giovedì 21 novembre 2013

URBANIZZAZIONE E RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Fenomeno dell'urbanizzazione in Inghilterra
Come cambiano le città durante la Rivoluzione Industriale

I grandi cambiamenti e le innovazioni che la Rivoluzione Industriale portò con sé, incisero fortemente sulle persone, sul loro stile di vita e sull'ambiente in cui vivevano.  Vediamo come.

1)Migliorano le vie di comunicazione
In Inghilterra, nazione da cui la Rivoluzione ebbe origine, molte strade di campagna vennero ingrandite, allargate e sostituite da strade a pedaggio; venne inoltre incrementata la rete di canali navigabili e diverse compagnie private realizzarono servizi di trasporto sia su diligenze che su imbarcazioni. Va ricordato che in quegli anni si stava anche sviluppando moltissimo la rete ferroviaria, (locomotiva a vapore di Stephenson), per cui, in generale, si può dire che la distanza fra campagna e città andava pian piano riducendosi tanto che, in molti casi, i due ambienti si fusero trasformandosi in un unico ambiente: la città, appunto. 
Questo viene definito fenomeno dell'--->

URBANIZZAZIONE, cioè il fenomeno per cui un centro abitato (un villaggio) si sviluppa estendendo le proprie strutture (case, fabbriche, luoghi di culto) sul territorio circostante, trasformandosi appunto da villaggio a città. 
All'urbanizzazione corrisponde spesso il fenomeno dell'--->
URBANESIMO, cioè il fenomeno che porta i contadini e gli abitanti delle campagne a trasferirsi in città per lavorare nelle industrie. 

2)Come sono le città durante la Rivoluzione Industriale

Un tipico slum inglese della la Rivoluzione Industriale
costruito accanto alle fabbriche
Va innanzitutto detto che le diverse classi sociali tendono a stabilirsi in quartieri diversi (ricchi/borghesi/ poveri) e che le famiglie tendono a vivere il più possibile appartate, cosa che non avveniva nei villaggi rurali dove erano invece frequenti i contatti fra compaesani. 
La città, dunque, aumenta il divario fra classi sociali e  il grado di indipendenza reciproca---> 
le persone vivono "staccate" le une dalle altre:  i ricchi hanno case più appartate (ville o villini situati in ambienti gradevoli), mentre i poveri vivono in quartieri degradati, sistemati in case a schiera o in fabbricati a molti piani. 
Uno dei più gravi problemi legato all'edilizia "popolare" fu proprio il fatto che  molti speculatori iniziarono a costruire questi alloggi per i poveri senza preoccuparsi di renderli sicuri e vivibili, ma pensando solo ad ottenere il massimo guadagno--->quindi le case erano mal costruite, situate in luoghi malsani (dove non sarebbe stato possibile destinare i terreni ad altri usi!) soggette a crolli, con problemi di aerazione, di scarichi fognari, e, più in generale, di normale igiene pubblica. 

3)I problemi delle città durante la Rivoluzione Industriale

Nell’800 le città cominciano ad accusare gli inconvenienti dell’industrializzazione e dell’urbanesimo--->


  • Difficolta’ nello smaltimento dei liquami e dei rifiuti
  • Le case sorgono vicino alle officine che le inquinano con i fumi
  • Carenza di servizi (ad es. le fogne)
  • Quartieri  malsani
  • Carenti condizioni igieniche generano epidemie (colera, tifo, ecc.)
  • Aumento della povertà
  • Speculazione sull’edificazione dei quartieri residenziali con scarsissima qualità
  • Aumento del traffico e dell’inquinamento

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