sabato 21 ottobre 2017

RIASSUNTO DERIVA DEI CONTINENTI

Tramite misurazioni effettuate da satelliti, oggi siamo certi che i continenti si muovano l'uno rispetto all'altro, ma questa idea nacque per la prima volta intorno al 1500. Fu poi il geologo Wegener, nel 1912, a presentare per primo la teoria della deriva dei continenti.

Secondo questa teoria 200 milioni di anni fa tutte le terre erano unite in un unico blocco chiamato Pangea (e vi era anche un solo grande oceano, la Panthalassa).


Quali prove portò a sostegno della propria teoria Wegener?


1) PROVE GEOGRAFICHE 
Guardando attentamente la cartina del mondo è chiaro che c'è una coincidenza delle coste di almeno 4 continenti (America del Nord, America del Sud, Africa ed Europa)



2) PROVE GEOLOGICHE
Sono state ritrovate rocce dello stesso tipo in continenti diversi e lontani. Potrebbe essere una coincidenza, ma più probabilmente se le rocce sono uguali è perché si sono formate nello stesso momento in determinate condizioni atmosferiche, climatiche, etc. Quindi è probabile che queste rocce oggi così lontane fossero un tempo unite.



3) PROVE FOSSILI
Sono stati ritrovati gli stessi resti fossili di piante e animali in continenti diversi e lontani. E' molto improbabile che animali terrestri abbiano potuto attraversare un oceano (così come lo conosciamo oggi).

4) PROVE CLIMATICHE
Sono state ritrovate tracce di una glaciazione in area tropicale--> è improbabile che, dai poli, la glaciazione potesse arrivare così lontano.. Queste tracce sono spiegabili solo supponendo che i continenti fossero allora riuniti in un super-continente collocato nei pressi del Polo Sud.


giovedì 19 ottobre 2017

ESEMPI TESTO OGGETTIVO E SOGGETTIVO

TESTO OGGETTIVO
TESTO SOGGETTIVO
Le parole sono “neutre”, denotative in quanto non dicono nulla circa le emozioni di chi racconta o parla. I testi oggettivi infomano, ma non fanno provare sentimenti (positivi o negativi) riguardo a quanto descrivono.
Vediamo un esempio:
Le parole sono “connotative”, cioè portano con sé un'impressione, un giudizio (negativo o positivo) su quanto stanno descrivendo.
Vediamo un esempio:
Giovedì mattina c'era una coda di 3 chilometri sul raccordo anulare. Ci ho messo un'ora per arrivare in ufficio.
Giovedì mattina c'era una coda interminabile sul raccordo anulare! Ci ho messo un'infinità di tempo per arrivare in ufficio.
Sappiamo che questa persona è stata in coda per un'ora, ma non sappiamo niente di cosa pensi riguardo al traffico e all'esperienza di rimanere in coda..
In questo caso sappiamo esattamente come si sentiva la persona che era in coda.. l'aggettivo “interminabile” e la locuzione “un'infinità di tempo” connotano una visione negativa dell'esperienza di stare in coda per un'ora




Vediamo altri esempi di uno stesso testo trasformato da oggettivo a soggettivo


TESTO OGGETTIVO

TESTO SOGGETTIVO

A Marzo dello scorso anno volevo cambiare una maglietta da Bollyvood, ma non ho potuto farlo: era un regalo e non avevo lo scontrino.

Il servizio clienti di Bollyvood è veramente pessimo: l'anno scorso, a Marzo, solo perché non avevo lo scontrino, non hanno voluto cambiarmi una maglietta che mi era stata regalata.. neanche fosse colpa mia!

Il trend delle mini-case è in crescita: l'anno scorso ne sono state prodotte circa 7 milioni. Le tiny-houses hanno in genere una superficie che va dai 10 ai 30 metri quadrati e sono fornite di tutto il necessario per vivere. Spesso possono essere montate su ruote per essere trasportate dove si vuole.

Le case in miniatura sembrano essere oggi la nuova frontiera dell'abitare: nonostante siano molto piccole contengono tutto l'essenziale per vivere bene, tagliando sprechi e consumi eccessivi. Hanno anche la grande comodità di poter essere montate su ruote ed essere trasportate dove si vuole.

I selfie-stick sono piccoli bastoni telescopici che permettono di tenere il telefono distante mentre si scatta una foto.

Recentemente ero alla recita di mio nipote e una signora accanto a me ha registrato tutta lo spettacolo tenendo il telefono con uno di questi bastoni.

Come se non bastasse la moda dei selfie, ora è arrivato anche il selfie-stick! In pratica ti porti dietro un bastone telescopico a cui attacchi il telefono per scattarti una foto da lontano.. peccato che con questo aggeggio infernale riesci ad entrare nel campo visivo di qualunque altra persona sia nelle vicinanze!! Figurati che sono stata alla recita di mio nipote e non ho visto praticamente niente perché davanti a me avevo una sciroccata che riprendeva lo spettacolo con questo aggeggio occupandomi tutta la visuale!

Quest'estate insieme ai miei genitori ho visitato le Grotte di Frasassi. Le grotte sono state scoperte intorno al 1948 e in seguito sono state aperte al pubblico che può visitarle seguendo vari percorsi. La nostra visita è durata circa due ore.

