lunedì 22 settembre 2014

SCHEMA LETTERATURA VITTORIANA

Timeline Letteratura Età vittoriana


1837

  • Incoronazione della Regina Vittoria  
  • Charles Dickens pubblica “Il circolo Pickwick” e “Oliver Twist” 
  • Thomas Carlyle pubblica “La Rivoluzione Francese”

1840 

  • La regina Vittoria sposa suo cugino, il Principe Alberto    
  •  Viene emesso il famoso Penny Black

1843  

  • Charles Dickens pubblica “A Christmas Carol” che esaurisce le vendite in 6 giorni  
  • William Wordsworth si laurea poeta

1844

  •  Inizia la grande carestia in Irlanda 
  • George Williams fonda il famoso college londinese YMCA

1847

  • Viene varato il Factory Act (provvedimento con cui si limitava il lavoro minorile a 8 ore al giorno)
  • Charlotte Bronte pubblica "Jane Eyre"
  •   Emily Bronte pubblica "Cime Tempestose"

1848

  • Viene emanato il Public Health Act con cui si intendevano migliorare le condizioni sanitarie di alcuni quartieri di Londra 
  • Anche le ragazze vengono ammesse a frequentare i corsi dell'Università di Londra


1850

  • Viene emanato il Public Libraries Act con cui si istituivano le prime biblioteche pubbliche di Londra
  • Elizabeth Barret Browning pubblica la raccolta "I sonetti dal portoghese"
1854
  • La Gran Bretagna entra nella Guerra di Crimea
1855
  • Robert Browning pubblica "Uomini e Donne"
1859
  • Charles Darwin pubblica "L'origine della specie"
1860
  • Florence Nightingale fonda la sua famosa scuola per infermiere
  • Viene approvato il Food and Drug Act (contro le sofisticazioni alimentari)
1867
  • Matthew Arnold pubblica "Dover Beach"
1872
  • George Eliot pubblica "Middlemarch"
1876
  • La regina Vittoria diventa sovrana dell'India
1883
  • Robert Louis Stevenson pubblica "L'isola del tesoro"
1894
  • Oscar Wilde pubblica "L'importanza di chiamarsi Ernesto"
1901
  • Muore la regina Vittoria




sabato 20 settembre 2014

RIASSUNTO CAPITOLO 18 PROMESSI SPOSI

In questo capitolo si conclude momentaneamente la vicenda di Renzo e si riapre quella di Lucia.
Il podestà ha ricevuto l’ordine di perquisire la casa del giovane per vedere se ci siano segni di un suo passaggio recente. A poco a poco tutto il paese viene a sapere della vicenda che ha coinvolto Renzo a Milano e tutti i suoi conoscenti vengono chiamati a testimoniare sulla sua condotta abituale.
I conoscenti di Renzo vengono invitati
a deporre
Don Rodrigo, saputo l’accaduto, è contento della piega che hanno preso gli eventi, ma è anche attraversato da qualche timore nel portare avanti la questione con Lucia. Alla fine, però, soprattutto per tenere alta la sua reputazione e per non venir canzonato dal cugino Attilio, si convince ad andare avanti col suo disegno malvagio anche perché le circostanze sembrano adesso più favorevoli che mai.
Attilio, infatti, si è recato a Milano per chiedere al conte zio di far allontanare Fra Cristoforo da Pescarenico; Renzo è fuggito e non si sa dove sia; Agnese è tornata in paese lasciando sola Lucia a Monza, proprio dopo aver saputo di quanto capitato a Renzo e dopo aver cercato invano Fra Cristoforo al convento di Pescarenico.
A Don Rodrigo sembra proprio il momento giusto per portare a termine il suo piano e rapire Lucia. 

giovedì 18 settembre 2014

SPIEGAZIONE MARCOVALDO DI CALVINO

Nel romanzo di Calvino, organizzato in 20 racconti divisi per stagione, sono narrate le vicende di Marcovaldo, un moderno impiegato intrappolato in una realtà cementificata cui sente di non appartenere e, per questo, alla perenne ricerca di una natura idilliaca e ormai scomparsa.
Va specificato che la sua ricerca non si configura come un "ritorno alla natura": Marcovaldo non si è trasferito in città da un ambiente rurale a cui vorrebbe tornare. Egli rappresenta piuttosto il cittadino per eccellenza, l'uomo che, avendo sempre vissuto in città, vede la natura come un ideale mitico, quasi un paradiso, di cui  ignora praticamente tutto--->(vedi i suoi clamorosi errori nell'episodio dei funghi e in quello dei piccioni...)

