giovedì 2 ottobre 2014

BREVE RIASSUNTO CHANSON DE GESTE

Le Chansons de geste nascono in Francia.
Non si conoscono gli autori. 
Sono in lingua volgare (quella parlata nel nord del paese, cioè la lingua d’oil) e raccontano vicende avvenute secoli prima.
Si chiamano chansons perché venivano cantate.

ARGOMENTI
Carlo Magno e i suoi paladini (conti palatini, in origine). La base è quindi storica, ma non vi è fedeltà ai fatti reali. Esempio: si parla di guerra santa contro gli infedeli (i musulmani che al tempo della diffusione delle chansons occupavano la Spagna e i luoghi sacri al cristianesimo in Palestina), ma al tempo di Carlo Magno questo spirito di difesa della fede cristiana era totalmente assente.
A cosa servivano i poemi?
Ad auto celebrare i guerrieri che volevano presentarsi in una luce eroica ed ideale. Nelle chansons si esprimono quindi i valori militari dei cavalieri.

PUBBLICO
Inizialmente era un pubblico “militare” o comunque legato alla cavalleria, poi questi ideali esercitarono un grande fascino anche su pubblici diversi (come si vedrà poi gli ideali della cavalleria “penetrano” nelle corti francesi dove daranno inizio all’ideale cortese).
Come venivano trasmesse le chansons?
Oralmenteà erano cantate da cantori con un accompagnamento musicale piuttosto semplice.
Sono arrivate fino a noi perché poi sono state trascritte.
Chi cantava le chansons? I giullari che potevano essere dei giocolieri, dei mimi, oppure persone colte, anch'essi poeti.
Venivano accolto nelle corti e nelle abbazie per intrattenere un pubblico che poteva essere di volta in volta popolare oppure nobile.

VERSI
Decasillabi in strofe di varia lunghezza (chiamate LASSE)
Non avevano rime, ma assonanze.
Tipica della trasmissione orale è la ripetizione sempre uguale di alcune formule stereotipate (avviene anche nell’Odissea e nell’Iliadeà epiteti che servivano a memorizzare le caratteristiche dei personaggi, es. “Atena dalle bianche braccia”).

Diffusione delle chansons
Ebbero grande popolarità anche fuori dalla Franciaàes. nel Nord Italia diedero origine a poemi in lingua franco-veneta.
In Spagnaà “Il cantare del Cid” (1140 circa) incentrato sulla figura del Cid Campeador, un cavaliere che riuscì a sottrarre alcuni territori spagnoli ai Mori (nello specifico la città di Valencia).
In Germaniaà”La canzone del Nibelunghi”.

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