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lunedì 17 febbraio 2014

ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI DELLA GLOBALIZZAZIONE

Aspetti positivi della globalizzazione

  • C'è più attenzione verso la situazione dei paesi in via di sviluppo--->gli abitanti di questi paesi vengono aiutati in vari modi (missioni, finanziamenti, presenza in loco di volontari) affinché siano migliorate lo loro condizioni di vita.
  • L'aumento della copertura mediatica attira l'attenzione del mondo sulla violazione dei diritti umani (o anche delle specie animali!) che tendono, dunque, ad essere maggiormente rispettati (non sempre e non ovunque, ma, in generale, si è avuto un miglioramento anche in questo settore grazie alla globalizzazione)
  • La competizione globale incoraggia la creatività e l'innovazione e mantiene controllati i prezzi delle materie prime e dei servizi---->la concorrenza è sempre un vantaggio per il consumatore finale, a maggior ragione lo è quella "globalizzata".
  • Maggiore diffusione della tecnologia--->i paesi in via di sviluppo potranno sfruttare i vantaggi della tecnologia attuale senza subire le difficoltà associate allo sviluppo della stessa (di cui si è occupato fino ad oggi "il nord" del mondo).
  • C'è un maggiore accesso alla cultura straniera in forma di film, musica, cibo, vestiti, e altro ancora. 
  • In breve, il mondo ha più scelta.

Aspetti negativi della globalizzazione

  • La delocalizzazione: mentre si dà lavoro alla popolazione di un paese più povero o con maggiori agevolazioni fiscali, si toglie automaticamente occupazione nel paese di origine dove aumenterà, probabilmente, il numero dei disoccupati.
  • Ci sono molti economisti che ritengono la globalizzazione responsabile di aver accresciuto il fenomeno del lavoro minorile (nei paesi dove il controllo fiscale e sociale è meno pressante, potrebbe essere relativamente facile per un'azienda sfruttare i minori)
  • C'è il rischio concreto che le diverse culture di tutto il mondo, seppur interagendo, comincino a fondersi, andando via via a perdere i contorni che gli sono propri e che ne caratterizzano l'individualità. 
  • Maggiore diffusione delle malattie, così come le specie invasive di insetti che, coinvolte nei processi di esportazione merci, potrebbero rivelarsi devastanti in ecosistemi non originari.
  • Le grandi organizzazioni occidentali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale rendono facile, per un paese in via di sviluppo, ottenere un prestito. Tuttavia, le ferree regole che regolano il mercato dei prestiti (tassi di interesse e altro) possono rivelarsi un arma a doppio taglio per i paesi poveri che, spesso, si ritrovano in condizioni tali da non poter mai più ripagare il proprio debito nei confronti di queste organizzazioni. 
  • Diffusione di grandi catene di cibo-spazzatura anche nei paesi economicamente meno sviluppati con conseguenze negative per la salute e per la cultura del paese (in India, ad esempio, doveva essere intentata una causa contro McDonald's per aver servito carne bovina pur sapendo che nel paese è proibito cibarsene)

In conclusione la globalizzazione può essere considerata un'ottima occasione per lo sviluppo e la prosperità di un paese, ma può anche essere dannosa se non si hanno buone politiche per evitare o risolvere i problemi derivanti dagli effetti negativi della stessa. 

martedì 13 novembre 2012

LA GLOBALIZZAZIONE - BREVI CENNI


Non ha una definizione precisa, non c'è una spiegazione univoca che possa comprendere tutti gli aspetti di questo fenomeno econonomico-sociale. Volendo fare degli esempi concreti è globalizzazione il fatto di poter mangiare pizza e bere coca cola in tutti i paesi del mondo. O ancora che le parti di un computer vengano costruite in paesi diversi e assemblate in un altro ancora.  Oppure che i monaci tibetani possano collegarsi in rete. 


La globalizzazione affonda le sue radici fin dall'epoca del colonialismo, nell'espansione commerciale dell'Europa verso i paesi meno sviluppati, nelle rivoluzioni industriali, nel capitalismo e nel progresso tecnologico. E' il risultato di tutte queste cose. Dopo la fine delle guerre mondiali e soprattutto con la caduta del muro di Berlino si assiste a un progressivo avanzamento del mercato globale grazie anche alla liberalizzazione degli scambi anche con quei paesi che erano sempre stati "chiusi" (blocco sovietico). 


Oggi le aree economicamente più forti sono U.S.A., U.E, Giappone, mentre il terzo mondo si trova in una condizione di sfruttamento.
Le MULTINAZIONALI hanno un ruolo determinante nella globalizzazione: sono infatti quelle imprese che possiedono fabbriche in diversi paesi (delocalizzazione) ma hanno le loro sedi principali nei loro paesi d'origine.
Si parla di G. riferendosi principalmente al sistema economico ma riguarda anche la cultura, l'informazione, la circolazione di persone, beni e cose. Anche la rete mondiale dei trasporti ha avuto un ruolo fondamentale nella G. ( navi per merci, aerei per persone) così come le telecomunicazioni che negli ultimi decenni si sono enormemene sviluppate. Anche quest'ultime sono gestite da grandi multinazionali che controllano l'informazione pubblica.