martedì 10 settembre 2013

RIASSUNTO CLASSI SOCIALI DEGLI EGIZI

La società egizia aveva una struttura gerarchica: cioè era divisa in classi piuttosto rigide, a tal punto che era difficile riuscire a passare da una classe all'altra (soprattutto dalle inferiori a quelle superiori).
Al vertice della gerarchia c'era il faraone, quindi i nobili e via via scendendo fino alla base dove le classi erano composte da gruppi più numerosi e dove i privilegi diminuivano, fino all'ultimo gradino: quello degli schiavi.

Il Faraone
In cima alla scala sociale c'era il faraone.
Gli egizi credevano che fosse figlio degli dei, quindi dotato di un potere praticamente illimitato che esercitava su tutta quanta la popolazione.
Subito dopo lui venivano i componenti della sua famiglia, principi e principesse, e poi i membri del governo. Fra questi il più importante era il primo ministro, che era anche il consigliere del re, seguivano poi i funzionari d’alto rango, i sacerdoti e i comandanti dell’esercito.
A questi uomini il faraone affidava la cura dell’agricoltura e del commercio, l’amministrazione della giustizia e la difesa dai nemici, il culto degli dei e la costruzione dei templi e dei palazzi. 

Gli Scribi
Il grosso dell’amministrazione dello stato era svolto dagli scribi: cioè uomini capaci di leggere e di scrivere.
Un frammento di papiro conservato al British Museum di Londra
Tra di loro i meno fortunati trascorrevano la vita come scrivani o segretari di un funzionario di grado elevato. agrimensori, cioè misuratori di campi: dopo la piena del Nilo, che cancellava i confini tra i poderi, dovevano suddividere nuovamente il terreno per i contadini. Altri avevano il compito di censire (cioè contare)  il bestiame e misurare la quantità dei raccolti.
I più capaci, invece, controllavano i commerci lungo le frontiere oppure diventavano
Una funzione che quasi tutti gli scribi esercitavano era poi quella di riscuotere le tasse.

I soldati
In tempo di pace i soldati sorvegliavano il paese e venivano impiegati nei grandi lavori idraulici (bonifiche, costruzione di dighe) ed edili (costruzione di templi e piramidi).
Per la loro importanza all'interno dello stato potevano godere di molti privilegi, riuscendo così a possedere molte terre e ad arricchirsi.

Gli artigiani e i commercianti
Gli artigiani non erano ricchi, ma godevano di un certo benessere---> la loro vera ricchezza consisteva nell'abilità con cui eseguivano il loro lavoro, quindi più erano capaci e meglio venivano pagati.
I commercianti avevano la possibilità di viaggiare lungo tutto il paese navigando sul Nilo e, in questo modo, diffondevano le mode ed le tendenze della capitale, contribuendo a creare la civiltà egizia.

I contadini
L’agricoltura era l’attività praticata dalla maggior parte degli Egizi e i contadini erano, si può dire,  la vera ricchezza dell’Egitto poiché procuravano cereali, lino, verdure e papiro per tutti.
Ma, come spesso accade, erano anche i più poveri e i più sfruttati.

Gli schiavi
All'ultimo gradino della piramide sociale c'erano gli schiavi.
Per i primi secoli della civiltà egizia non esistevano schiavi ma solo uomini condannati dalla giustizia ai lavori forzati. Nel II millennio a.C. (al tempo delle grandi conquiste territoriali) i prigionieri di guerra venivano fatti schiavi, non avevano diritti e la loro vita non aveva praticamente valore: erano infatti di proprietà del padrone e potevano essere venduti o scambiati come un qualsiasi animale da lavoro.


1 commento:

  1. ha chi serve sintesi questo è l'ideale per capire o sintetizzare li egizi

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