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mercoledì 20 marzo 2013

RIASSUNTO INDUSTRIA TESSILE INGHILTERRA


In Inghilterra, prima della Rivoluzione Industriale, la produzione dei tessuti avveniva nelle zone rurali,  in casa  dei contadini che, durante il periodo invernale, non potendo lavorare nei campi, si dedicavano alla filatura manuale delle lane (il cosiddetto domestic system). I mercanti poi si recavano nelle campagne per acquistare questi manufatti e li rivendevano in città.
Un primo cambiamento si ebbe quando i mercanti, potendo disporre di grandi somme di denaro, iniziarono a comprare essi stessi la materia prima (lana/cotone etc.) per poi consegnarla ai contadini-artigiani affinché la lavorassero; gli artigiani, infine, davano il prodotto finito ai mercanti. In questo modo il contadino diventava a tutti gli effetti un lavoratore dipendente dal mercante-imprenditore [questa è una connotazione molto moderna del lavoro].

La navetta (o spoletta) volante di John Kay
Nel corso del 1700 si iniziarono ad apportare modifiche ai vecchi telai manuali per velocizzare il lavoro----> un primo passo fu compiuto da John Kay con la sua “navetta volante” : uno strumento che veniva applicato sul telaio e che era in grado di raddoppiare la quantità di tela prodotta rispetto a quella ottenibile nello stesso tempo da un telaio manuale. Anche se in forma ancora primitiva ci si stava avviando verso quella meccanizzazione del lavoro che avrebbe caratterizzato la Rivoluzione Industriale.

Il telaio idraulico di Richard Arkwright
Dopo la navetta volante di John Kay, arrivarono altre grandi innovazioni tecniche, ad esempio il filatoio idraulico di Richard Arkwright, che portarono la fabbricazione del tessile da un sistema prettamente domestico ad uno di tipo industriale. 
Gli imprenditori  iniziarono ad acquistare i nuovi telai e ad impiantare opifici---> cioè spazi dove sistemavano le macchine e dove i contadini-artigiani lavoravano in cambio di un salario.

Nonostante queste prime forme di “lavoro moderno” non si era ancora in un vero sistema industriale---> vi si giungerà, infatti, solo con l'invenzione della macchina a vapore. Questa nuova fonte di energia, infatti, fu impiegata in moltissimi settori, ma soprattutto in quello tessile. 
I macchinari che a questo punto erano diventati, grandi, pesanti e molto ingombranti, ebbero bisogno di ampi spazi per poter essere collocati e utilizzati al meglio-----> nacquero così le prime vere fabbriche.  

Riproduzione di un'industria tessile in Inghilterra

domenica 3 febbraio 2013

TESINA TERZA MEDIA: LA CONQUISTA DEI DIRITTI CIVILI

Esempi di argomenti da trattare nelle tesine per l'esame di terza media.
Ai link proposti ci sono gli argomenti (riassunti!) già pronti per essere utilizzati.


Storia=Il voto alle donne in Italia
Geografia=Paesi Arabi (ancora molti limiti per il voto alle donne)
Inglese=Il movimento delle suffragette - Elizabeth Cady Stanton
Scienze=Genetica e Dna
Italiano=Sibilla Aleramo - Una Donna
Musica=Video realizzato per raccontare le lotte delle suffragette
Francese=Emile Zola - Germinal
Tecnica=Il lavoro femminile in fabbrica - Industria tessile-->la navetta volante
Fisica=Lo sport diventa per tutti dalla metà del '900
Arte=Delacroix - La Libertà che guida il popolo

ALTERNATIVE

Arte=Pellizza da Volpedo - Il Quarto Stato

giovedì 17 gennaio 2013

I NUOVI POVERI DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

La seconda rivoluzione industriale portò con se' indubbi vantaggi dal punto di vista tecnologico e un miglior tenore di vita per molte persone, in particolare per quelle appartenenti alle classi medie e superiori.
Le classi povere a cui appartenevano gli operai, invece, si trovarono a fronteggiare non solo un mondo radicalmente nuovo, ma anche nuovissime difficoltà di vita.
Per prima cosa i salari erano bassissimi e le condizioni lavorative al limite della pericolosità; inoltre non esistevano (o quasi) i diritti che oggi ben conosciamo, gli operai erano poco qualificati, e quindi facilmente sostituibili, e non venivano assolutamente tutelati dal punto di vista medico e sanitario.
Abitazioni operaie durante la Rivoluzione Industriale
Anche i bambini facevano parte della forza lavoro a cui erano costretti per lunghe ore o, addirittura, impiegati in mansioni altamente pericolose come la pulizia di macchinari dove solo la loro fisicità minuta poteva essere adatta. Si stima che nel 1860 un quinto dei lavoratori dell'industria tessile britannica avesse meno di 15 anni. La parola industrializzazione significò anche la sostituzione della mano umana con quella meccanica in moltissimi reparti produttivi.
Un'altra nuova problematica è legata alle aree urbane dove erano ubicate le fabbriche e le industrie: questi nuovi centri, infatti, non erano strutturati per tenere il passo con il grande flusso di lavoratori che arrivavano in città dalla campagna.
La conseguenza furono che non c'erano abitazioni sufficienti per tutti, sovraffollamento, condizioni igieniche non adeguate e diffusione di moltissime, gravi malattie.
Le condizioni di vita della classe operaia in Gran Bretagna iniziarono a migliorare gradualmente dopo la seconda metà del 1800, quando il governo iniziò a varare le prime riforme del lavoro e gli operai poterono riunirsi in sindacati.