Che figata ragazzi! Ques'estate sono stato coi miei genitori a vedere le grotte di Frasassi. Sono bellissime! Furono scoperte nel 1948 e poi vennero aperte al pubblico perché tutti potessero ammirare una tale meraviglia! Le visite sono organizzate seguendo vari percorsi; noi abbiamo fatto un bellissimo giro, simile ad un'avventura, che è durato due ore, ma il tempo è volato in un attimo!


martedì 17 ottobre 2017

PARAFRASI DEH SPIRITI MIEI QUANDO MI VEDETE CAVALCANTI

Parafrasi della poesia di Guido Cavalcanti "Deh spiriti miei quando mi vedete"



Deh, spiriti miei, quando mi vedete
con tanta pena, come non mandate
fuor della mente parole adornate
di pianto, dolorose e sbigottite?


5Deh, voi vedete che ’l core ha ferite
di sguardo e di piacer e d’umiltate:
deh, i’ vi priego che voi ’l consoliate
che son da lui le sue vertù partite.

I’ veggo a luï spirito apparire
10
alto e gentile e di tanto valore,
che fa le sue vertù tutte fuggire.

Deh, i’ vi priego che deggiate dire
a l’alma trista, che parl’ in dolore,
com’ ella fu e fie sempre d’Amore.



PARAFRASI

Oh miei spiriti, quando vedete che
soffro così tanto, perché non fate uscire 
dalla mia mente parole che sanno di 
pianto, piene di dolore e di stupore?

Oh, voi vedete il mio cuore ferito  
a causa dello sguardo, della bellezza e dell'umiltà,
allora vi prego di consolarmi
perché proprio dal mio cuore se ne sono andate tutte le virtù. 

Io vedo che a al mio cuore appare uno spirito
elevato, gentile e di grande valore,
che fa fuggire tutte le sue virtù

Allora vi prego, dite a quell'anima triste 
che si esprime con dolore, che è sempre
stata piena d'amore e sempre lo sarà.  




domenica 15 ottobre 2017

10 FRASI PRESENT CONTINUOS

Dieci frasi con il present continuous


1) I am going to the concert

2) Laura is working hard for the exam

3) My parents are watching TV

4) Bob is watering the garden

5) She is cleaning her bedroom

6) You are playing guitar with your friends

7) He is repairing his bike

8) I am looking for a new job

9) We are waiting at the bus stop

10) The cat is sleeping on the sofa



Frasi negative con il present continuous

1) Michael isn't watching TV

2) Hellen isn't driving her car

3) You aren't playing tennis

4) We aren't taking pictures

5) They aren't reading the book

6) My sister isn't studying in her bedroom

7) Your mum isn't teaching at school

8) I'm not writing a letter

9) He isn't helping his dad

10) You aren't walking in the forest


Frasi interrogative con il present continuous

1) Are you brushing your teeth?

2) Is she speaking French?

3) Are they playing the piano?

4) Am I singing a song?

5) Is Bob using the computer?

6) Are we surfing the net?

7) Are they eating a pizza?

8) Is Laura running outdoor?

9) Are you going to Miami?

10) Am I walking the dog?



sabato 14 ottobre 2017

CONFRONTO POESIA DANTE E PETRARCA

Confronto fra la poesia di Dante "Tanto gentile e tanto onesta pare" e "Erano i capei d'oro a l'aura sparsi" di Petrarca.




TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE
ERANO I CAPEI D'ORO A L'AURA SPARSI
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova:

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.



Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ’n mille dolci nodi gli avolgea,
e ’l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi;

e ’l viso di pietosi color’ farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di sùbito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale,
ma d’angelica forma; e le parole
sonavan altro che, pur voce umana;

uno spirto celeste, un vivo sole
fu quel ch’i' vidi: e se non fosse or tale,
piagha per allentar d'arco non sana






ANALOGIE

  • In entrambe le poesie è presente una descrizione fisica della donna (marginale in Dante, prevalente in Petrarca).
  • Entrambi i testi sono sonetti (2 quartine, 3 terzine di versi endecasillabi)

DIFFERENZE

  • Dante descrive lo sguardo, l'andatura e il saluto di Beatrice.
    Petrarca offre una descrizione più dettagliata di Laura: ci parla dei suoi capelli, della luce nei suoi occhi, del suo incedere (modo di camminare), della sua voce.
  • In Petrarca l'amore è una ferita che non si rimargina, è qualcosa di fisico.
    Dante predilige piuttosto la sfera spirituale e anche gli aggettivi con cui descrive Beatrice si rifanno a questa sfera: Beatrice è gentile, onesta, d'umiltà vestuta, piacente, di spirito soave
  • Uso dei tempi verbali
    Dante usa il presente (visione atemporale dell'amore)
    Petrarca usa sia il presente che il passato--> per lui il tempo ha un valore, egli si accorge dei mutamenti della realtà in relazione ad esso.

