venerdì 23 novembre 2012

RIASSUNTO UGO FOSCOLO

Ritratto di Ugo Foscolo

Nasce a Zante, nelle isole Ionie (Grecia), nel 1778. Alla morte del padre si trasferisce a Venezia con la madre e i fratelli dove compie studi classici. In giovinezza si arruola nell'esercito e combatte insieme ai francesi contro gli austriaci. In seguito ottiene la cattedra di Eloquenza all'università di Pavia, che però venne chiusa da Napoleone che in quel periodo temeva qualsiasi forma di libera espressione. 
Nel 1814 si ritira volontariamente in esilio in Inghilterra dove trascorre i suoi ultimi anni malato e in povertà. Muore nel 1827.

La sua opera più famosa sono “I Sepolcri” che prendono spunto dal decreto napoleonico che imponeva la sepoltura dei morti in cimiteri posti fuori dalle mura delle città. 
Foscolo, invece, vuole sottolineare l'importanza delle tombe in quanto consentono ai vivi di coltivare il ricordo dei propri cari; inoltre, rappresentando la memoria del singolo, rappresentano anche la memoria di un'intera nazione e fanno parte della sua identità.

Motivo centrale della sua poetica è la ricerca di un senso all'esistenza. Sembra che tutto si ripeta ciclicamente, sempre uguale e che quindi la vita sia un'unica, angosciosa ripetizione in attesa della morte. L'uomo però ha alcuni strumenti per combattere questo senso di inutilità del vivere, e cioè, attraverso delle illusioni può dare senso alla vita: gli ideali dell'amore, della bellezza, della libertà, della patria. Anche la poesia è un'illusione e, fra tutte, forse la più importante: è attraverso di essa infatti che gli ideali del tempo presente possono essere tramandati alle generazioni future diventando così immortali. 

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