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lunedì 2 dicembre 2013

RIASSUNTO SUI VARI TIPI DI COLONIALISMO

Colonialismo di sfruttamento
La Spagna è stata la prima a praticare questa forma di colonialismo che aveva lo scopo di prevalere ricchezze dal paese colonizzato per utilizzarle in patria. All'inizio i coloni non erano moltissimi, poi, quando fu chiara la possibilità di sfruttare altre risorse, la popolazione iniziò a trasferirsi dalla Spagna alle colonie---> in questo modo il colonialismo passa da essere un colonialismo di sfruttamento ad un colonialismo di insediamento.
Le terre del nuovo continente erano considerate (anche a livello giuridico) un possedimento diretto della corona spagnola che affidava ai coloni dei territori affinché venissero amministrati, colonizzati e evangelizzati (vi si doveva diffondere la religione cristiana!) grazie a pieni poteri su cose e persone e col solo obbligo, spesso disatteso, di versare al Re un quinto delle ricchezze che ne venivano ricavate.

Colonialismo commerciale
Venne portato avanti dai portoghesi e dagli olandesi, che sfruttavano le colonie per ottenere prodotti da rivenere sul mercato europeo.
Impero coloniale olandese nel sud est asiatico
(1600)
I portoghesi realizzano il loro impero coloniale fra il 1505 e il 1580, giungendo prima in Africa e poi verso le Indie, dove però riuscirono ad insediarsi solo in alcune zone. I portoghesi colonizzarono anche il Brasile, dove, poiché c'era poca popolazione, furono portati molti schiavi negri.
Gli olandesi, invece, realizzano nelle Molucche un colonialismo di piantagioni: nella colonia avviano piantagioni con una manodopera costituita prevalentemente da schiavi. Gli olandesi si insediano in Sud Africa con i boeri--->contadini olandesi in fuga dall’Europa cattolica (e dopo il 1685 con gli ugonotti) dove portano avanti un colonialismo di insediamento (vennero poi sostituiti dagli inglesi).

Colonialismo di insediamento
Venne portato avanti, almeno inizialmente, per ridurre la pressione demografica di alcuni paesi europei dove la popolazione stava crescendo in modo sproporzionato rispetto alla possibilità  di trovare terre da coltivare, lavoro e condizioni di vita accettabili---->ad esempio in Inghilterra che fu tra le più attive nella colonizzazione del nord america. Le popolazioni locali venivano in genere cacciate o sterminate, più che rese schiave--->ad esempio  lo sterminio dei pellirosse da parte dei coloni inglesi sul territorio americano.

Imperialismo
Oltre alla necessità di materie prime, questo tipo di colonialismo era motivato anche dalla volontà di ottenere degli sbocchi commerciali per l'industria europea---> in pratica si volevano vendere alle colonie i prodotti realizzati dalle industrie e dalla manifattura europea.
La spartizione dell'Africa nell'imperialismo di fine '800
L’imperialismo ha caratteri diversi a seconda delle condizioni storiche ed industriali delle nazioni europee:
Quello inglese, ad esempio, è un imperialismo a 360°---> seguì una politica coloniale "tradizionale" (come a Suez, Città del Capo, Singapore, Cina), sia una politica di conquista territoriale (Africa e India), sia uno sfogo demografico (Australia e Sud Africa).
L'imperialismo francese attuò forme di gestione diretta e autoritaria dei territori.
La Germania ha uno sviluppo coloniale ritardato: solo a fine ‘800  si orienta verso l’ unica zona africana rimasta ancora "libera" ---> Camerun, Tanganica.
L’Italia attua una precisa politica imperialistica solo nel ‘900, ma non avendo i mezzi per esportare un forte sviluppo industriale, si limita a praticare il semplice sbocco demografico.
Va menzionato anche il Giappone, per il suo tardivo ma rapido sviluppo industriale, punta alla conquista di territori vicini, cui applica un duro regime di occupazione militare e di sfruttamento economico.

venerdì 18 ottobre 2013

CARTINA DEL COMMERCIO DEGLI SCHIAVI


La cosiddetta rotta triangolare veniva utilizzata principalmente per la tratta degli schiavi.
Prende il nome dalle tre rotte marine che, prese insieme, formavano un triangolo commerciale molto florido tra il 1500 e il 1800.
Seguendo la prima rotta i mercanti europei portavano in Africa manufatti di vario genere (pentole, pistole, cavalli, alcolici) che vendevano in cambio di uomini.
Da qui, poi, le navi cariche di schiavi partivano dirette in America. Il viaggio poteva durare dalle 6 alle 8 settimane a seconda delle condizioni del mare. Una volta giunti in America gli schiavi, o almeno quelli che erano sopravvissuti alle terribili condizioni cui erano stati costretti durante la traversata, venivano venduti ai proprietari terrieri per lavorare nelle loro piantagioni.
Dall'America le navi ripartivano alla volta dell'Europa cariche di zucchero, caffè, tabacco, cotone per essere immesse direttamente sul mercato o venir lavorate dalle industrie europee.




lunedì 19 agosto 2013

CARTINA DECOLONIZZAZIONE IN AFRICA

   

Come leggere la cartina

Le date sui singoli stati indicano l'anno della raggiunta indipendenza.
Il Sud Africa, l'Egitto e l'Etiopia la ottennero prima della II Guerra mondiale.
Per alcune nazioni ci furono guerre coloniali (segnalate dalla bomba), in altre si verificarono conflitti post-coloniali (indicati dall'asterisco rosso).
 Il diverso colore degli stati indica la madrepatria delle varie colonie (es. Rosa per la Gran Bretagna, Giallo per l'Italia, etc.).