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Casa Bonaparte ad Ajaccio ( incisione d'epoca) |
Napoleone nasce ad Ajaccio, in Corsica,
nel 1769. Avviato alla carriera militare dal padre, studia a Parigi
diventando in breve tempo sottotenente di artiglieria. Allo scoppio
della Rivoluzione Francese torna in Corsica dove combatte per la
Francia contro il popolo còrso che voleva l'indipendenza.
Campagna d'Italia
Tornato vittorioso a Parigi (la Corsica viene infatti annessa alla Francia) gli viene affidata la Campagna d'Italia durante la quale sconfigge Piemontesi ed Austriaci stabilendo poi la pace con il Trattato di Campoformio.
Dopo questa eccezionale dimostrazione
di capacità strategica, a Napoleone viene affidata la campagna
d'Egitto per contrastare gli inglesi e la loro espansione
coloniale.(in realtà viene spedito lontano dalla Francia perché il
suo crescente prestigio in patria non era troppo gradito al
Direttorio).Ottenute alcune vittorie ad Alessandria d'Egitto, affida
il comando ad un suo sottoposto per far ritorno in Francia che, nel
frattempo, si trovava nel caos più assoluto.
Il colpo di stato
Il 18 Brumaio (10 Novembre) abbatte il Direttorio con un colpo di stato e il 24 Dicembre, istituito il Consolato, si nomina Primo Console.
Capo dello Stato e delle Forze Armate si dimostra nuovamente abilissimo stratega politico e militare: riforma la giustizia e l'amministrazione, batte gli austriaci, impone la pace agli inglesi e firma un concordato con Pio VII per il quale la chiesa francese si metteva al servizio del regime. Nel 1804 si fa proclamare imperatore dei francesi e, l'anno dopo, anche Re d'Italia.
Fallito un attacco
all'Inghilterra nella famosa battaglia di Trafalgar, porta a buon
fine una serie di campagne contro gli Austro-Russi (Austerlitz,
1805), i Prussiani (Iéna, 1806 ) ed edifica il suo grande Impero
dopo il trattato di Tilsit nel 1807.
L'Inghilterra è, in pratica, l'unico
ostacolo che rimane alla sua egemonia europea.
In risposta al blocco
marittimo applicato da Londra, Napoleone mette in atto, tra il 1806
ed il 1808, il blocco continentale al fine di isolare gli inglesi.
Invasione della Russia
Nel 1812, consapevole dell'ostilità dello Zar Alessandro I, Napoleone invade la Russia iniziando così una campagna totalmente fallimentare per le forze napoleoniche che infatti vennero brutalmente ricacciate indietro subendo migliaia di perdite. I suoi nemici ne approfittano per invadere Parigi e lo obbligano prima ad abdicare in favore di suo figlio e poi, il 6 aprile 1814, a rinunciare alla totalità dei suoi poteri. Spodestato dal trono viene costretto all'esilio nell'isola d'Elba. E' da qui che il grande condottiero assiste alla divisione del suo grande impero, deciso nel Congresso di Vienna, fra Prussiani, Inglesi e Russi. Sfuggendo alla sorveglianza Inglese, Napoleone riuscì però a rientrare in Francia nel Marzo del 1815 dove, sostenuto dai Liberali, conoscerà un secondo ma breve periodo di potere che prende il nome di "Regno dei Cento Giorni". La nuova e riconquistata gloria non durerà a lungo: presto le illusioni di ripresa verranno cancellate dal disastro della battaglia di Waterloo, ancora una volta contro gli inglesi.
La storia si ripete, dunque, e Napoleone deve nuovamente abdicare.
Viene spedito in esilio nell'isola di Sant'Elena, dove, prima di spegnersi il 5 maggio 1821, evocherà spesso con nostalgia la sua isola natale, la Corsica.
Campagna d'Italia
Tornato vittorioso a Parigi (la Corsica viene infatti annessa alla Francia) gli viene affidata la Campagna d'Italia durante la quale sconfigge Piemontesi ed Austriaci stabilendo poi la pace con il Trattato di Campoformio.
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La Campagna d'Italia 1797-1799 |
Il colpo di stato
Il 18 Brumaio (10 Novembre) abbatte il Direttorio con un colpo di stato e il 24 Dicembre, istituito il Consolato, si nomina Primo Console.
Capo dello Stato e delle Forze Armate si dimostra nuovamente abilissimo stratega politico e militare: riforma la giustizia e l'amministrazione, batte gli austriaci, impone la pace agli inglesi e firma un concordato con Pio VII per il quale la chiesa francese si metteva al servizio del regime. Nel 1804 si fa proclamare imperatore dei francesi e, l'anno dopo, anche Re d'Italia.
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Battaglia di Trafalgar |
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Isola di Sant'Elena |
Invasione della Russia
Nel 1812, consapevole dell'ostilità dello Zar Alessandro I, Napoleone invade la Russia iniziando così una campagna totalmente fallimentare per le forze napoleoniche che infatti vennero brutalmente ricacciate indietro subendo migliaia di perdite. I suoi nemici ne approfittano per invadere Parigi e lo obbligano prima ad abdicare in favore di suo figlio e poi, il 6 aprile 1814, a rinunciare alla totalità dei suoi poteri. Spodestato dal trono viene costretto all'esilio nell'isola d'Elba. E' da qui che il grande condottiero assiste alla divisione del suo grande impero, deciso nel Congresso di Vienna, fra Prussiani, Inglesi e Russi. Sfuggendo alla sorveglianza Inglese, Napoleone riuscì però a rientrare in Francia nel Marzo del 1815 dove, sostenuto dai Liberali, conoscerà un secondo ma breve periodo di potere che prende il nome di "Regno dei Cento Giorni". La nuova e riconquistata gloria non durerà a lungo: presto le illusioni di ripresa verranno cancellate dal disastro della battaglia di Waterloo, ancora una volta contro gli inglesi.
La storia si ripete, dunque, e Napoleone deve nuovamente abdicare.
Viene spedito in esilio nell'isola di Sant'Elena, dove, prima di spegnersi il 5 maggio 1821, evocherà spesso con nostalgia la sua isola natale, la Corsica.