giovedì 15 novembre 2012

RIASSUNTO GABRIELE D'ANNUNZIO

Nasce a Pescara nel 1863 e studia a Roma senza tuttavia laurearsi. Diventa in breve tempo protagonista della vita culturale e sociale della città. Sposa una duchessa con cui ha tre figli, ma presto abbandona la famiglia. In seguito, nelle sue numerose relazioni, ebbe altri figli, sempre vivendo nel lusso e dedicandosi alla continua ricerca di oggetti raffinati e insoliti.
Il Vittoriale
Era convinto che l'uomo dovesse lottare con coraggio e disprezzare la troppa tranquillità. Per questo la Prima Guerra Mondiale fu per lui il momento ideale per far conoscere il suo pensiero e mettersi alla prova come uomo. Si arruolò nell'esercito e partecipò a numerose azioni belliche. Finita la guerra marciò su Fiume per occuparla. In seguito salutò con favore l'avvento del fascismo di cui era sostenitore e trascorse gli ultimi anni di vita sul Lago di Garda, nella villa chiamata il Vittoriale che riempì di strani oggetti e opere d'arte. Morì qui nel 1938.
Esordì giovanissimo con Primo Vere, ma è fra il 1903-1904 che possiamo collocare le raccolte poetiche maggiori: Le Laudi del mare della terra e degli eroi. Per quanto riguarda la prosa sono famosi i suoi romanzi Il Piacere, che ha per protagonista un giovane aristocratico di nome Andrea Sperelli; L'innocente e Il Trionfo della morte che è un romanzo psicologico in cui la trama vera e propria cede il posto all'introspezione psicologica del protagonista. Scrisse anche alcuni testi teatrali tra cui Francesca da Rimini, La Figlia di Iorio, La fiaccola sotto il moggio e altri.

POETICA

Rifiutava la ragione come strumento di conoscenza: per lui bisognava abbandonarsi all'istinto e ai sensi per cogliere la vita segreta dell'uomo e della natura. Anche la sua poesia esprimeva questa ricerca continua di armonia che credeva fosse nascosta in ogni cosa dell'universo. In quest'ottica si inquadra bene il mito del superuomo di cui fu sostenitore: un uomo proteso verso l'avventura e il desiderio di affermazione attraverso imprese eroiche ed eccezionali.

4 commenti:

  1. E come posso collegarlo al razzismo?

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    1. Ciao!
      Allora a questo link trovi alcune citazioni dell'autore sulla superiorità della razza

      http://ripassofacile.blogspot.it/2013/01/citazioni-su-dannunzio-e-la-superiorita.html

      Il razzismo di D'annunzio si esprime soprattutto nel disprezzo delle masse, nell'anti-democrazia in cui credeva.. L'uomo superiore è il capo naturale del popolo, mentre quest'ultimo è reso schiavo dall'ignoranza e dall'incapacità di distinguersi dagli altri. D'Annunzio disprezza tutto questo, ma alla fine è proprio dalle masse che arriverà il suo successo...

      Ti abbiamo dato giusto uno spunto.
      Prova a fare una ricerca in tal senso, ti sarà tutto molto più chiaro :-)

      Noi siamo qui se hai ancora bisogno!
      Ciao!

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  2. come posso collegarlo alla storia ? o meglio alla crisi del 29 ?

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    1. Con un bel salto!!
      Dicendo, ad esempio, che D'Annunzio aveva 3 sorelle ed un fratello minore Antonio, direttore d'orchestra, che si trasferì negli Stati Uniti d'America, dove perse tutto nella crisi economica del 1929; D'Annunzio lo aiutò finanziariamente con cospicui prestiti, ma le continue richieste di denaro spinsero Gabriele a rompere i rapporti e a rifiutare di incontrarlo al Vittoriale...

      Un po' azzardato, ma... ;-)

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