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sabato 23 febbraio 2013

ELENCO FILM SULLA PERSECUZIONE DEGLI EBREI


Amen = Il silenzio del Vaticano sulla la persecuzione degli ebrei






Arrivederci ragazzi = La condizione degli ebrei nella Francia collaborazionista







Il bambino con il pigiama a righe =Una storia di amicizia fra bambini all'interno di un  campo di concentramento






La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler = La follia di Hitler e dei suoi collaboratori negli ultimi giorni di vita del regime nazista. 





Concorrenza sleale = Vicenda ambientata nel periodo delle leggi razziali in Italia--->QUI per approfondire





Schindler's List = Basato sulla storia vera di Oskar Schindler che rischiò pur di salvare la vita di 1200 ebrei





Jona che visse nella balena= La tragedia dell'Olocausto vista con gli occhi di un bambino





Ogni cosa è illuminata = Il viaggio a ritroso di uno studente americano in cerca di un passato e di una memoria




Il Pianista = La tragedia del ghetto di Varsavia, uno dei primi e principali bersagli della furia nazista




Rosenstrasse= La deportazione degli ebrei nella città di Berlino





La vita è bella = Una favola moderna che è, prima e oltre tutto il resto, un commovente inno alla vita





La tregua = Il ritorno di Primo Levi dal lager di Buna-Monowitz a Torino





I ragazzi del Reich = Film che racconta la formazione scolastica della razza ariana ai tempi del  Reich





Train de vie = Un paese intero, in fuga grazie ad un treno, si fa beffe dei controlli nazisti





Il Diario di Anna Frank = La storia della famiglia Frank durante i giorni dell'occupazione tedesca ad Amsterdam




Jakob il bugiardo = Come riuscire a sorridere anche all'interno di un ghetto polacco







Kapo= Storia di una giovane adolescente che, a causa della crudeltà nazista, da vittima si trasforma in carnefice





La scelta di Sophie= La vita tormentata di una donna polacca dopo l'esperienza del campo di concentramento





Monsieur Batignole= La Francia sotto l'occupazione tedesca e la storia di un uomo che piano piano si lascia coinvolgere dal destino di tre bambini ebrei.

lunedì 4 febbraio 2013

COSA HA RAPPRESENTATO LA VITTORIA DI OWENS ALLE OLIMPIADI DEL 1936

Nell'estate del 1936 le Olimpiadi si svolsero a Berlino. La Germania nazista e soprattutto Hitler vedevano questa come l'occasione migliore per mostrare al mondo intero come il paese fosse ben organizzato e quanto la razza ariana fosse superiore alle altre.
Il team tedesco era stato sottoposto ad allenamenti durissimi e altamente competitivi; fra gli atleti tedeschi va ricordato il nome di Lutz Lang, un giovane specializzato nel salto in lungo, biondo e con gli occhi azzurri,  perfetto per rappresentare la superiorità della razza bianca.
In questa targa le vittorie di Jesse Owens
Fra gli americani, invece, l'atleta più famoso era  il 22enne Jesse Owens, un ragazzo nero che si era messo in evidenza negli anni precedenti per le sue brillanti prestazioni sportive e che, nonostante ciò che i nazisti pensavano riguardo l'inferiorità dei neri, turbò i piani del Furher vincendo ben 4 medaglie d'oro. Nonostante gli insulti razzisti e le svastiche esposte ovunque, Owens conquistò prima i 100 metri, poi il salto in lungo, proprio battendo Lang in finale, i 200 metri piani e infine l'oro a squadre nella staffetta 4x100. A proposito di quest'ultima gara è importante ricordare che fra i 4 atleti statunitensi che avrebbero dovuto partecipare alla gara due erano di origine ebrea (Marty Glickman e Sam Stoller) e le cronache raccontano che Hitler chiese espressamente ai funzionari americani di non essere messo ulteriormente in imbarazzo di fronte al suo popolo con due ebrei in corsa per l'oro. Se andò realmente così non si sa, ma all'ultimo minuto Owens e Metcalfe sostituirono i due atleti ebrei e portarono a casa l'oro nella staffetta in 39,8 secondi.
Si racconta anche che Hitler, al momento della premiazione, rifiutò di recarsi al podio per porgere la medaglia, e la mano, all'americano.
Owens è diventato il simbolo della lotta per i diritti umani e civili e ancora oggi la sua impresa resta memorabile, non tanto per i 4 ori vinti, ma per aver dimostrato in maniera plateale di fronte al mondo intero l'infondatezza delle teorie naziste sulla superiorità della razza.
Nel 1984, una strada vicino allo stadio di Berlino è stato chiamata Jesse Owens Allee per rendergli onore sia come uomo che come atleta.