Funghi in città
Periodo di ambientazione delle vicende: anni '50/'60--->cioè in pieno boom industriale ed economico italiano.
Sono gli anni delle grandi fabbriche del nord, degli operai emigrati a cercar fortuna con la valigia di cartone; gli anni del boom edilizio, dei palazzoni di periferia, dei beni di consumo che invadono la vita e le case degli italiani.

Marcovaldo è sposato con Domitilla, ha 5 figli, un impiego alla ditta SVAMP, guadagna poco, non è felice e non riesce a offrire alla sua famiglia tutto ciò che la modernità offre (subendo per questo le continue critiche di Domitilla).
Ogni giorno si reca al lavoro sognando di guardare il cielo o di poter dormire sotto le stelle e, ogni giorno, è costretto invece a confrontarsi con una realtà ben diversa: cemento, asfalto, case e palazzi. Nonostante l'ambiente che lo circonda, Marcovaldo conserva uno stupore innocente, un desiderio di scoprire la natura anche in città e per questo resterà deluso da un ambiente che lo illude e delude. E' una natura dispettosa, quella rappresentata da Calvino. Una natura che mortifica le aspettative dell'individuo/Marcovaldo che, comunque, continua a fidarsi e a credere di poter trovare un angolo incontaminato in un mondo ormai ingrigito e imbruttito dal progresso.

Da un lato quindi abbiamo l'industrializzazione con tutte le sue conseguenze sulla vita quotidiana e sulle esperienze umane e dall'altro la nostalgia verso un'esistenza che non è più possibile e che si configura come un' illusione. La comicità scaturisce proprio dall'ostinazione del protagonista nel voler trovare a tutti i costi quei segnali di un mondo perduto, di uno stile di vita che non può esistere più, perché ha perso la sua battaglia contro la modernità.

Luoghi
La città, cementificata, grigia, inquinata.
La natura illusoria, dispettosa, avara.

La scelta di non dirci esattamente in quale città del nord siano ambientate le vicende è assolutamente voluta dall'autore: egli intende così rappresentare non una città precisa, ma tutte le metropoli---> luoghi che si assomigliano tutti nella bruttezza, nel grigiume, nella spersonalizzazione dell'uomo e nella scomparsa degli elementi naturali.
Lo stesso espediente viene utilizzato da Calvino per quanto riguarda il lavoro di Marcovaldo: non sappiamo cosa si produca alla SVAMP perché non è questo l'importante. L'importante è ciò che la fabbrica rappresenta per l'uomo moderno: un lavoro monotono, triste, mal pagato---> questo voleva essere sottolineato dall'autore: l'alienazione dell'uomo, costretto a trascorrere la maggior parte della sua giornata intento in un'occupazione che non lo gratifica affatto.

La narrazione è organizzata in stagioni, più che in capitoli: è un metodo narrativo insolito per scandire lo scorrere del tempo dei protagonisti, i quali, proprio in base alla stagione, vivranno avventure diverse.

Lo stile è semplice, scorrevole, gli episodi raccontati sono buffi e fanno sorridere il lettore-->si potrebbe pensare che Calvino abbia voluto soltanto scrivere un libro comico per ragazzi, ma dietro questa apparente semplicità si celano temi importanti come l'alienazione della civiltà industriale, il consumismo, la povertà, il rapporto città-natura, l'inquinamento, l'ecologia...
Insomma, sembra che Calvino abbia precorso i tempi, che sia riuscito a vedere nel futuro: oggi questi sono temi profondamente attuali, mentre negli anni '60 erano problematiche appena accennate nella loro gravità.

Personaggi
Marcovaldo è un sognatore, un ingenuo, un illuso. Rappresenta l'uomo moderno, costretto dalla società dei consumi a lavorare per ottenere beni superflui ma visti, e presentati!, come indispensabili.
Marcovaldo è un uomo in cerca di autenticità, di uno stile di vita meno spersonalizzato, frettoloso, alienato. Per questo egli vede nella natura ormai scomparsa, e di cui ricerca segnali ovunque, un luogo mitico ed ideale, un paradiso perduto che sogna di ri-trovare.
Sogna le stelle, l'aria buona, i frutti della terra.
E' agli elementi naturali che Marcovaldo riconosce la possibilità di salvare l'uomo da un progresso che lo stritolerà, inevitabilmente.
Figli di Marcovaldo
Pallidi, smunti, non conoscono la natura, non hanno mai visto un bosco perché non possono permettersi di andare in vacanza.
Domitilla, moglie di Marcovaldo, è casalinga, si occupa dei figli e rimprovera il marito di continuo perché non guadagna abbastanza.

