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martedì 24 ottobre 2017

IL CONCILIO DI TRENTO IN BREVE

Cos'è= riunione universale di tutti i Vescovi della Chiesa Cattolica (insieme al Papa e altre figure di rilievo)

Quando= dal 1545 al 1563 (dura 18 anni, ma 4 anni effettivi di lavori.. le altre sono interruzioni!)

Dove= a Trento e a Bologna

Perché= Per riformare la Chiesa Cattolica (Controriforma) dopo la Riforma Protestante di Lutero


Il Concilio di Trento fu molto importante per la Chiesa Cattolica perché servì a riaffermare i suoi princìpi (che Lutero aveva contestato con le sue Tesi) e per rivitalizzare la propria immagine che si era andata offuscando in molte parti d'Europa.

Come dicevamo il concilio durò per ben 18 anni, con varie interruzioni, e si articolò in 3 fasi:

PRIMA  FASE - 1545 - 1547

La Germania, dopo la scomunica di Lutero, aveva richiesto al Papa un concilio ecumenico, ma Papa Clemente VII non si decideva a convocarlo (temeva che la sua autorità venisse messa in discussione).
Il suo successore, Paolo III, era invece convinto che la riforma della Chiesa Cattolica potesse avvenire solo dopo un concilio che infatti fu indetto (varie volte, ma senza successo!) e finalmente inaugurato il 13 Dicembre 1545 a Trento.

Perché il concilio si tenne a Trento?
Paolo III scelse proprio questa città perché Trento geograficamente era italiana, ma apparteneva al Sacro Romano Impero--> il Papa voleva mostrare la volontà della conciliazione fra poteri opposti (papale e imperiale) e fra cattolici e protestanti.
I protestanti, però, seppur convocati non si presentarono; la delegazione francese era esigua, poco più numerosa quella spagnola, mentre dall'Inghilterra e dalla Scozia giunse solo un vescovo per nazione..questa scarsa partecipazione impedì in definitiva una vera riunificazione della Chiesa Cattolica.

In questa prima fase il Concilio si occupò delle grandi questioni teologiche--> fede, peccato originale, interpretazione delle Sacre Scritture, giustificazione e sacramenti (cioè tutte le questioni che erano state contestate da Lutero)
Per tutte queste questioni la Chiesa ribadì la propria posizione senza praticamente cambiare nulla rispetto al passato.
Il concilio si interruppe per una serie di conflitti a livello internazionale (anche fra il Papa e Carlo V).


SECONDA FASE  -  1551 - 1552

Intanto era diventato Papa Giulio III.
A questa fase del concilio parteciparono inizialmente anche alcuni vescovi riformati provenienti dalla Germania, ma il tentativo di conciliazione non portò a nulla perché non si arrivò ad un compromesso fra le posizioni di cattolici e protestanti.
Furono quindi riprese le questioni sui sacramenti e si parlò soprattutto di Eucarestia.
I lavori si interruppero nuovamente per la guerra tra Carlo V e Enrico II (Re di Francia).

TERZA FASE   -  1562 - 1563

In quest'ultima fase si susseguirono vari pontefici: Paolo IV pubblicò nel 1559 l'Indice dei Libri Proibiti e poi, con Papa Pio IV, si arrivò alla conclusione definitiva del Concilio.
Nell'ultima fase si discusse soprattutto dell'obbligo per i Vescovi di risiedere presso la diocesi di appartenenza e di alcune questioni legate agli obblighi dei prelati (celibato, abito talare, etc).


COSA STABILI' IL CONCILIO DI TRENTO

  • Solo la Chiesa e il Clero potevano interpretare le Sacre Scritture (e quindi la parola di Dio) che dovevano continuare ad essere divulgate in latino
  • La Salvezza era possibile grazie alle opere di bene amministrate dalla Chiesa
  • I Sacramenti rimanevano 7 ed erano tutti validi
  • La Verginità di Maria fu ribadita
  • Il Purgatorio esisteva
  • Il culto dei Santi e delle loro reliquie era valido
  • La Chiesa poteva ridurre le pene terrene attraverso le indulgenze
  • Furono istituiti i seminari--> luoghi dove si formavano i nuovi ecclesiastici (i preti)
  • Si riaffermò che i vescovi dovessero risiedere presso la propria diocesi
  • Si riaffermò che i preti dovessero indossare sempre l'abito talare e che non potessero sposarsi

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