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venerdì 18 ottobre 2013

CARTINA DEL COMMERCIO DEGLI SCHIAVI


La cosiddetta rotta triangolare veniva utilizzata principalmente per la tratta degli schiavi.
Prende il nome dalle tre rotte marine che, prese insieme, formavano un triangolo commerciale molto florido tra il 1500 e il 1800.
Seguendo la prima rotta i mercanti europei portavano in Africa manufatti di vario genere (pentole, pistole, cavalli, alcolici) che vendevano in cambio di uomini.
Da qui, poi, le navi cariche di schiavi partivano dirette in America. Il viaggio poteva durare dalle 6 alle 8 settimane a seconda delle condizioni del mare. Una volta giunti in America gli schiavi, o almeno quelli che erano sopravvissuti alle terribili condizioni cui erano stati costretti durante la traversata, venivano venduti ai proprietari terrieri per lavorare nelle loro piantagioni.
Dall'America le navi ripartivano alla volta dell'Europa cariche di zucchero, caffè, tabacco, cotone per essere immesse direttamente sul mercato o venir lavorate dalle industrie europee.




lunedì 12 novembre 2012

ORIGINI DEL COLONIALISMO


Il colonialismo inizia all'incirca nel 1400---> l'Europa penetra in Africa grazie alla sua superiorità militare e tecnologica. Inizia il Portogallo nel XV (1400) secolo, lungo la costa occidentale dell'Africa dove si rifornisce di oro, metalli vari e schiavi. In quello stesso periodo anche l'Asia diventa una mira per i colonialisti: è una terra ricca di spezie (il pepe addirittura veniva usato come moneta tanto era considerato prezioso!), porcellane (Cina), tessuti di seta. I Portoghesi arrivano in India alla fine del 1400. Occupano varie città, penetrano in Sri Lanka e Indonesia. Sulla scia di queste imprese, altri paesi si ingolosiscono (Olanda, Inghilterra, Francia) e cercano di insediarsi in India.
Intanto la Spagna, con Colombo, si apre la via verso le “Indie Occidentali” (l'America). Gli spagnoli arrivano a Cuba, in Messico, i portoghesi si spingono fino al Brasile.
Nel 1600 arrivano gli Inglesi sulle coste atlantiche degli Stati Uniti---->1607 prima colonia inglese a Plymouth. Dalle coste, col passare degli anni, i pionieri si spingevano sempre più verso l'interno. L'America era ricchissima di risorse (oro, argento, canna da zucchero, caffè, cacao) e per sfruttare tutto ciò servivano uomini che lavorassero nelle miniere e nei campi ---->inizia la tratta degli SCHIAVI che si protrasse dalla fine del 1400 agli ultimi anni dell'800 e che prelevò dall'Africa e da altri territori circa 22 milioni di persone. Le condizioni degli schiavi erano terribili, venivano sfruttati, commerciati, venduti, insomma non erano padroni della loro vita. Cercarono sempre di ribellarsi, ma le loro rivolte venivano sempre sedate con punizioni spaventose ed esemplari.
Con l'ILLUMINISMO (fine 1700) iniziano a diffondersi i movimenti contro la schiavitù. Ci furono leggi che proibivano la tratta degli schiavi, ma si continuò ancora questo commercio clandestinamente fino al 1870 circa.

Nel 1800 l'Africa divenne una terra ambita per alcune materie prime che servivano alle industrie; per questo le potenze europee iniziarono a spartirsi il territorio africano. Spesso gli stati africani venivano governati direttamente da militari europei, altre volte c'era un governante autoctono che obbediva agli ordini della madrepatria.

In tutti i casi, comunque, il dominio veniva garantito dalla FORZA MILITARE.

In Africa vennero sfruttate miniere di diamanti, oro, piantagioni di cotone, caffè, arachidi, agrumi, etc.

Il razzismo può essere considerato un'eredità del colonialismo: superiorità della razza bianca, dominio del più debole, sfruttamento della forza lavoro. ---->campi di concentramento facevano proprio questo: annientavano l'uomo, utile solo per il lavoro e l'utilità del paese dominante.