Cerca nel blog

venerdì 6 ottobre 2017

PARAFRASI DELLA POESIA ARIETTA DI ARNAUT DANIEL

Su quest'arietta leggiadra
Compongo versi e li digrosso e piallo,
E saran giusti ed esatti
Quando ci avrò passata su la lima;
Ché Amore istesso leviga ed indora
Il mio canto, ispirato da colei
Che pregio mantiene e governa.

Io bene avanzo ogni giorno e m'affino
Perché servo ed onoro la più bella
Del mondo, ve lo dico apertamente.
Tutto appartengo a lei, dal capo al piede, 
E per quanto una gelida aura spiri, 
L'amore ch'entro nel cuore mi raggia 
Mi tien caldo nel colmo dell'inverno.

Mille messe per questo ascolto ed offro,
Per questo accendo lumi a cera e ad olio:
Perché Dio mi conceda felice esito
Di quella contro cui schermirsi è vano;
E quando miro la sua chioma bionda
E la persona gaia, agile e fresca
Più l'amo che d'aver Luserna in dono.

Tanto l'amo di cuore e la desidero,
Che per troppo desío temo di perderla,
Se perdere si può per molto amare.
Il suo cuore sommerge interamente
Tutto il mio, né s'evapora.
Tanto ha oprato d'usura
Che ora possiede officina e bottega.

Di Roma non vorrei tener l'impero,
Né bramerei esserne fatto papa,
Se non potessi tornare a colei
Per cui il cuore m'arde e mi si spezza
E se non mi ristora dell'affanno
Pur con un bacio, pria dell'anno nuovo,
Me fa morire a sé l'anima danna.

Ma per l'affanno ch'io soffro
Dall'amarla non mi distolgo,
Bench'ella mi costringa a solitudine,
Sì che ne faccio parole per rima.
Più peno, amando, di chi zappa i campi,
Ché punto più di me non amò

Quel di Monclin donna Odierna.

Io sono Arnaldo che raccolgo il vento
E col bue vado a caccia della lepre
E nuoto contro la marea montante.





PARAFRASI

Scrivo versi su questa melodia leggera,
li smusso e li rendo armonici
e saranno perfetti solo quando vi avrò lavorato a lungo
come se usassi una lima per levigarli;
infatti è l'Amore stesso che rende le mie parole lisce come l'oro,
ispirate da colei che è guidata e retta dalla virtù.

Ogni giorno miglioro e mi perfeziono, perché,
lo dico chiaramente, servo e celebro la donna più bella del mondo.
Io le appartengo completamente, dalla testa ai piedi
e per quanto possa fare freddo, l'amore che entra nel mio cuore
coi suoi raggi mi tiene caldo durante il gelido inverno.

Per questo motivo partecipo a mille messe
e altrettante ne faccio dire io stesso,
per questo motivo accendo candele a cera e a olio,
affinché Dio faccia in modo che l'amore che provo per colei
da cui è inutile difendersi, abbia una conclusione felice.
E quando guardo i suoi capelli biondi,
la sua figura allegra, flessuosa e giovane,
sento di amarla più di quanto amerei ricevere in regalo la città di Luserna.

Io la amo e la desidero così tanto che ho paura di perderla,
proprio per il troppo volerla, se mai fosse possibile perdere qualcuno
per un desiderio eccessivo.
Il mio amore per lei ha occupato totalmente il mio cuore
e non sembra diminuire.
Lei è stata come un'usuraia che è riuscita a portarmi via
sia la casa che la bottega.

Non vorrei essere a capo dell'Impero Romano
e nemmeno essere fatto Papa
se sapessi di non poter tornare da colei
per cui il mio cuore brucia d'amore e sta per spezzarsi.
E se prima del nuovo anno non mi conforterà
anche solo con un bacio, allora mi farà morire
e si meriterà di essere dannata.

Ma nonostante io soffra così tanto,
non riesco a smettere di amarla, 
e visto che mi lascia da solo, 
compongo versi per lei.
L'amore mi fa soffrire più di coloro che faticano
zappando i campi, al punto che nemmeno Monclin
ha sofferto tanto amando Odierna.

Io sono Arnaldo, colui che raccoglie il vento,
che va a caccia della volpe con la lepre e
che nuota contro la marea crescente. 


ANALISI METRICA 

E' una canzone formata da 7 strofe ognuna di 7 versi, a parte l'ultima che è formata da 3 versi (quest'ultima strofa si chiama "congedo" o "commiato" ed ha funzione conclusiva).
I versi nella traduzione italiana sono liberi, ma nella versione in lingua d'oc di Arnaut Daniel seguivano uno schema ritmico fisso.






Nessun commento:

Posta un commento