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SCHEMA MAZZINI |
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Formazione culturale e ambiente familiare |
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Primi passi nella poltica |
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Manifesta
fin da giovane intenti patriottici ·
Nel
1827 entra nella Carboneria ·
Viene arrestato per l’attività cospirativa e, in carcere, matura l’idea
della Giovine Italia |
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La Giovine Italia |
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Critiche alla Carboneria |
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Pensiero politico |
Era un riformista democratico - Avverso al comunismo,
all’anarchia e al socialismo POPOLO E DIO Credeva nell’azione popolareà E’ attraverso il popolo che l’Italia può
liberarsi dallo straniero. Popolo, però, guidato dalla mano di Dio PROPAGANDA Grande importanza alla propaganda:giornali, volantini, etc. METODO Metodo: insurrezionale (rivoluzionario) -
guerra per bandeàI rivoluzionari dovranno organizzare una guerra per
bande ovvero una guerriglia fatta di numerose azioni e incitare il popolo alla rivolta. |
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L’Italia secondo Mazzini |
L'Italia deve essere
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Perché Mazzini fallisce |
Fallimento delle
insurrezioni della Giovine Italia: • le idee e i metodi di
Mazzini non conquistarono la borghesia e il clero che, anche se animati da spiriti patriottici, non volevano né rivoluzioni né scosse
violente nella società • L'attività di Mazzini si
rivolse soprattutto alla popolazione cittadina, lasciando fuori quella della
campagna. • Lo stesso Mazzini più
tardi criticherà il metodo insurrezionale e ammise che accanto alla questione
politica c'era anche una questione sociale di cui
tener conto |
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Il
popolo |
Il Popolo non lo seguì Parte del fallimento
politico di Mazzini va attribuito proprio alle grandi masse (di contadini
soprattutto) su cui lui contava e di cui, invece, non ottenne mai l’appoggio |
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mercoledì 18 marzo 2015
SCHEMA POLITICA MAZZINI
martedì 20 maggio 2014
VITA DI CHARLES DE GAULLE IN BREVE
Figlio di un insegnante di storia e filosofia, scelse di intraprendere la carriera militare e, dopo l'addestramento, venne assegnato al reggimento di fanteria guidato dall'allora colonnello Petàin.
Combatté durante la Prima Guerra Mondiale, fu ferito e poi, nel 1916, catturato dai tedeschi, rimanendo prigioniero fino al temine della guerra. Nel 1920 partecipò alla campagna militare in Polonia.
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| L'invito di De Gaulle al popolo francese |
Nel 1921 si sposa con Yvonne Vendroux, da cui avrà tra figli.
Seconda Guerra Mondiale
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale è generale di brigata, poi viene nominato sottosegretario alla Difesa Nazionale, ma, quando la Francia si arrende ai tedeschi, fugge in Inghilterra (15 Giugno 1940). Lontano dalla patria può fare poco a livello militare per il suo popolo, ma manda un messaggio ai francesi invitandoli a resistere in tutti i modi agli occupanti nazisti.
In patria viene condannato per alto tradimento, ma, al sicuro in Inghilterra, De Gaulle si adopera per formare il movimento France Libre (Francia Libera) e invita i soldati provenienti dalle colonie francesi a combattere a fianco degli Alleati. I suoi rapporti con Roosevelt (il presidente Americano) e Churchill (primo ministro inglese) non furono mai molto buoni (anche per il suo carattere eccessivamente orgoglioso e arrogante), ma le due nazioni lo aiutarono comunque a sbarcare in Algeria nel 1943, dove prende il comando del CFNL (Comitato Francese di Liberazione Nazionale).
Dopo il D-Day e dopo che la Francia era già stata liberata dagli Alleati, arriva a Parigi il 25 Agosto del 1944, dove viene salutato e acclamato da migliaia di Francesi. Inizialmente è a capo del governo provvisorio, poi diventa presidente del consiglio, ma, dopo pochi mesi si dimette perché non approva la Costituzione della Quarta Repubblica.
Nel 1947 fonda il suo movimento politico "Rassemblement du Peuple Français" che, almeno inizialmente, trova in patria diversi consensi, ma che poi perde via via i suoi sostenitori costringendo De Gaulle a ritirarsi dalla vita politica (1953).
Presidente della Francia
In quegli anni la Francia sta vivendo la crisi dell'impero coloniale: da ogni parte ci sono lotte per l'indipendenza (Indocina e Algeria in testa) e De Gaulle viene richiamato alla vita politica del paese, di cui diventa Presidente del Consiglio nel giugno del 1958. Come prima cosa fa redigere una nuova Costituzione che prevede una notevole concentrazione di poteri nelle mani dell'esecutivo (Presidente della Repubblica e governo da lui nominato) a discapito del Parlamento. La costituzione venne approvata e la Francia entra così nella Quinta Repubblica. Il 21 Dicembre del 1958 De Gaulle viene eletto Presidente della Francia.
Da presidente si dedica subito a migliorare la situazione economica del paese e, in piena Guerra Fredda, vuole mantenere la Francia indipendente dalle posizioni politiche della Russia e degli USA. Anche per affermare questa indipendenza in campo internazionale porta avanti con successo la sua campagna per le armi nucleari.
De Gaulle dimostrò di saper prendere posizioni controverse e, nel 1962, concesse l'indipendenza all'Algeria nonostante questa decisione fosse osteggiata da più parti.
Durante il suo secondo mandato (De Gaulle fu eletto due volte presidente di Francia) continuò con la linea politica dell'indipendenza: voleva sì un'Europa unita, ma non influenzata dalle superpotenze, e continuò a rifiutare l'ingresso della Gran Bretagna nella CEE (il primo nucleo della comunità europea) in quanto la considerava quasi un'estensione del potere statunitense in Europa. In questo periodo si dichiarò contrario alla guerra in Vietnam e ritirò i suoi soldati dalla forza militare della NATO.
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| Una via parigina dopo la "notte delle barricate" 10 maggio 1968 |
Muore un anno dopo, il 9 Novembre del 1970, in un piccolo comune delle Ardenne.
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