venerdì 13 ottobre 2017

RIASSUNTO IL SECRETUM PETRARCA

Il Secretum è un'opera di meditazione religiosa che nasce dal continuo esame di coscienza che caratterizza la vita del suo autore.
 Fu probabilmente scritto durante la crisi religiosa del 1342/43, ma venne poi rimaneggiato nel 1353.
L'opera è divisa in 3 libri ed è un dialogo fra Petrarca e Agostino (santo e filosofo che fu sempre una guida spirituale per Petrarca).
Il dialogo si svolge in 3 giorni alla presenza di una donna bellissima--> la Verità, che però non prende mai la parola.
Nel dialogo Petrarca si sdoppia in 2 personaggi che sono entrambi proiezioni della sua coscienza in conflitto: Agostino rappresenta la coscienza superiore, che fruga nell'animo di Petrarca portando alla luce una verità spesso sgradevole. 
L'altro personaggio, Petrarca appunto, rappresenta invece il peccatore, debole e fragile, che vorrebbe migliorare se stesso, ma fa fatica a staccarsi dal mondo terreno e dalle sue tentazioni (gloria, onori, fama, amore carnale, etc.).

I LIBRO
Agostino rimprovera a Petrarca la debolezza della sua volontà

II LIBRO
Vengono illustrati i peccati capitali soffermandosi su quello che più affligge Petrarca, l'accidia (in questo caso è una pigrizia, un'inerzia di tipo morale)

III LIBRO
Si parla delle due colpe più gravi: il desiderio di gloria terrena e l'amore per Laura. Per Petrarca sono due colpe innocenti, per Agostino sono le passioni più basse che un uomo possa provare.

Il dialogo non ha una conclusione risolutiva: alla fine tutti i dubbi e le contraddizioni di Petrarca restano irrisolti. L'autore resta un uomo in crisi (a differenza di Dante e Agostino  che nelle loro opere riescono a raggiungere la salvezza dell'anima).
La crisi di Petrarca è emblematica della crisi stessa di un momento storico di passaggio: quando si verifica il disgregarsi della spiritualità medievale, ma si è ancora lontani dall'Umanesimo e dal Rinascimento.

STILE
A livello stilistico questo profondo dissidio interiore che scuote l'autore non si avverte: lo stile è limpido, armonioso, strutturato sul modello classico. Tutto ciò permette a Petrarca di esprimere con lucida chiarezza i suoi tormenti interiori.

mercoledì 11 ottobre 2017

RIASSUNTO LA TRAPPOLA PIRANDELLO

La novella si sviluppa come un discorso che il protagonista rivolge ad un interlocutore anonimo, probabilmente un suo amico.
Fabrizio, questo il nome del protagonista, è convinto che la vita sia una trappola che conduce inevitabilmente alla morte. Le persone si danno una forma fissa e una consistenza che altro non sono che costruzioni artificiali, maschere che nascondono altre realtà, sempre diverse.
Continua dicendo che gli uomini si pregiano di considerarsi pieni di carattere e di non cambiare mai idea, ma questo modo di fare deriva soltanto dalla paura di scoprirsi diversi da quello che si è realmente. L'uomo, secondo Fabrizio, sceglie volontariamente di non vedere, di non accendere le luci su ciò che significhi davvero "vivere", perché ciò che scoprirebbe potrebbe spaventarlo come spaventano i fantasmi notturni.
Gli uomini, sostiene ancora, sono tutti già morti, perché fissi nei loro ruoli, sotto le loro maschere, ma non vivono davvero, non partecipano di quel flusso vitale che è appunto l'esistenza.
Addirittura paragona i bambini a dei piccoli morti e vorrebbe egli stesso non essere mai nato, compiacendosi di non avere mai conosciuto la propria madre. Fabrizio sostiene che le donne siano strumenti diabolici, congegnati per intrappolare gli uomini al fine di mettere al mondo altri infelici.
Confessa poi che a lui è capitato proprio di essere sedotto da una donna già sposata, il cui marito non poteva avere figli. Fingendosi misericordiosa si era introdotta in casa sua per dare assistenza al padre infermo e piano piano era riuscita nel suo intento: dopo un rapporto con Fabrizio, probabilmente rimanendo incinta, si era trasferita col marito in Sardegna.
L'uomo conclude invitando l'amico a guardare il padre nel letto, un uomo che ormai non parla più e non sembra capire cosa gli accade intorno, e manifesta l'intenzione di voler presto liberare lui, ma anche se stesso, dalla sofferenza del vivere.

lunedì 9 ottobre 2017

DATE FONDAMENTALI NAPOLEONE

1798  -  Campagna d'Egitto 
Napoleone viene inviato dal Direttorio in Egitto per danneggiare i commerci degli Inglesi nel Mediterraneo. Ottenuta la vittoria nella battaglia delle Piramidi, l'esercito francese viene sconfitto dall'ammiraglio Nelson ad Abukir.

1799 - Colpo di Stato
Napoleone torna a Parigi (nel frattempo erano cadute sia la Repubblica partenopea che le altre Repubbliche Sorelle) e assume i pieni poteri realizzando insieme all'esercito il colpo di stato del 18 Brumaio (9 Novembre).

1800-01 - Concordato con la Chiesa
Dopo la vittoria sugli Austriaci a Marengo e aver riconquistato l'Italia settentrionale, Napoleone può dedicarsi alla politica interna: fa pace con  la Chiesa cattolica e stipula un Concordato con Papa Pio VII. 

