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martedì 5 marzo 2013

GEOGRAFIA DEL GIAPPONE IN BREVE

Il Giappone è un arcipelago composto da 3000 isole: quelle principali sono Hokkaido a Nord, Honshu al centro e Kyushu e Shikoku a Sud.

L'arcipelago giapponese è per la maggior parte formato da catene montuose di origine vulcanica: ci sono oltre 150 vulcani di cui circa cinquanta ancora attivi. Il vulcano più famoso è il monte Fuji che con i suoi 3775 metri domina la zona centrale del Giappone ed è visibile da Tokyo e da molte altre città vicine, per questo motivo è il simbolo della nazione.
fiumi principali sono il Shinano-gawa lungo 367km, il Tome-gawa di 322km e l'Ishikari-gawa di 268km.

Clima
Il Giappone ha un clima con inverni freddi a Nord e miti al Sud. Nei mesi estivi da maggio a fine luglio ci sono abbondanti piogge e soprattutto in agosto e settembre vari tifoni si abbattono sul Giappone con venti e pioggia torrenziale.
L'estate è molto umida e anche se la temperatura talvolta non raggiunge le stesse elevate temperature che si registrano in Italia è molto difficile anche semplicemente camminare per strada a causa dell'afa.
L'estensione del Giappone è di poco più di quella dell'Italia ma il numero di abitanti è oltre il doppio, con una densità media di 377 abitanti per chilometro quadrato contro i 199 abitanti per chilometro quadrato che ci sono in Italia.
L'estensione della Nazione da Nord a Sud e il clima mite e talvolta tropicale costituiscono i fattori principali che consentono la presenza di quasi 5000 specie di piante e moltissimi animali.

Città principali
Tokyo è la capitale del Giappone ed ha una popolazione di 12 milioni di abitanti.
Secondo alcuni se si considera la "Grande Tokyo" e cioè tutta l'area urbana che si estende anche al di fuori della città si arriva ad una popolazione di circa 35milioni di abitanti.
Yokohama che è la seconda città più popolosa del Giappone (circa 3.600.000 abitanti)
Kyoto che fu capitale dall'ottavo al diciannovesimo secolo ed è una città molto interessante perché non è stata colpita dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale e vi sono conservati molti resti storici del Giappone antico.

Popolazione
Fisicamente i giapponesi hanno tutti i capelli scuri e gli occhi scuri. Nonostante in passato l'altezza media fosse decisamente minore di quella degli occidentali, negli ultimi decenni c'è stato un innalzamento dell'altezza media, probabilmente a causa dei cambiamenti nella dieta dei giapponesi soprattutto nei giovani.


Politica
Il Giappone fu fondato nel 660 a.C. ed è una monarchia parlamentare tuttavia la figura dell'imperatore ha una funzione rappresentativa che è abbastanza simile a quella del presidente della Repubblica Italiana.
Le leggi vengono promulgate dal Parlamento Bicamerale al cui interno vi si trova la Camera dei Consiglieri e la Camera dei rappresentanti. I membri sono eletti con un suffragio universale.
Il potere esecutivo invece è nelle mani del primo ministro e del governo.


Lingua 
Simboli Kanji 
La lingua nazionale ufficiale deriva dal giapponese parlato a Tokyo e la scrittura e molte parole derivano dal cinese.
Oltre ai circa 6000 simboli kanji che rappresentano concetti, parole, situazioni e quant'altro, esistono anche due alfabeti sillabici chiamati kana: i katakana vengono utilizzati in genere per trascrivere le parole straniere, mentre gli hiragana sono utilizzati per scrivere le parole in giapponese. L'hiragana è una scrittura adatta sia ai bambini che stanno apprendendo le basi della lingua sia per indicare cose che devono essere comprese da tutti ed immediatamente (ad esempio cartelli di divieto, segnali di attenzione ecc.).
Bisogna sottolineare che i kanji sono fondamentali nella scrittura in quanto molte parole hanno la stessa pronuncia nonostante abbiano un significato diverso. Per questo motivo se venissero scritte in Hiragana ci sarebbero incomprensioni.



venerdì 1 marzo 2013

LA BOMBA ATOMICA METTE FINE ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE


Nel 1939, alcuni scienziati che lavoravano per il governo statunitense persuasero Albert Einstein a scrivere una lettera al presidente Roosevelt per informarlo del fatto che c'era la possibilità di costruire una bomba utilizzando il principio della fissione ed era anche probabile che il governo tedesco avesse già disposto delle ricerche in materia. Il governo americano cominciò così a interessarsi seriamente alla questione e, poco tempo dopo questo passaggio di informazioni, si iniziò a lavorare seriamente al “Progetto Manhattan” il cui obiettivo principale fu proprio quello di condurre ricerche in merito alla produzione della bomba atomica. Ci vollero 6 anni – dal 1939 al 1945- e qualcosa come due miliardi di dollari- per arrivare alla realizzazione dell'obiettivo. Uno dei principali artefici fu Mr. Oppenheimer, lo scienziato che curò tutte le fasi di progettazione e costruzione dell'ordigno.

La bomba viene lanciata
I primi test vennero condotti al Trinity Site, nel New Mexico, il 16 Luglio del 1945.
The Gadget”, questo il nome in codice della prima bomba al plutonio, liberò un'energia di 19-21 chilotoni, pari cioè a quella di 19-21 000 tonnellate di tritolo e la sua esplosione nel deserto americano viene considerato come il momento in cui "il genio è uscito dalla bottiglia", cioè l' inizio dell'era delle armi nucleari.
Le ombre di Hiroshima tratteggiate con la vernice
a perenne memoria
Dieci giorni dopo, il 26 luglio 1945, il presidente Truman, il primo ministro Churchill, e il presidente Chiang Kai-Shek, firmarono la Dichiarazione di Potsdam nella quale si esponevano le condizioni per la resa giapponese, già decise nella Conferenza di Potsdam. Il testo della dichiarazione iniziava dicendo che se il Giappone non si fosse arreso sarebbe andato incontro ad una "rapida e totale distruzione". Il rifiuto del Giappone di sottostare al diktat nemico portò il presidente Truman a decidere di bombardare le città di Hiroshima e Nagasaki.
Il 6 agosto 1945 un bombardiere B-29 chiamato Enola Gay, pilotato da Paul Tibbits, si diresse verso la città di Hiroshima, in Giappone. Hiroshima era un importante centro militare con 43.000 soldati e 300.000 civili residenti. Alle 08:15 la bomba all'uranio chiamata "Little Boy" venne sganciata sulla città ed esplose con una deflagrazione pari a 15.000 tonnellate di TNT.

Effetti della bomba
Coloro che si trovavano vicino al luogo dell'esplosione morirono all'istante. L'innalzamento istantaneo della temperatura di migliaia di gradi ebbe l'effetto di vaporizzare letteralmente i corpi, lasciando come unica traccia ombre sui muri e sull'asfalto. Dei 245.000 abitanti di Hiroshima, quasi 100.000 erano morti o erano stati mortalmente feriti all'istante dell'esplosione. Altri 100.000 erano feriti gravemente e solo pochi sopravvissero nei giorni successivi all'esplosione.
Il 9 agosto 1945 un altro bombardiere B-29 sganciò una seconda bomba atomica sul Giappone. Soprannominata "Fat Man", questa bomba al plutonio mancò il suo obiettivo di mezzo miglio a causa delle nubi, ma riuscì comunque a colpire Nagasaki, centro industriale del Giappone.
La bomba esplose con una forza maggiore di oltre il 40% di quella di Hiroshima, tuttavia le colline della città e la sua disposizione geografica agirono in parte come scudo limitando gli effetti della detonazione e delle radiazioni. Nel raggio di un km, comunque, morirono all'istante uomini e animali: la stima parla di 40 mila morti immediati e 60 mila feriti. Nel gennaio del 1946 il numero dei morti salì a 70 mila e c'è chi dice sia raddoppiato nei 5 anni successivi.
Il ministro degli esteri giapponese a bordo della nave
Missouri per la firma dei documenti di resa
Dopo l'attacco su Nagasaki, l'imperatore del Giappone Hirohito costrinse i capi militari ad arrendersi alle forze nemiche e, il 15 Agosto 1945, lo rese noto alla nazione con un comunicato radio diffuso in tutto il paese. Il 2 settembre, la cerimonia di resa si consumò sul ponte della nave Missouri, di proprietà della marina statunitense.
Con questo atto si concluse ufficialmente la Seconda Guerra Mondiale.



domenica 18 novembre 2012

COSA SONO I TERREMOTI

Il terremoto è un brusco scuotimento della superficie terrestre dovuta ad un'improvvisa liberazione di energia che la terra accumula nella litosfera o nel mantello superiore.
La liberazione inizia in un punto molto profondo chiamato IPOCENTRO e si propaga sotto forma di onde sismiche che si manifestano fino all'EPICENTRO che si trova in superficie (sulla verticale dell'ipocentro).

