Nel
1805 si reca a Parigi dove vive la madre e stringe amicizia con i
teorici dell'Illuminismo.
Nel 1808 sposa Enrichetta Blondel da cui
ebbe 10 figli, 8 dei quali morirono prematuramente.
Nel 1810, dopo
una profonda crisi religiosa, si converte definitivamente alla fede
cattolica. Questa cosa influenzò tutta la sua produzione letteraria
successiva.
Nel
1822 inizia la prima stesura del suo romanzo più famoso,
inizialmente intitolato “Fermo e Lucia” che venne poi pubblicato,
dopo molti rifacimenti e correzioni, nel 1842 con il titolo “I
Promessi Sposi”.
Nel 1827 Manzoni si trasferisce a Firenze per vivere "direttamente" la lingua fiorentina con la quale intendeva scrivere il suo romanzo.
Nel 1827 Manzoni si trasferisce a Firenze per vivere "direttamente" la lingua fiorentina con la quale intendeva scrivere il suo romanzo.
Con
la morte della moglie Enrichetta, avvenuta nel 1833, inizia un periodo di gravi
lutti per Manzoni: muoiono 8 dei suoi 10 figli e anche la sua seconda moglie, Teresa Borri.
Nel 1860 fu nominato Senatore del Regno.
Nel 1860 fu nominato Senatore del Regno.
Muore a Milano nel 1873.
Tra
il 1840 e il 1842 diede alle stampe la stesura definitiva dei
Promessi Sposi e fu in questo periodo che si interessò moltissimo
alla questione della lingua italiana. Manzoni riteneva infatti che il
fiorentino potesse essere la lingua unica per tutto il popolo italiano. Lo scrittore lavorò a lungo per scegliere parole semplici che potessero esprimere i sentimenti e le emozioni dei personaggi.