1802 - Consolato a vita
Attraverso un plebiscito popolare si fa proclamare console a vita.

1804 - Codice napoleonico
Fa promulgare un codice civile che verrà poi esportato e adottato in molti paesi europei.
Nel dicembre dello stesso anno diventa imperatore.

1805 - Re d'Italia
Viene incoronato re d'Italia. Nello stesso anno deve abbandonare il suo progetto di invadere l'Inghilterra dopo essere stato sconfitto da Nelson a Trafalgar.

1806-08
Proclama il Blocco Continentale (cioè il divieto di commerciare con l'Inghilterra).

1809 - Ultima vittoria a Wagram
I francesi riportano l'ltima vittoria a Wagram, in Austria contro inglesi e austriaci.

1812 - Invasione della Russia
Tenta di invadere la Russia, ma deve ritirarsi con gravissime perdite.

1813 - Sconfitta di Lipsia
L'esercito napoleonico viene sconfitto nella battaglia di Lipsia

1814 - I cento giorni
Dopo essere stato esiliato all'isola d'Elba, Napoleone riesce a fuggire e ritorna a Parigi dove prende nuovamente il potere (che durerà appunto cento giorni).

1815 - Waterloo e l'esilio
Inglesi e prussiani sconfiggono definitivamente l'esercito francese a Waterloo.
Napoleone viene mandato in esilio nell'isola di Sant'Elena dove muore nel 1821.

venerdì 6 ottobre 2017

PARAFRASI DELLA POESIA ARIETTA DI ARNAUT DANIEL

Su quest'arietta leggiadra
Compongo versi e li digrosso e piallo,
E saran giusti ed esatti
Quando ci avrò passata su la lima;
Ché Amore istesso leviga ed indora
Il mio canto, ispirato da colei
Che pregio mantiene e governa.

Io bene avanzo ogni giorno e m'affino
Perché servo ed onoro la più bella
Del mondo, ve lo dico apertamente.
Tutto appartengo a lei, dal capo al piede, 
E per quanto una gelida aura spiri, 
L'amore ch'entro nel cuore mi raggia 
Mi tien caldo nel colmo dell'inverno.

Mille messe per questo ascolto ed offro,
Per questo accendo lumi a cera e ad olio:
Perché Dio mi conceda felice esito
Di quella contro cui schermirsi è vano;
E quando miro la sua chioma bionda
E la persona gaia, agile e fresca
Più l'amo che d'aver Luserna in dono.

Tanto l'amo di cuore e la desidero,
Che per troppo desío temo di perderla,
Se perdere si può per molto amare.
Il suo cuore sommerge interamente
Tutto il mio, né s'evapora.
Tanto ha oprato d'usura
Che ora possiede officina e bottega.

Di Roma non vorrei tener l'impero,
Né bramerei esserne fatto papa,
Se non potessi tornare a colei
Per cui il cuore m'arde e mi si spezza
E se non mi ristora dell'affanno
Pur con un bacio, pria dell'anno nuovo,
Me fa morire a sé l'anima danna.

Ma per l'affanno ch'io soffro
Dall'amarla non mi distolgo,
Bench'ella mi costringa a solitudine,
Sì che ne faccio parole per rima.
Più peno, amando, di chi zappa i campi,
Ché punto più di me non amò

Quel di Monclin donna Odierna.

Io sono Arnaldo che raccolgo il vento
E col bue vado a caccia della lepre
E nuoto contro la marea montante.





PARAFRASI

Scrivo versi su questa melodia leggera,
li smusso e li rendo armonici
e saranno perfetti solo quando vi avrò lavorato a lungo
come se usassi una lima per levigarli;
infatti è l'Amore stesso che rende le mie parole lisce come l'oro,
ispirate da colei che è guidata e retta dalla virtù.

Ogni giorno miglioro e mi perfeziono, perché,
lo dico chiaramente, servo e celebro la donna più bella del mondo.
Io le appartengo completamente, dalla testa ai piedi
e per quanto possa fare freddo, l'amore che entra nel mio cuore
coi suoi raggi mi tiene caldo durante il gelido inverno.

Per questo motivo partecipo a mille messe
e altrettante ne faccio dire io stesso,
per questo motivo accendo candele a cera e a olio,
affinché Dio faccia in modo che l'amore che provo per colei
da cui è inutile difendersi, abbia una conclusione felice.
E quando guardo i suoi capelli biondi,
la sua figura allegra, flessuosa e giovane,
sento di amarla più di quanto amerei ricevere in regalo la città di Luserna.

Io la amo e la desidero così tanto che ho paura di perderla,
proprio per il troppo volerla, se mai fosse possibile perdere qualcuno
per un desiderio eccessivo.
Il mio amore per lei ha occupato totalmente il mio cuore
e non sembra diminuire.
Lei è stata come un'usuraia che è riuscita a portarmi via
sia la casa che la bottega.

Non vorrei essere a capo dell'Impero Romano
e nemmeno essere fatto Papa
se sapessi di non poter tornare da colei
per cui il mio cuore brucia d'amore e sta per spezzarsi.
E se prima del nuovo anno non mi conforterà
anche solo con un bacio, allora mi farà morire
e si meriterà di essere dannata.

