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mercoledì 6 marzo 2013

IL CIBO NELLE OPERE DI VERDI

Casa natale di Verdi a Roncole di Busseto
Il padre di Giuseppe Verdi era proprietario di una piccola osteria a Roncole di Busseto in cui si vendevano vino, liquori, caffè, zucchero e altri generi alimentari: da qui probabilmente derivò l'amore e l'attenzione che il grande compositore dimostrò sempre nei confronti della terra e dei suoi prodotti.

Nel 1851 Verdi si trasferisce nella grande villa di S. Agata (acquistata nel 1848 e poi ristrutturata) dove riceve gli amici più cari, amministra le sue proprietà, guida i suoi fattori e, soprattutto, scrive la sua splendida musica: Trovatore, Traviata, La forza del destino, Don Carlos, Aida fino all’ultimo capolavoro, Falstaff.
Villa S.Agata
E' a S.Agata che Verdi inizia ad interessarsi attivamente alla produzione agricola dei propri terreni e all'allevamento del bestiame: dalle cronache sappiamo che era solito alzarsi al sorgere del sole per sovrintendere ai lavori della sua tenuta, dove si allevavano cavalli, vacche, montoni e che, anche da lontano, si premurava di scrivere al proprio fattore per discutere nel dettaglio come provvedere al rifacimento dei canali di irrigazione.
Non può dunque stupire il fatto che le opere di Verdi abbiano ospitato spesso e volentieri scene legate al cibo e al vino. E non si deve dimenticare che cibo e vino, consumati nei palchi nell’800, accompagnavano le rappresentazioni operistiche.
Verdi nel giardino della sua villa con alcuni amici
Locande, osterie, banchetti privati e brindisi abbondano nei libretti verdiani: a volte sono semplice ambientazione, altre volte (come nel Falstaff) luoghi fondamentali dai quali prende avvio l’azione. La Traviata comincia intorno a una tavola imbandita; il tempo di qualche chiacchiera e scatta “Libiamo ne’ lieti calici”. Otello comincia in una taverna: dopo poche battute parte un brindisi per festeggiare il ritorno del protagonista. In un’atmosfera conviviale prende avvio Rigoletto ed è durante un banchetto che l’ombra di Banco appare a Macbeth, nel secondo atto. Con un brindisi cominciano i Vespri siciliani e non sarebbe possibile pensare a Falstaff senza l’Osteria della Giarrettiera (che non a caso compare all’inizio di tutti e tre gli atti dell’opera).

Su questo blog moltissime foto di villa S.Agata, oltre a notizie e curiosità sul Verdi più intimo. 

TESINA SULL'ALIMENTAZIONE

Storia=Alimentazione e salute alla fine dell'800 (Rivoluzione industriale/Nuovi poveri)
Geografia=Africa sub sahariana (paesi in cui ancora si muore di fame)
Inglese=Junk food e la storia dei ristoranti McDonald (in inglese)
Scienze=Apparato digerente
Italiano= Il cibo fra gli umili di Verga
Musica=Il cibo e il vino nelle opere di Verdi
Francese=Proust "Alla ricerca del tempo perduto" (romanzo che ha moltissime pagine legate al cibo)
Tecnica=Alterazioni e conservazione degli alimenti
Arte=Manifesto della cucina futurista
Ed.Fisica=L'alimentazione di un atleta prima di una gara

ALTERNATIVE

Geografia=Agricoltura che sostiene l'ambiente (attenzione alla biodiversità)/Agroecologia
Scienze= Malattie legate alla denutrizione/ipernutrizione
Scienze=Principi nutritivi e valore energetico dei principali alimenti
Scienze=Pesticidi e fertilizzanti chimici
Inglese=Traditional british food
Inglese=La FAO
Francese=All'inizio del 1800 prima coltivazione di barbabietola da zucchero in Francia
Francese=Appert è il padre dei cibi in scatola (mette a punto un sistema di sterilizzazione)
Storia=Il boom economico(diffusione degli elettrodomestici ha cambiato il rapporto degli italiani col cibo)
Italiano=Camilleri e il Commissario Montalbano
Italiano=Piovene "Viaggio in Italia"
Tecnica=Produzione industriale degli alimenti
Tecnica=Agroecologia