sabato 4 gennaio 2014

RIASSUNTO ALESSANDRO MAGNO

Alessandro Magno, figlio di Filippo II (re di Macedonia) e della sua terza moglie Olimpiade, nacque a Pella nel 356 a.C.

Tra gli 11 e i 13 anni ebbe come maestro il filosofo greco Aristotele che gli insegnò la scienza, la medicina, l'arte e la lingua greca. Importanti, per la sua formazione, furono la lettura dell'Iliade e dell'Odissea (opere in cui viene esaltato il valor militare unito all'astuzia e all'intelligenza).

Nel 340 a.C., quando aveva solo 16 anni, a causa di un'assenza del padre, assunse il governo del paese svolgendo le funzioni di un vero e proprio re. Negli anni successivi si distinse anche in battaglia portando al successo alcune importanti campagne militari (ad esempio contro la tribù tracia dei Maidi) e, soprattutto,  nella battaglia di Cheronea, in cui riuscì a sconfiggere i tebani ponendosi alla testa della cavalleria macedone.
L'impero conquistato da Alessandro
Dopo questa battaglia, e anche per il fatto che il padre aveva lasciato Olimpiade per sposare un'altra donna (Cleopatra Euridice), iniziarono alcuni contrasti fra Alessandro e Filippo II; questi problemi familiari si risolsero, infine, con la morte di Filippo, avvenuta per mano di un ufficiale macedone (per alcuni storici Alessandro e Olimpiade avrebbero avuto un qualche ruolo in questa morte).

Alessandro, acclamato re da un esercito entusiasta, si occupò presto di eliminare i possibili pretendenti al trono, facendo uccidere anche alcuni suoi parenti. Dopo di che iniziò a dimostrare la sua forza militare: nel 335 a.C. soffocò una rivolta distruggendo Tebe e rendendone schiava la popolazione.
A questo punto formò con i greci  la Lega di Corinto e si avviò a conquistare la Persia con 40 mila uomini e 160 navi. Liberò le città greche che erano in mano ai persiani e nella battaglia di Isso sconfisse Dario III (re persiano) facendolo fuggire a Babilonia.
In seguito occupò la Siria, la Fenicia e poi conquistò l' Egitto (governato dai persiani) dove fondò la città di Alessandria. Proseguì quindi il suo viaggio dirigendosi in Mesopotamia e conquistando le più importanti città persiane (Babilonia, Susa e Persepoli). Egli non voleva apparire un conquistatore feroce, ma un buon sovrano e, anche per questo, sposò una giovane nobile, figlia di un re persiano. Instancabile conquistatore,
Alessandro continuò la sua marcia vittoriosa nei territori del medio oriente, spingendosi fino all'India settentrionale.

Una rappresentazione della famosa
 "falange macedone"
A questo punto le truppe erano sfinite e il fiume Indo si rivelò un ostacolo troppo grande da superare in quel momento. Inoltre, Alessandro si rese conto che il suo vasto impero aveva bisogno della sua presenza, quindi ritorna in Persia e sposa la figlia di Dario. In questo modo volle dare un concreto esempio di quella integrazione fra differenti culture che fu un caposaldo del suo modo di governare.
Alessandro rispettò le tradizioni e ammise usi, costumi e religioni di tutti i territori che facevano parte dell’impero. Contemporaneamente volle diffondere la cultura e l’arte greca e per questo chiamò alla sua corte artisti famosi, come lo scultore Lisippo e il pittore Apelle. Fondò inoltre nuove città: le 34 "Alessandrie" furono centri d’irradiazione della civiltà greca, anche se non tutte raggiunsero la fama e il prestigio culturale che ebbe invece Alessandria d’Egitto.
Alessandro muore al culmine del suo potere, portato via da una violenta febbre, all'età di 33 anni.
Con la sua morte crolla anche il suo impero: purtroppo non era riuscito a proclamare un successore e, in mancanza di una guida forte, i più importanti fra i generali macedoni  (i cosiddetti "diadochi") si sentirono autorizzati a formare regni propri.
I 40 anni successivi alla morte di Alessandro videro una seria infinita di intrighi sanguinosi e di guerre. La situazione si stabilizzò intorno al 280 a. C. circa. A quella data i diadochi erano quasi tutti scomparsi e con loro era svanita anche l’illusione di riuscire a ricreare il grande impero universale, a cui Alessandro aveva per breve tempo dato vita. Tre furono i regni più vasti: quello d’Egitto con Tolomeo II; quello d’Asia, che corrispondeva per estensione all’antico impero persiano, con Antioco I; e infine quello di Macedonia con Antigono Gonatica. 

19 commenti:

  1. Risposte
    1. questo sito è stato molto utile grazie mille ma non è un vero e proprio riassunto perché è stato lunghissimo e chi come io dovevano scriverlo si sarà stancato tantissimo #FORZACICCIO riferito a CICCIO GAMER 89 e tralaltro stra forza Milan!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. Molto utile, la mia salvezza!

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  3. grazie mille ora sono salvo dalla maestra

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  4. Molto utile! Anche se non parla della minuscola carolina. Da uno a dieci direi 8

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  5. La minuscola Carolina venne adottata nel IX secolo d.C.sotto il regno di Carlo Magno.

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  6. Molto utile e comprensibile!

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  7. SUL MIO QUADERNO È VENUTO 20 PAGINE

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  8. Anche se pare che l’omicidio fosse a sfondo passionale, è molto probabile che fu frutto di una congiura: Filippo aveva infatti sposato nel 337 la nobile macedone Cleopatra, scatenando le ire della prima moglie Olimpiade, dell’Epiro, e rovinando i rapporti col figlio di lei Alessandro, la cui eredità al trono venne messa in discussione. Non è strano pensare che dietro l’assassino di Filippo vi sia la mano di Olimpiade o di Alessandro stesso. Con l’attentato di Ege morì l’uomo che più di chiunque aveva messo in crisi il sistema della poleis “classica”, i cui principali modelli, ovvero Atene e Sparta avevano lasciato un vuoto enorme nel corso del IV secolo, vuoto riempito dalla Macedonia.

    Ma che tipo di era la società macedone? Per gli studiosi la Macedonia era una società di carattere feudale: aveva un economia prevalentemente agricola e aveva, grazie al terreno montuoso, una grande abbondanza di legno per costruire navi negli scarsi sbocchi marini che aveva. Il Re aveva un potere monarchico di tipo patriarcale, ma era limitato dal controllo esercitato sia dai nobili che dall’assemblea dell’esercito, di estrazione popolare, anche se le limitazioni di questi organi erano meno gravose di quanto si pensasse.


    Fonte: http://www.infonotizia.it/filippo-ii-di-macedonia-riassunto-e-biografia-breve-storia-greca/

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