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giovedì 11 aprile 2013

SUMMARY ABOUT NATO


NATO is a political and military alliance of 28 North American and European countries that have joined together to best pursue security and defense. 
The principle of collective defense is at the heart of NATO and it means that an attack on one Ally is to be considered an attack on all. 
Founded in 1949, NATO played a unique role in maintaining stability and security in the trans-Atlantic area during the Cold War. Since the end of the Cold War the Alliance has transformed itself to meet the security challenges of the new century.  Today, NATO’s operations include leading the International Security Assistance Force (ISAF) mission in Afghanistan, ensuring a safe and secure environment in Kosovo through the KFOR mission, and contributing to international counter-piracy efforts off the Horn of Africa through Operation Ocean Shield. In 2011, NATO successfully carried out the UN-mandated mission in Libya to protect civilians, enforce a no-fly zone, and enforce a maritime arms embargo. NATO has also provided airlift and sealift support to the African Union (AU) missions in Somalia and Sudan, has engaged in a number of humanitarian relief operations in recent years, including delivery of over 100 tons of supplies from Europe to the United States following Hurricane Katrina, and leads the counterterrorism Operation Active Endeavor in the Mediterranean Sea.
NATO has become the hub of a global security network, establishing partnerships with over thirty countries. These ties provide opportunities for practical military cooperation and political dialogue. Partners have contributed significantly to NATO operations in Afghanistan, Kosovo, Iraq, and Libya.

martedì 9 aprile 2013

COMMENTO POESIA "IL SOGNO DEL PRIGIONIERO" DI MONTALE


Il sogno del prigioniero 


Albe e notti qui variano per pochi segni.           --->In questa prigione non si distingue il giorno dalla notte

Il zigzag degli storni sui battifredi                      --->si vedono solo i voli degli uccelli o l'occhio della guardia
nei giorni di battaglia, mie sole ali,                      
un filo d'aria polare,
l'occhio del capoguardia dello spioncino,          --->che si affaccia dallo spioncino
crac di noci schiacciate, un oleoso
sfrigolio dalle cave, girarrosti
veri o supposti - ma la paglia é oro,               ---->la paglia sarebbe come oro
la lanterna vinosa é focolare                          ----->e la luce un focolare
se dormendo mi credo ai tuoi piedi.              ----->se solo gli riuscisse di dormire

La purga dura da sempre, senza un perché.  ---->fa riferimento ai sistemi extragiudiziali in URSS
Dicono che chi abiura e sottoscrive              ----> ci si salva solo tradendo
puo salvarsi da questo sterminio d'oche ;      ---->le oche indicano lo stato animalesco dei prigionieri
che chi obiurga se stesso, ma tradisce
e vende carne d'altri, affera il mestolo          ---->dalla parte di chi comanda
anzi che terminare nel patée
destinato agl'Iddii pestilenziali.

Tardo di mente, piagato                              ---->la prigionia lo sta rendendo pazzo
dal pungente giaciglio mi sono fuso              ---->si è ferito col giaciglio
col volo della tarma che la mia suola          -->immagina di volare coma la tarma che schiaccia sul pavimento
sfarina sull'impiantito,
coi kimoni cangianti delle luci                    ---->le luci delle torri del carcere gli paiono kimoni colorati
scironate all'aurora dai torrioni,
ho annusato nel vento il bruciaticcio        ---->il vento gli porta l'odore dei dolci cotti nei forni
dei buccellati dai forni,
mi son guardato attorno, ho suscitato
iridi su orizzonti di ragnateli                    ---->gli arcobaleni che si formano sulle ragnatele sembrano
e petali sui tralicci delle inferriate,            ---->petali di fiori sulle sbarre delle inferriate
mi sono alzato, sono ricaduto               ---->ha provato ad alzarsi, ma è ricaduto nella sua stanza
nel fondo dove il secolo e il minuto -      --->dove un minuto sembra un secolo

e i colpi si ripetono ed i passi,              ----->dove tutto si ripete sempre uguale
e ancora ignoro se saro al festino           ---->e non sa ancora se riuscirà a salvarsi
farcitore o farcito. L'attesa é lunga,
il mio sogno di te non e finito.               ----->l'attesa per la libertà sembra ancora lunga


Analisi
Questa poesia di Montale fa parte della raccolta intitolata “La Bufera e altro” e si ispira alla condizione della prigionia durante i regimi totalitari (nazismo e stalinismo).

