sabato 19 aprile 2014

IL JAZZ DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Il Jazz nacque a New Orleans da una commistione fra blues e sonorità di influenza europea ed africana, e conobbe la sua maggiore popolarità soprattutto a partire dagli anni '20.
Un gruppo di jazzisti su una
nave della marina statunitense
Durante gli anni' 30 dal jazz si sviluppò un nuovo genere musicale, lo swing, caratterizzato da una spensieratezza e da uno ritmo "dondolante" (lo swing, appunto). Questo genere musicale divenne molto popolare durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e questo fu l'unico momento storico in cui il jazz, tradizionalmente considerato come musica "colta", riuscì a raggiungere le masse, conoscendo una diffusione che mai si era avuta e che mai più si è ripetuta.
La musica jazz e la Seconda Guerra Mondiale ebbero una forte e reciproca influenza: la rivista americana "Down Beat" pubblicò queste parole "I musicisti oggi, non sono soltanto suonatori di jazz, loro sono i soldati della musica", questo perché il jazz contribuì a tenere alto il morale dei soldati impegnati sul fronte di guerra e, nello stesso tempo, fu di conforto per i loro cari rimasti ad attenderli in patria. La musica e i pochi divertimenti che i soldati si concedevano al fronte erano forieri di cari ricordi che aiutavano e motivavano i giovani ad impegnarsi per riuscire a tornare a casa il più presto possibile. Inoltre la musica era certamente utile per distrarsi e trovare un momento di distacco dagli orrori che venivano vissuti quotidianamente sui campi di battaglia.
In quegli anni molti musicisti jazz si arruolarono volontariamente nell'esercito, altri, invece, portarono i loro concerti negli Stati Uniti o, quando possibile, anche all'estero, contribuendo a diffondere i valori americani nel mondo.

Il sassofonista jazz Charlie Parker
Se però il jazz ebbe un impatto importante sulla guerra, anche la guerra influì sul genere musicale allora più popolare in America.
Intanto, a causa dei razionamenti della benzina, viaggiare era diventato più difficoltoso: c'erano meno autobus a disposizioni delle orchestre e i treni, spesso, erano occupati dai soldati che partivano o tornavano dall'Europa. In quegli anni, inoltre, una forte tassa sugli intrattenimenti serali decretò la chiusura di molte sale da ballo americane che non riuscivano più a sostenere i costi di gestione, in un momento economicamente già piuttosto difficile. In più, nel 1942, la Federazione Americana dei Musicisti impose un divieto di registrazione agli artisti(il Recording Ban), almeno fino a quando le case discografiche non si fossero impegnate nel pagamento dei diritti d'autore per le canzoni suonate alla radio e nei juke-box.
Fu in questo periodo abbastanza difficile della musica jazz, che si impose un nuovo genere: il bebop. Dizzie Gillespie e Charlie Parker ne furono gli iniziatori, ben presto seguiti da molti altri musicisti. Caratteristica del bebop sono i tempi molto veloci, le dissonanze armoniche e l'improvvisazione, vera anima di questo genere musicale astratto e ribelle.


1 commento:

  1. perfetto grazie mille mi sarà utile per la tesina d'esame!!

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