Il colonialismo inizia all'incirca nel 1400---> l'Europa
penetra in Africa grazie alla sua superiorità militare e
tecnologica. Inizia il Portogallo nel XV (1400) secolo, lungo la
costa occidentale dell'Africa dove si rifornisce di oro, metalli vari
e schiavi. In quello stesso periodo anche l'Asia diventa una mira per
i colonialisti: è una terra ricca di spezie (il pepe addirittura
veniva usato come moneta tanto era considerato prezioso!), porcellane
(Cina), tessuti di seta. I Portoghesi arrivano in India alla fine del
1400. Occupano varie città, penetrano in Sri Lanka e Indonesia.
Sulla scia di queste imprese, altri paesi si ingolosiscono (Olanda,
Inghilterra, Francia) e cercano di insediarsi in India.
Intanto
la Spagna, con Colombo, si apre la via verso le “Indie Occidentali”
(l'America). Gli spagnoli arrivano a Cuba, in Messico, i portoghesi
si spingono fino al Brasile.
Nel
1600 arrivano gli Inglesi sulle coste
atlantiche degli Stati Uniti---->1607
prima colonia inglese a Plymouth. Dalle coste, col passare degli
anni, i pionieri si spingevano sempre più verso l'interno. L'America
era ricchissima di risorse (oro, argento, canna da zucchero, caffè,
cacao) e per sfruttare tutto ciò servivano uomini che lavorassero
nelle miniere e nei campi ---->inizia la tratta degli
SCHIAVI che si protrasse dalla fine del
1400 agli ultimi anni dell'800 e che prelevò dall'Africa e da altri
territori circa 22 milioni di persone.
Le condizioni degli schiavi erano terribili, venivano sfruttati,
commerciati, venduti, insomma non erano padroni della loro vita.
Cercarono sempre di ribellarsi, ma le loro rivolte venivano sempre
sedate con punizioni spaventose ed esemplari.
Con
l'ILLUMINISMO (fine
1700) iniziano a diffondersi i movimenti contro la schiavitù. Ci
furono leggi che proibivano la tratta degli schiavi, ma si continuò
ancora questo commercio clandestinamente fino al 1870 circa.
Nel
1800 l'Africa divenne una terra ambita per alcune materie prime che
servivano alle industrie; per questo le potenze europee iniziarono a
spartirsi il territorio africano. Spesso gli stati africani venivano
governati direttamente da militari europei, altre volte c'era un
governante autoctono che obbediva agli ordini della madrepatria.
In
tutti i casi, comunque, il dominio veniva garantito dalla FORZA
MILITARE.
In
Africa vennero sfruttate miniere di diamanti, oro, piantagioni di
cotone, caffè, arachidi, agrumi, etc.
Il
razzismo può essere considerato un'eredità del colonialismo:
superiorità della razza bianca, dominio del più debole,
sfruttamento della forza lavoro. ---->campi di concentramento
facevano proprio questo: annientavano l'uomo, utile solo per il
lavoro e l'utilità del paese dominante.