Il poeta racconta la storia di un uomo rinchiuso in un luogo da cui non riesce a distinguere il giorno dalla notte. Dalla sua prigione può vedere soltanto il zig-zag degli uccelli o l'occhio della guardia quando si affaccia allo spioncino. L'uomo sente di non aver scampo, l'unica via di salvezza sembrano proprio essere quelle ali che si muovono nel cielo. Dice che la paglia sarebbe oro e la piccola lanterna sarebbe come un focolare se solo gli riuscisse di dormire.
Nel verso successivo Montale parla di una “purga” e della possibilità si salvarsi da questo sterminio di oche: questo termine vuole proprio indicare lo stato animalesco e istupidito a cui sono costretti i prigionieri: ci si può salvare solo tradendo gli altri, confessando, vendendo gli amici al nemico. Così facendo si finirebbe con l'essere dalla parte di chi comanda, anziché nel paté destinato agli dei pestilenziali.
Nei versi successivi, Montale torna a descrivere il prigioniero che dice di essere tardo di mente: è la prigionia che lo sta facendo impazzire. Si immedesima addirittura nel volo di una tarma, descrivendo le sensazioni che immagina di provare volando.
Il vento gli porta l'odore dei buccellati (dolci tipici lucchesi) cotti nei forni e le luci delle torri del carcere gli sembrano dei kimoni colorati. Gli arcobaleni che brillano sulle ragnatele sono per lui l'unico orizzonte e assomigliano a petali posati sulle sbarre delle inferriate.
Il prigioniero prova a sollevarsi (nello spirito, non solo fisicamente), ma ricade di nuovo nel buio della sua stanza, dove il tempo sembra non passare mai (un minuto diventa un secolo) e i rumori e i passi si ripetono in continuazione sempre uguali. Non sa ancora se alla festa finale potrà salvarsi, e sa che l'attesa dell'agognata libertà è ancora molto lunga.
L'ultimo verso potrebbe anche riferirsi alla figura della donna che rappresenta il sogno della libertà.
Nella Bufera e altro, infatti, torna il tema della "donna angelo", ma più vitale, istintuale, che porta nella poesia maggior erotismo ed è pertanto una sorta di anti-Beatrice dantesca.


lunedì 8 aprile 2013

RIPASSO SISTEMA SOLARE

Per sistema solare si intende un insieme di corpi celesti che orbitano intorno al Sole. Nel sistema solare oltre alla Terra, ci sono 7 pianeti--->Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, 138 satelliti, migliaia di asteroidi e un numero imprecisato di comete. Fino a pochi anni fa gli scienziati contavano anche un altro pianeta, Plutone, che però è stato recentemente declassato a "pianeta nano".
Origine del sistema solare
Nel corso dei secoli si sono succedute numerose e, a volte, fantasiose teorie sull'origine del cosmo. Oggi, la scienza è in grado di pronunciarsi con maggiore chiarezza grazie agli strumenti di cui è possibile disporre. Attualmente si ritiene che il sistema solare abbia avuto origine circa 5 miliardi di anni fa, quando un'immensa nube di gas, ruotando nello spazio, ha iniziato ad addensarsi. Nel centro di questa massa, dove la densità era maggiore, si è formato il Sole; da esso, a causa della forza centrifuga generata dalla rotazione e venti solari, si distacca parte del materiale che va a costituire i pianeti.
Composizione del Sole
Il Sole
E' una stella di media grandezza, una "nana gialla" formata soprattutto da idrogeno ed elio. Il cuore del sole è chiamato "nucleo" e funziona come una vera centrale nucleare: è qui, infatti, che alla temperatura di 14 milioni di gradi, l'idrogeno si fonde trasformandosi in atomi di elio. Questo processo sprigiona un'enorme quantità di energia che permette al Sole di illuminare e scaldare pianeti lontani milioni di chilometri. Anche se viene definita "di media grandezza" il Sole è comunque molto grande: il suo diametro è di circa 1 milione e 400 mila km (116 volte l'Equatore!).
Mercurio