L'intensità del terremoto si misura con uno strumento chiamato sismografo che segue le oscillazioni sismiche e le registra su di un rullo di carta.
Il terremoto viene valutato con la scala della MAGNITUDO (Scala Richter) che si basa sull'ampiezza delle onde registrate dal sismografo. In passato veniva usata anche la SCALA MERCALLI che misurava i terremoti in base agli effetti provocati.
Oggi questa scala non si usa quasi più perchè non dappertutto ci sono le stesse condizioni (una città moderna in Giappone avrà alcuni effetti, una baraccopoli indiana altri ancora...).

I terremoti colpiscono ogni giorno moltissimi luoghi del mondo.
Spesso le scosse sono talmente lievi che non ce ne accorgiamo, però ci sono dei luoghi al mondo dove i terremoti si verificano più spesso e con più intensità. Queste sono le zone di confine delle placche tettoniche---->ANDE, CARAIBI,GIAPPONE,INDONESIA.
In pratica sono le zone dove la Pangea si è fratturata, originando i diversi continenti.  

mercoledì 14 novembre 2012

L' IMPERIALISMO


Sfide per l'egemonia mondiale: l'imperialismo.
L'imperialismo, movimento di conquista coloniale, si sviluppò a fine '800: i paesi coloniali, fonti di materie prime, vennero sfruttati per esportare e commerciare le materie sul mercato mondiale. Essere impegnati all'estero inoltre distraeva l'opinione pubblica dai problemi di politca interna ( tensioni tra ricchi e poveri). In quel periodo poi i pregiudizi sulle razza offrivano una comoda giustificazione alle mire coloniale: il dominio esercitato su altri popoli veniva visto come una missione di civilizzazione da parte dell'uomo bianco nei confronti dei "selvaggi". I paesi maggiormente sfruttati furono Africa e Asia.
La fine dell''800 vede gli U.S. attraversare uno straordinario sviluppo economico. L'imperialismo li spinse ad acquistare l'Alaska dalla Russia e ad annettersi le Isole Hawaii anche le Filippine finirono sotto il controllo americano.
Il Giappone fino ad allora nazione molto chiusa ai rapporti con l'occidente, iniziò ad aprirsi ai commerci con gli stranieri. Questo contribuì alla modernizzazione del paese e allo sviluppo industriale. Anche qui ci furono mire imperialistiche infatti all'inizio del '900 estese il proprio controllo sulla Manciuria e sulla Corea.
Tra il 1871 e il 1914 ci fu molta competizione fra gli stati europei per le conquiste coloniali Bismarck, il cancelliere tedesco, che da sempre temeva la Francia riuscì ad "isolarla" stipulando la Triplice Alleanza con Austria e Italia. Questo generò un equilibrio che cominciò a cedere quando uscito Bismarck dal governo, anche la Germania attuò le sue mire colonialistiche.
La Francia allarmata si alleò con la Russia (Duplice Alleanza) ed entrambe formarono nel 1907 la Triplice Intesa con l'Inghilterra.
Con l'attentato di Sarajevo in cui viene ucciso l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando, si ha l'inizio della Prima Guerra Mondiale: il sistema di alleanze che si era formato in Europa trascinò via via tutti i paesi in guerra.
All'inizio l'Italia dichiarò la sua neutralità anche se al suo interno la nazione era divisa fra chi voleva intervenire e chi invece no. Nel 1915 Salandra (capo del governo succeduto a Giolitti) firmò il patto di Londra con cui si impegnava a entrare in guerra insieme alla Triplice Intesa in cambio avrebbe avuto Trentino Alto Adige, Venezia Giulia, Istria e Dalmazia.