venerdì 16 agosto 2013

RIASSUNTO IL CAMALEONTE DI CHECOV

Riassunto
L'ispettore di polizia Ociumelov sta passeggiando per le vie della città insieme al suo assistente, quando sente urlare un uomo: è l'orefice Chrjuskin che dichiara di essere stato morso da un cane. L'ispettore domanda all'uomo di raccontargli cosa sia successo e, almeno inizialmente, sembra dargli ragione, affermando che chiunque abbia lasciato il cane libero di vagare per strada verrà severamente punito. Chiede alla folla radunatasi lì intorno se qualcuno conosce il padrone del cane e viene a sapere che l'animale appartiene al generale Zigalov. A questo punto l'ispettore cambia improvvisamente atteggiamento: si rivolge all'orefice chiedendogli di spiegare nuovamente l'accaduto e si convince che che l'uomo abbia esagerato un po' nel raccontare l'episodio. Qualcuno, poi, afferma di aver visto Chrjuskin istigare il cane poggiandogli il sigaro sul muso e l'ispettore si arrabbia con l'uomo, apostrofandolo come bugiardo.
A questo punto c'è un nuovo capovolgimento nelle cose: il gendarme dichiara con fermezza che il generale Zigalov non possiede quel tipo di cane, che quel cane non può assolutamente essere il suo. E, nuovamente, l'atteggiamento dell'ispettore nei confronti dell'orefice cambia: lo compatisce per la sua sventura e gli consiglia di pretendere un adeguato risarcimento per il morso.
Però il gendarme, riflettendo ad alta voce, dice di non essere più così certo che il cane non appartenga a Zigalov e il suo dubbio viene confermato dal cuoco del generale che, giunto sulla piazza in quel momento, dichiara che il cane appartiene al fratello del generale.
Alla fine l'animale viene portato via dal cuoco, mentre la folla deride apertamente Chrjuskin e l'ispettore minaccia severamente di tenerlo d'occhio.

Analisi
Il camaleonte del titolo è chiaramente l'ispettore Ociumelov: troppo svelto a cambiare opinione a seconda di chi gli si trovi davanti, capace solo di tuonare contro i deboli e di mostrarsi strisciante e servizievole dinanzi ai "potenti" (---> il generale Zigalov).
L'uomo cambia tante volte atteggiamento e passa da una contraddizione all'altra, assumendo i ruoli più diversi, perché ha paura dell'arrivo del generale, anzi sembra avere paura anche solo del suo nome quando viene pronunciato!
L'ironia di Checov, che insiste sugli improvvisi cambiamenti dell'ispettore e del gendarme, non nasconde, anzi denuncia con forza la sua indignazione per chi, in modo così evidente e meschino, ridicolizza la giustizia.




2 commenti:

  1. chi è l'antagonista?
    chi esce del tutto perdente dalla storia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esce del tutti perdente dalla storia l'orefice Chriukin poiché non gli viene fatta giustizia e resta ferito poiché non viene neanche curato ��

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