Mercurio
Il primo pianeta che si incontra allontanandosi dal Sole è Mercurio. E' grande meno della metà della Terra ed ha un aspetto che ricorda la nostra Luna. Su Mercurio non c'è un'atmosfera in grado di mitigare la forte
escursione termica per cui si passa dai 400 gradi del giorno ai -170 della notte. Su Mercurio non ci sono stagioni perché l'asse di rotazione (cioè intorno a se' stesso) ha un'inclinazione di soli 2 gradi rispetto a quello dell'orbita (intorno al Sole).

 Venere
Venere
Dopo il Sole e la Luna, l'astro più luminoso del sistema solare è Venere,  infatti è possibile osservarlo anche durante il giorno: raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell'alba o poco dopo il tramonto e per questa ragione è spesso chiamata la "Stella del Mattino" o la "Stella della Sera"
 Molto simile alla Terra per dimensione e composizione, Venere è però un pianeta privo di satelliti,  montagnoso, avvolto da nubi di acido solforico e ha una temperatura costante di 462 gradi centigradi. Il calore estremo rende le rocce luminescenti e la pressione registrata è di circa 92 volte superiore a quella della Terra. 

Terra
La Terra
E' il terzo pianeta del sistema solare per distanza dal sole e il quinto per dimensione. La Terra, insieme a Mercurio, Venere e Marte, simili per composizione, costituisce il gruppo dei pianeti "rocciosi" o "terrestri", mentre gli altri sono "gassosi". Attualmente sembra essere l'unico pianeta dove si è sviluppata la vita: sulla sua superficie, infatti, si trova acqua in forma liquida, solida e gassosa e possiede un'atmosfera in grado di  Luna ed è all'origine del fenomeno delle maree.  
proteggerla dall'escursione termica e dalle radiazioni solari. Il suo satellite si chiama



Marte
       Quarto pianeta per distanza dal Sole, Marte è chiamato anche
Marte e i solchi ben visibili sulla sua superficie
"pianeta rosso", per la sua atmosfera rossastra e la sua superficie color ruggine. Marte è più piccolo della Terra e per molto tempo si è creduto che sul suo suolo vi fosse vita extraterrestre: le linee rette che si possono osservare sulla sua superficie erano state scambiate per canali artificiali realizzati da una qualche civiltà aliena. L'ipotesi oggi è stata accantonata, per una più verosimile che le ritiene antichi corsi d'acqua ormai prosciugati. L'atmosfera è composta quasi interamente di anidride carbonica e la temperatura varia da -140 a 20 gradi sopra lo zero.


Giove
Fra tutti i pianeti del sistema solare, Giove è il più grande in assoluto (non per niente ha il nome del padre di tutti gli dei!). E' un pianeta gassoso (soprattutto idrogeno ed elio) ed emette tre volte più calore di quanto ne riceva dal Sole. Intorno a Giove ruotano numerosi satelliti (attualmente se ne contano 67): di questi i più famosi sono i satelliti galileiani - o medicei- Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Saturno
E' un pianeta gassosa, ha la più bassa densità di tutti (se posato sull'acqua potrebbe galleggiare!) ed è il secondo per grandezza. La sua caratteristica più nota sono gli anelli formati da materia ghiacciata, generatisi, probabilmente, dopo un impatto con altri corpi celesti. Gli anelli distano circa 60 mila chilometri dalla superficie di Saturno e si estendono nello spazio fino a 120 mila chilometri. Saturno è chiamato anche il "pianeta del vento" infatti l'atmosfera composta da idrogeno ed elio da' origine a correnti che raggiungono la velocità di 500 metri al secondo (1800km l'ora!). Ha diversi satelliti, il più grande dei quali, Titano, ruota intorno alla sua orbita in 16 giorni.