Ma nonostante io soffra così tanto,
non riesco a smettere di amarla, 
e visto che mi lascia da solo, 
compongo versi per lei.
L'amore mi fa soffrire più di coloro che faticano
zappando i campi, al punto che nemmeno Monclin
ha sofferto tanto amando Odierna.

Io sono Arnaldo, colui che raccoglie il vento,
che va a caccia della volpe con la lepre e
che nuota contro la marea crescente. 


ANALISI METRICA 

E' una canzone formata da 7 strofe ognuna di 7 versi, a parte l'ultima che è formata da 3 versi (quest'ultima strofa si chiama "congedo" o "commiato" ed ha funzione conclusiva).
I versi nella traduzione italiana sono liberi, ma nella versione in lingua d'oc di Arnaut Daniel seguivano uno schema ritmico fisso.






martedì 3 ottobre 2017

RIASSUNTO RIVOLUZIONE ASTRONOMICA ABBAGNANO

Riassunto della rivoluzione astronomica libro filosofia Abbagnano


Tutta la rivoluzione astronomica prende avvio dalla nuova visione del cosmo di Giordano Bruno. Prima di lui la concezione dell'universo era basata sul sistema aristotelico-tolemaico: un universo chiuso, finito, geometrico e diviso in 2 parti distinte:
  • mondo sopralunare 
  • mondo sublunare
Copernico si concentra su questa credenza e, cercando nei testi antichi, trova la teoria eliocentrica --> già i Pitagorici, infatti, avevano parlato di un sistema con il sole al centro. 
Anche secondo Copernico il sistema eliocentrico è più valido perché meno complesso di quello geocentrico e inizia a studiarlo a livello matematico.  
Nella sua opera "La Rivoluzione dei Corpi Celesti" Copernico mette il sole immobile al centro, attorno a cui ruotano i pianeti, fra cui la Terra. Anche la Luna ruota attorno alla Terra, mentre più lontano si trovano le stelle fisse.

Seppur più moderno e vicino al vero, l'universo descritto da Copernico è ancora un universo chiuso, finito, delimitato dal cielo delle stelle fisse.
Osiander scrisse una prefazione all'opera di Copernico in cui sosteneva che il suo modello fosse puramente teorico e non rispecchiasse la realtà.
Questa prefazione fu scambiata per l'opinione di Copernico e attutì molto l'impatto che queste idee rivoluzionarie ebbero sugli studiosi dell'epoca.

Gli aristotelici, inoltre, opposero a questa teoria alcune critiche a cui, in quel momento storico, non si riusciva a dare una risposta sensata (la fisica non era ancora così "avanti")--->
  • se la terra si muove a grande velocità (come sosteneva Copernico) perché gli oggetti non venivano lanciati lontano dalla superficie terrestre?
  • se la terra si muove a gran velocità, perché non vengono generati venti così forti da scuotere persone e cose?
  • se la terra si muove da ovest a est, un sasso che cade da una torre dovrebbe atterrare a ovest di essa (perché la terra nel frattempo si è mossa!), e invece il sasso cade perpendicolare alla torre.
Tutte queste obiezioni saranno poi risolte da Galileo. 

Furono i Greci a teorizzare per primi l'infinità e la pluralità dei mondi (Democrito).
Nel Medioevo vi fu il rifiuto della concezione atomistica del mondo (considerata un'eresia).
Il primo che afferma nuovamente l'infinità del mondo è Cusano, anche se il suo universo più che infinito è indeterminato.

Giordano Bruno, invece, giunge ad una conclusione che non deriva dai calcoli matematici o da osservazioni astronomiche, ma da una sua intuizione (ovviamente influenzata dal pensiero copernicano)--> Bruno dice: se la Terra è un pianeta che gira intorno al Sole, le altre stelle che si vedono di notte non potrebbero essere anch'esse dei "Soli" con i loro pianeti intorno? 

Tesi di Giordano Bruno--> sono 5 
  • abbattimento mura esterne dell'Universo
  • pluralità dei mondi e loro abitabilità
  • identità strutturale cielo-terra
  • infinità dell'Universo
  • geometrizzazione dello spazio cosmico
Queste 5 tesi apparvero come il frutto di una mente esaltata e i grandi astronomi del suo tempo le
accolsero con freddezza. Più tardi, invece, anche sul piano scientifico queste tesi finirono per essere convalidate (a parte l'abitabilità dei mondi di cui ancora non si sa granché^^).

Soltanto nel '900 Einstein darà un duro colpo all'universo proposto da Bruno: Einstein, infatti, sosterrà nuovamente l'idea di un universo finito--> per lui il mondo è illimitato, ma finito (come se fosse una sfera percorribile infinitamente, ma in realtà finita). 
Paradossalmente la scienza contemporanea è più vicina al modello aristotelico-tolemaico che a quello di Bruno

domenica 1 ottobre 2017

I FENICI RIASSUNTO

Abitavano fin dal 2500 a.C. la parte nord della Palestina (l'attuale Libano). Erano chiamati così dai Greci perché producevano la porpora (phoinix in greco). Il loro territorio non consentiva un buon
sviluppo agricolo, così fu il mare ad essere per loro fonte di viaggi, sviluppo ed espansione.