Temi più importanti divisi per episodi

Funghi in città--->rapporto città-natura, inquinamento
La villeggiatura in panchina--->rapporto città-natura, inquinamento
Il piccione comunale--->Rapporto città-natura, povertà
La città smarrita nella neve--->Rapporto città-natura
La cura delle vespe--->Rapporto città-natura, povertà
Un sabato di sole, sabbia e sonno--->Alienazione, povertà
La pietanziera--->Alienazione, povertà
Il bosco sull'autostrada--->Alienazione, povertà, rapporto città-natura
L'aria buona--->Povertà
Un viaggio con le mucche--->Rapporto città-natura, povertà, inquinamento, alienazione
Il coniglio velenoso--->Povertà
La fermata sbagliata--->Alienazione, rapporto città-natura, inquinamento
Dov'è più azzurro il fiume--->inquinamento, povertà
Luna e gnac--->Alienazione, rapporto città-natura
La luna e le foglie--->Natura illusoria
Marcovaldo al supermaket--->Consumismo, povertà
Fumo, vento, bolle di sapone--->Povertà, inquinamento
La città tutta per lui--->Alienazione, rapporto città-natura
Il giardino dei gatti ostinati--->Alienazione, rapporto città-natura, povertà
I figli di Babbo Natale--->Alienazione, consumismo, povertà


mercoledì 17 settembre 2014

DESCRIVERE LA CASA IN FRANCESE

Un esempio di come descrivere la propria casa/appartamento in francese.
[controllare accenti e segni grafici]

J'habite dans un apartement de 100 metres carrés au deuxieme étage dans un nouveau quartier résidentiel de Milano. (vedi alternative per chi abita in periferia, in centro, in campagna...)
À l'entree de la maison se trouve un couloir avec une armoire. À gauche il y a la cuisine et en face de la cuisine un petit séjour tres agréable avec une cheminée pour l'hiver. Dans la cuisine il y a une table, quatre chaises et une fenêtre.
À coté de la cuisine il y a la salle de bain avec les toilettes.
Au bout de couloir on trouve la chambre de mes parents et en face il y a ma chambre.
Ma chambre est très grande et je dois la parteger avec ma petite soeur Martina. (vedi alternative se non condividi la stanza).
Nous avons deux lits superposes, une commode, une table, deux chaises et une étagère pour nos livres et DVD. Je passe mes soirées dans ma chambre, à faire mes devoirs, écouter de la musique, lire et regardér la télé.
J'aime ma maison parce que c'est tres moderne et confortable. (vedi alternative se non ti piace la tua casa o per altre caratteristiche)


ALTERNATIVE


  • J'habite une (grande/petite) maison.
  • J'habite un (grand/petit) apartement.
  • Ma maison/mon apartement n'est pas trop grande, mais il y a un jardin avec de grands arbres.
  • Ma maison est (belle, grande, petite, de taille moyenne)
  • J'habite dans un apartement assez grand près du centre de Milano.
  • J'habite dans la banlieu de Milano.
  • Mon apartement se trouve au deuxième étage d'une immeuble à Melegnano, près de Milano.
  • J'habite au premier étage d'un immeuble de 4 étages à Milano.
  • J'habite dans une maison qui n'est pas au centre de la ville.
  • Ma maison c'est située à la campaigne, pas loin de la ville
  • Ma maison c'est pas grande, ma suffisament spacieuse pour ma famille.
  • J'habite une maison assez grande et jolie avec ma famille. 
Dans ma maison/mon apartement il y a.... 
Chez moi il y a....

  • Je ne partage ma chambre avec ma soeur/mon frère
  • Dans ma chambre il y a un lit, une armoire et un commode. J'ai un table avec mon ordinateur et une television.
  • Mon apartement c'est très lumineux parce que la plupart des meubles son de coulour blanc.
  • Je n'aime ma maison parce que elle est trop petite.


Cuisine
La cuisine est moderne. Il y a beaucoup de placards, un frigidaire, une machine à laver et une plaque pour cuisiner. Dans le milieu une table et quatre chaises pour s’asseoir.


Jardin&Garage
Dans ma maison il y a aussi un jardin avec une petite piscine.
Il y a aussi un garage et un grand ardin.


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