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venerdì 23 agosto 2013

RIASSUNTO BREVE CUI PRODEST DI DANILA MONTANARI

Riassunto
Questo romanzo, come altri scritti da Danila Comastri Montanari, è ambientato nel mondo della Roma imperiale, sotto il principato di Claudio, nel I secolo D.C. Il genere è poliziesco e il racconto riproduce le atmosfere dell'antica Roma unite ad una classica azione investigativa.

Cui Prodest? in latino significa "A chi giova?" ed è la prima domanda che qualunque investigatore dovrebbe farsi nel cercare il movente di un'azione delittuosa. Il detective, in questo caso, è il senatore Publio Aurelio Stazio che si lancia alla caccia di un feroce assassino che si accanisce soprattutto sugli omosessuali e la cui identità resta a lungo nascosta anche per via di una società nettamente divisa in classi, fatto, questo, che ostacola non poco le indagini.
Il senatore è particolarmente deciso a trovare il colpevole perché le vittime sono, oltre ad alcuni schiavi uccisi nei pressi del mercato, anche Glauco, il copista greco che aveva appena acquistato su suggerimento del segretario Castore. 
Nelle sue indagini, sempre coadiuvato dal fido Castore, Publio Aurelio Stazio ci accompagna per la Roma storica, fra postriboli, terme, ville favolose e quartieri poco raccomandabili. Non mancano, a complicare l’inchiesta, donne tanto attraenti quanto pericolose: Marcellina, una fanciulla di buona famiglia dal comportamento alquanto disinvolto; Domizia, una popolana in cerca di marito; Fulvia Arionilla, una giovane vedova piena di fascino; Afrodisia, una sguattera dalla fertile fantasia; Tuccia, un’ancella intrigante e infine l’ombrosa Delia, una strana schiava che si diletta di scacchi e filosofia stoica. 
L'assassino verrà infine smascherato anche grazie al coraggio del senatore che offrirà se' stesso come esca concludendo, ancora una volta, brillantemente le indagini. 

martedì 13 agosto 2013

TRAMA IO NON HO PAURA

Il romanzo, scritto da Niccolò Ammaniti e pubblicato nel 2001, è ambientato in un piccolo paese immaginario del sud Italia- Acqua Traverse - alla fine degli anni '70.

Il protagonista della storia è Michele Amitrano, un ragazzino di 9 anni che, durante un pomeriggio di giochi con gli amici, scopre una profonda buca nel terreno in cui è rinchiuso un bambino di nome Filippo.  
I due diventano pian piano amici, ma un giorno Michele scopre che sono i suoi genitori, insieme al loro amico Sergio, ad aver rapito Filippo e a voler chiedere un riscatto per liberarlo.
Michele non riesce a tener nascosto il suo segreto e si confida con il suo migliore amico, Salvatore, che però lo tradisce. Il padre ordina a Michele di non andare mai più a trovare il bambino, ma lui continua a pensare al piccolo prigioniero.
Un pomeriggio torna alla buca e scopre che Filippo è stato spostato in un altro nascondiglio. La stessa notte, avendo saputo che Filippo dovrà essere ucciso, decide di provare a liberarlo e si mette alla ricerca del nascondiglio. Dopo una lunga ricerca, trova il piccolo, che però è troppo debole per potersi muovere. Michele lo incoraggia e grazie al suo aiuto riesce a tirarlo fuori dalla caverna in cui è rinchiuso. Lo convince a scappare, mentre lui rimane intrappolato all'interno del nascondiglio. A quel punto arriva suo padre, che è stato incaricato dagli altri adulti di andare ad uccidere Filippo. Non riconoscendo il figlio, gli spara e Michele sviene. Quando rinviene sente il rumore di un elicottero e confuso, dice al padre che deve fuggire, altrimenti verrà preso dagli uomini delle montagne. Il padre, però, continua a piangere e a chiedere aiuto per il figlio.