Città-stato
Lungo le coste nacquero numerose città (Biblo, Sirone, Tiro) indipendenti, autonome, spesso in contrasto fra loro. Inizialmente i Fenici subirono l'influenza degli Egizi, ma dopo l'invasione dei Popoli del Mare approfittarono dell'indebolimento delle grandi potenze per svilupparsi sempre più.
Nel 1000 a.C. Tiro diventa capitale.

Vita politica
Il potere era formalmente nelle mani del re, ma in realtà veniva esercitato dai magistrati (i Sufeti) eletti annualmente e controllati da nobili appartenenti all'aristocrazia mercantile.

Risorse naturali
Come prima risorsa i Fenici sfruttarono i cedri--> legno molto buono per costruire navi.
Realizzavano anche oggetti di vetro e metallo, gioielli, tingevano stoffe.

Dominatori dei mari
Poiché i commerci verso la Mesopotamia erano ostacolati dall'avanzare degli Assiri, i Fenici si specializzarono nell'arte della navigazione. Scoprirono che la stella polare indica in nord e quindi poterono navigare anche di notte. Questa loro abilità li portò ad esplorare nuovi territori come le isole Britanniche.

Commercio
Commerciavano non soltanto i loro prodotti, ma anche quelli realizzati da altri popoli: trasportavano per tutto il Mediterraneo ogni genere di merce (armi, schiavi, stoffe).
Erano anche dediti alla pirateria.
Tutto questo fece di loro la potenza marittima e commerciale più sviluppata di tutto il Mediterraneo.

Colonie
Lungo le rotte dei commerci i Fenici stabilirono delle loro sedi per riparare le navi, prendere merci, etc. Col tempo questi scali si trasformarono in vere e proprie città.
Le colonie si trovavano lungo le coste del Mediterraneo, in Sicilia, Sardegna, Spagna, costa occidentale dell'Africa (qui nell'814 a.C fu fondata Cartagine).

Massima espansione
Dal 1000 all'800 a.C
Ma anche quando caddero sotto il dominio degli Assiri e dei Persiani rimasero un popolo di grande importanza per la loro esperienza nella navigazione e nei commerci.

Rivali
I più grandi rivali dei Fenici furono i Greci (anch'essi abili navigatori e commercianti).
I Fenici combatterono insieme ai Persiani contro i Greci.
Quando i Greci sconfissero i Persiani (Alessandro Magno conquista Tiro nel 332 a.C), per i Fenici finì l'indipendenza.

Scrittura
La usavano per i loro traffici e commerci, ma si resero conto che sia quella cuneiforme che quella geroglifica non erano adatte. Così inventarono un insieme di 22 consonanti (le vocali non c'erano perché si deducevano dal contesto)--> nasceva così il primo alfabeto (da cui i Greci trassero il loro alfabeto, aggiungendo le vocali).
Tutti usavano questo sistema di consonanti e la scrittura si diffuse rapidamente.


giovedì 28 settembre 2017

SCHEMA FILOSOFIA GRECIA




Arché; (principio di tutto)

Creazione

Mondo


IONICI

Talete

Acqua


La Terra galleggia sull'acqua


Anassimandro

Apeiron

Separazione per opposti (caldo/freddo)

Cilindro


Anassimene

Aria

Rarefazione e condensazione



Pitagora

Numero

Tutto è misurabile, pari (imperfetto)-dispari (perfetto)

ELEATICI

Parmenide

2 sentieri: Ragione/=Opinione – Essere/Non essere

Essere: ingenerato, imperituro, eterno, immutabile, immobile, unico, omogeneo

Non essere: non si può pensare

Zenone

Calcolo infinitesimale

No molteplicità (stadi tartaruga, freccia)

FISICI PLURALISTI

Empedocle

4 radici

Sfero: ciclo cosmico amore/odio

Simile conosce simile

Anassagora

Origine nei semi (omeomerie=parti simili) infinitamente divisibili (non ci sono grandezze o quantità massime)

Noùs= forza che muove i semi

Conoscenza mediante opposti

Democrito

Atomi (non divisibili)= pieni, immutabili, ingenerati ed eterni

Essere=pieno

Non essere=vuoto

Le cose si creano per unione e divisione e gli atomi creano infiniti mondi diversi

Materialismo=la materia è l'unica sostanza delle cose

Ateismo=non vi è alcuna intelligenza divina che muove le cose

Meccanicismo=gli atomi si muovono incessantemente nel vuoto;


martedì 26 settembre 2017

COSA SONO FONDAMENTALISMO E INTEGRALISMO

La prima cosa da specificare è che fondamentalismo e integralismo sono due concezioni di pensiero applicabili a tutte le religioni, non solo a quella islamica come siamo ormai abituati a sentire attraverso i media.
Esistono quindi cattolici integralisti, ebrei integralisti, etc. 

