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venerdì 24 gennaio 2020

L'ARBOSCELLO SABA PARAFRASI E ANALISI

Oggi il tempo è di pioggia.
Sembra il giorno una sera,
sembra la primavera
un autunno, ed un gran vento devasta
l’arboscello, che sia, e non pare, saldo;
par tra le piante un giovanetto, alto
troppo per la sua troppo verde età.
Tu lo guardi: hai pietà
Forse di tutti quei candidi fiori
che la bora gli toglie e sono frutta,
sono dolci conserve
per l’inverno i suoi fiori, che tra l’erbe
cadono; e se ne duole la tua vasta
maternità.






PARAFRASI

Oggi piove.
E' giorno, ma sembra sera, è primavera e sembra che sia autunno e il vento forte scuote un piccolo albero che, seppur non sembri saldo, sta resistendo bene alle raffiche;
in mezzo agli altri alberi sembra un ragazzino cresciuto troppo per la sua età.
Guardandolo provi compassione perché la bora strappa via tutti i suoi fiori bianchi, che non diverranno mai frutti con cui fare marmellata per l'inverno, gettandoli a terra fra l'erba.  
Il tuo istinto materno ne soffre.



ANALISI METRICA 

Lirica composta da un'unica strofa di 14 versi liberi. Sono tutti versi endecasillabi o settenari, tranne l'ultimo che è un quinario. La presenza di numerosi enjambements e segni di punteggiatura le conferiscono un ritmo spezzato, quasi sincopato.


FIGURE RETORICHE

Anafora= vv. 2,3 e 6 "sembra", "sembra", "par"---> Saba vuole sottolineare il contrasto tra apparenza e realtà.
Anastrofe= v. 2 "sembra il giorno" (invece di "il giorno sembra") e v. 3 "sembra la primavera" (come prima)
Enjambements= vv. 4/5 "un gran vento devasta/l'arboscello" - vv. 6/7 "un giovanotto alto/ troppo" - vv. 12/13 "che tra l'erbe/cadono"
Ripetizione= v. 7 "troppo.... troppo"
Metafora= v. 13/14 "la tua vasta maternità" (il tuo istinto materno)
Apostrofe= v. 8 "Tu lo guardi" (il poeta si rivolge alla moglie)