venerdì 3 novembre 2023

ZEFIRO TORNA E 'L BEL TEMPO RIMENA PETRARCA ANALISI E PARAFRASI


Zefiro torna, e ’l bel tempo rimena,
e i fiori et l’erbe, sua dolce famiglia,
et garrir Progne et pianger Philomena,
et primavera candida et vermiglia.

Ridono i prati, e ’l ciel si rasserena;
Giove s’allegra di mirar sua figlia;
l’aria et l’acqua et la terra è d’amor piena;
ogni animal d’amar si riconsiglia.

Ma per me, lasso, tornano i più gravi
sospiri, che del cor profondo tragge
quella ch’al ciel se ne portò le chiavi;

et cantar augelletti, et fiorir piagge,
e ’n belle donne honeste atti soavi
sono un deserto, et fere aspre et selvagge.




PARAFRASI
Torna il vento di Ponente e con lui ritornano la bella stagione, i fiori e l'erba, sua piacevole compagnia, e il garrire della rondine e il verso lamentoso dell'usignolo, e la primavera bianca e rossa.
I prati sono rigogliosi e il cielo diventa sereno, il pianeta Giove è felice di guardare sua figlia(Venere); l'aria, l'acqua e la terra si riempiono di amore e ogni essere animato ritorna ad amare.
Ma per me, poveretto, tornano anche i profondi sospiri provocati da colei che ha preso le chiavi del mio cuore e se le è portate in cielo; e il canto degli uccellini e il fiorire dei prati, e i gesti delicati delle donne nobili sono per me aride come un deserto, bestie crudeli e selvagge. 

ANALISI METRICA
Sonetto composto da due quartine e due terzine. Sono 14 versi endecasillabi. Lo schema rimico è ABAB, ABAB; CDC, DCD.

FIGURE RETORICHE
Enumerazione:  dal v. 1 al v. 4--> elenco di ciò che il vento di ponente porta con sè (i fiori, le piante, gli uccellini, i colori della primavera)
Enjambement: vv. 6-7 "gravi/sospiri" - vv. 7-8 "tragge/quella" - vv. 13-14 "soavi/sono"
Personificazione: v. 5 "ridono i prati" - v. 6 "Giove s'allegra"
Anadiplosi: vv. 7 e 8 "d'amor - d'amar "
Perifrasi: v. 11 "quella che al ciel se ne portò le chiavi" (giro di parole per intendere Laura)
Metafora: v. 14 "sono un deserto"
Endiadi: v. 14 "fere aspre et selvagge

COMMENTO
La lirica è tutta costruita sul contrasto fra la bellezza, la gioia che sempre accompagna il ritorno della primavera e il poeta che non riesce ad essere partecipe di un tale sentimento di rinascita perché Laura è morta e il cuore di Petrarca non può che soffrirne. A livello di contenuti questa contrapposizione è riconoscibile nel diverso tono tra le due quartine, dove viene appunto descritto il ritorno della primavera, e le due terzine, dove viene invece illustrata la triste condizione del poeta. 
A segnare questo passaggio di tono è il "Ma" del verso 9 che appunto fa da momento di contrapposizione. 

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