L’integralismo è una concezione di pensiero secondo cui la politica, la cultura e la società intera devono essere interamente sottoposte ai principi religiosi.
Gli integralisti rifiutano quindi una visione laica (cioè non religiosa) del mondo e vorrebbero che la legge religiosa disciplinasse e regolasse tutti gli aspetti del vivere civile.
Ci sono movimenti integralisti in ogni grande religione monoteista: nel cristianesimo, nell'ebraismo e nell'islam.


Il Fondamentalismo, invece, nasce come corrente religiosa negli Stati Uniti, all'interno della Chiesa protestante-battista. Secondo questa corrente l'unica vera base della convivenza fra cristiani sono gli insegnamenti presenti nella Bibbia.
Secondo questa corrente qualunque altro testo storico, filosofico o scientifico non è da prendere in considerazione.

Come si può notare fondamentalismo e integralismo hanno un significato molto simile: per entrambi la religione attuale si è allontanata troppo dai principi originari e viene auspicato il ritorno alla pratica religiosa più pura.
Col passare del tempo questi i due termini hanno assunto una valenza negativa, identificandosi con una certa tendenza al fanatismo o, addirittura, alla violenza.


Cosa vogliono gli integralisti oggi?

I cattolici integralisti combattono contro la dipendenza del potere ecclesiastico al potere civile (quella che si chiama secolarizzazione). Per alcuni, inoltre, bisognerebbe ritornare ad alcune tradizioni liturgiche ormai in disuso, come la messa in latino.

Gli ebrei integralisti hanno sostanzialmente due obiettivi: il rifiuto del principio di laicità dello Stato e la formazione di uno stato ebraico corrispondente ai confini che la Bibbia stabilisce per il "Grande Israele".

Anche l'integralismo islamico vuole che la religione sia l'unica base delle leggi della comunità.
Movimenti fondamentalisti e integralisti sono presenti oggi in quasi tutti i paesi islamici: essi affermano che i precetti religiosi devono essere integralmente applicati nella legislazione degli stati. Il contatto con la cultura occidentale è visto come perdita d’identità e soprattutto si teme che la religione perda la sua influenza e la centralità nella vita sociale.
Queste posizioni sono più presenti nel mondo islamico che in altri ambiti religiosi perché il Corano contiene esplicitamente norme per regolare la vita civile e la politica.
L'Islam delle origini, infatti, era una teocrazia, cioè una religione e al tempo stesso una forma di governo. Maometto e i primi califfi erano capi religiosi e insieme leader politici.
I fondamentalisti vedono nella fase più antica dell'Islam (il periodo trascorso dal Profeta a Medina) una specie di età dell’oro.
All'origine dei movimenti integralisti islamici ci sono quindi motivazioni profonde, non soltanto religiose, ma soprattutto politiche.

E' diffusa l'idea che la civiltà del mondo islamico per molti secoli sia stata sopraffatta e umiliata da quella occidentale e che questo abbia portato povertà e subordinazione. Nella loro opposizione ai valori della modernità, gli integralisti islamici appoggiano le forme di tradizionalismo più arretrate, come il rifiuto di ogni forma di emancipazione delle donne e le pratiche più arcaiche di giustizia tribale.
In sostanza rifiutano il lungo percorso di modernizzazione che molti stati islamici hanno intrapreso nellultimo secolo adattando le loro legislazioni alle nuove istanze della società.
Le fazioni islamiste rappresentano un fattore d’instabilità per gli stessi stati musulmani e sono diventate anche un pericolo mondiale dal momento in cui i gruppi più radicali hanno dichiarato una sorta di guerra del terrore contro obiettivi occidentali.
Si tratta di movimenti minoritari, ma pericolosi, che creano sospetto e paura e rendono difficili i rapporti fra gli stati e l’integrazione all'interno della società stessa.

mercoledì 20 settembre 2017

RIASSUNTO QUINTO CANTO PURGATORIO

E' il canto di Pia de' Tolomei, inserita da Dante nel Purgatorio, fra i morti di morte violenta.

Dante e Virgilio riprendono a camminare, ma una delle anime si accorge che Dante ha l'ombra e lo indica. Dante si ferma, mentre Virgilio lo esorta ad andare avanti.
Arriva  un altro gruppo di anime che cantano il salmo "Miserere" e poi domandano perché Dante abbia l'ombra. Virgilio ne spiega la ragione e li invita a parlare con Dante che potrà aiutarli raccontando la loro condizione ai familiari e, grazie alle preghiere di suffragio, far diminuire la loro permanenza in Purgatorio.
Sempre continuando a camminare le anime spiegano di essere i morti "per violenza altrui" e di essersi convertiti alla fede tardivamente.

Uno tra loro inizia a parlare: è Jacopo del Cassero, politico di Fano, ucciso dai sicari di Azzo, signore di Ferrara.
Dopo di lui si fa avanti il ghibellino Buonconte da Montefeltro, morto nella battaglia di Campaldino e adesso dimenticato da tutti i familiari. Buonconte racconta le circostanze della sua morte, in cui un angelo e il diavolo si contesero il suo corpo. Il diavolo poi, provocando un'improvvisa alluvione, fece in modo che il suo corpo fosse trascinato nell'Arno e mai più ritrovato.