Urano
E' lontanissimo dal Sole, per questo gli antichi ne ignoravano l'esistenza. E' quasi invisibile a occhio nudo e fu scoperto solo nel 1781 grazie all'uso del telescopio. E' il terzo pianeta per estensione e se osservato dalla Terra si rivela come un disco verdastro dove è possibile distinguere striature simili a quelle di Giove. Ha l'atmosfera più fredda dell'intero sistema solare e la sua temperatura arriva anche a -224 gradi centigradi. Anche Urano possiede numerosi anelli e satelliti.


Nettuno
Anche Nettuno, come Urano, fu scoperto relativamente tardi: del tutto invisibile senza l'aiuto di un telescopio Voyager 2 che lo ha raggiunto nel 1989. La sonda ha rivelato un ambiente affascinante e al tempo stesso terribile: violente tempeste, cicloni che esplodono in mezzo a nuvole formate da metano ghiacciato. L'atmosfera è composta principalmente da idrogeno, elio e, appunto, metano.
fu individuato solo nel 1846 da alcuni scienziati dall'osservatorio astronomico di Berlino. Allora apparve come un disco bluastro, ma oggi sappiamo qualcosa in più grazie soprattutto alla sonda spaziale



domenica 7 aprile 2013

ROTROPOVICH SUONA DURANTE LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

Il grande violoncellista Mstislav Rostropovich, privato anni prima della cittadinanza sovietica, improvvisò un concerto davanti al Muro di Berlino abbattuto nella notte del 9 Novembre 1989.
L'evento, che fu ripreso dalle telecamere di tutto il mondo, viene oggi considerato una sorta di requiem non solo per il muro che aveva diviso una nazione, ma per quella guerra che aveva diviso il mondo intero.

Rostropovich, che sin da giovanissimo ebbe grande successo in Russia e all'estero, nel 1950 venne insignito del Premio Stalin, all'epoca la massima onorificenza dell'Unione Sovietica, e nel 1956 era diventato primo violoncello all'orchestra di stato dell'Urss e professore di violoncello al conservatorio di Mosca. 
Nel 1974, però, a causa di fortissimi contrasti con le autorità sovietiche, venne esiliato e poi  privato della cittadinanza russa. Si trasferì con la moglie negli Stati Uniti, dove divenne cittadino americano e direttore della National Symphony Orchestra di Washington. Rostropovich  potè tornare in patria solo nel 1991, all'indomani del crollo del regime sovietico.

Il grande pubblico, però, lo ricorda come l'artista che l'11 novembre 1989 suonò davanti al muro di Berlino  per festeggiare la fine della guerra fredda.   Rostropovich ricordò in seguito l'evento con queste commosse parole: "Quando sono andato al Muro di Berlino non è stato un atto politico, ma personale. Ero a Parigi, la sera ho telefonato a un amico che mi ha detto di accendere immediatamente il televisore, era di sera. All’inizio non capivo, guardavo quelle immagini e non capivo. Quando ho capito le lacrime hanno iniziato a scendere. Il Muro di Berlino nella mia vita ha avuto il ruolo di una cicatrice sul cuore. Avevo 47 anni quando mi hanno cacciato dall’Unione Sovietica, dopo i 47 anni è iniziata un’altra vita. E queste due vite non si sono mai riunite. Quando ho visto che buttavano giù il Muro di Berlino ho pensato che finalmente avrei potuto avere la speranza che queste due parti della mia vita potessero ricongiungersi. E come un pazzo la mattina successiva ho preso il violoncello, sono salito su un aereo. Non sono andato a Berlino a suonare per la gente, sono andato lì a suonare affinché Dio mi ascoltasse, direttamente dal Muro di Berlino. Una specie di preghiera di ringraziamento a Dio. E davvero, dopo quel giorno, le mie due vite si sono riunite”.