Il canto termina con le parole pronunciate da Pia de' Tolomei, nobildonna senese, uccisa dall'uomo che aveva sposato.

lunedì 18 settembre 2017

RIASSUNTO GRUPPI SANGUIGNI E TRASFUSIONI

Trasfusione di sangue: introduzione nel corpo di un RICEVENTE di sangue proveniente da un DONATORE.
Il sangue deve essere compatibile, altrimenti i globuli rossi del donatore vengono attaccati dalle difese del ricevente che, non riconoscendoli, li fa agglutinare (cioè gli anticorpi fanno aggregare insieme i globuli rossi--> è molto pericoloso, il sangue si ispessisce e si può morire).


  • 1a regola per le trasfusioni: ricevere sangue dal proprio gruppo
  • 2a regola: ricevere sangue che non contenga antigeni contro i quali reagiscono gli anticorpi del proprio gruppo. 


Cosa sono gli antigeni?--> Sostanze che stimolano la produzione di anticorpi

Ci sono 4 gruppi sanguigni A, B, AB e 0 (zero) che si distinguono per la presenza dell'antigene A e B e per i corrispondenti anticorpi.




GRUPPO A: i globuli rossi sulla superficie hanno gli antigeni A e il plasma contiene gli anticorpi contro gli antigeni B (anti B).
Riceve da A e da 0. 
Dona a A e AB

GRUPPO B: i globuli rossi sulla superficie hanno gli antigeni B e il plasma contiene anticorpi contro gli antigeni A (anti A).
Riceve da B e da 0.
Dona a B e AB

GRUPPO AB: i globuli rossi hanno sulla superficie gli antigeni A e B. Il plasma non contiene anticorpi contro gli antigeni A e B. Sono i riceventi universali.
Riceve da tutti i gruppi sanguigni.
Dona solo ad AB.

GRUPPO 0: I globuli rossi non hanno antigeni (né A né B) e il plasma contiene anticorpi sia contro A che contro B. Sono i donatori universali.
Riceve solo da 0.
Dona a tutti i gruppi sanguigni.








Fattore RH
E' un tipo di antigene (esattamente come A e B) presente sui globuli rossi. Non tutti hanno questo antigene (è ereditario). Se lo si possiede si dice che si è RH+ (RH positivo) se non lo si possiede si è RH- (RH negativo).

Per quanto riguarda la trasfusione il positivo (RH+) non può donare ad un negativo (RH-) perché aggiungerebbe questo antigene al sangue del ricevente.
Il negativo, invece, può donare a tutti perché non aggiunge nulla al sangue del ricevente.
La popolazione mondiale è circa 85% RH+ e 15% RH-



mercoledì 13 settembre 2017

RIASSUNTO APPARATO RESPIRATORIO

Funzione respiratoria: rifornire di ossigeno tutte le cellule, gli organi e i tessuti del nostro corpo ed eliminare l'anidride carbonica.

Ossigeno--> entra nel nostro corpo attraverso le vie respiratorie, va nei polmoni e da qui raggiunge tutte le cellule grazie alla circolazione sanguigna.
Il nostro corpo ha bisogno continuamente di rifornirsi di ossigeno perché il nostro corpo non è in grado di creare riserve di ossigeno.

Vie respiratorie--> naso, bocca, laringe, faringe, trachea, bronchi, bronchioli

Naso: l'aria che entra nel naso si riscalda, diventa più umida e viene filtrata dai peli e dalle mucose nasali.
Bocca: l'aria che entra dalla bocca non è né riscaldata né filtrata, per questo è meglio respirare dal naso.
Faringe: dal naso/bocca l'aria passa nella faringe (che mette in comunicazione naso e bocca) e poi nella-->
Laringe: che contiene le corde vocali e l'epiglottide ed è collegata alla-->
Trachea: che è un tubo lungo circa 12 cm, costituito da anelli di cartilagine che si biforca in due rami--> i
Bronchi: che penetrano nei polmoni e si suddividono in canali sempre più piccoli, i cosiddetti--->
Bronchioli: che terminano in piccolissimi sacchetti chiamati alveoli polmonari in cui avviene lo scambio di gas.

Polmoni
Sono organi elastici e spugnosi che si trovano nella cassa toracica. Il polmone destro è più grande del sinistro ed è diviso in 3 lobi (il sinistro in 2). I polmoni sono avvolti da una membrana protettiva chiamata pleura. Tra i polmoni e la pleura scorre un liquido lubrificante che permette ai polmoni di dilatarsi senza attrito contro la gabbia toracica.
I polmoni sono organi passivi perché non hanno muscoli, non possono muoversi da soli.
E' il diaframma, insieme ai muscoli intercostali e addominali, a permettere la respirazione.

Movimenti respiratori
Sono 2 e costituiscono l'atto respiratorio--->

  • inspirazione: l'aria entra nei polmoni-->il diaframma si abbassa, le costole si sollevano e si allargano permettendo ai polmoni di riempirsi di ossigeno
  • espirazione: l'aria esce dai polmoni-->il diaframma è spinto verso l'alto, la cassa toracica si riduce e i polmoni si svuotano

Capacità polmonare: la massima quantità d'aria che può essere contenuta nei polmoni. Di norma immettiamo circa 1/2 litro d'aria ad ogni inspirazione, anche se la capacità polmonare è molto più alta. 
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