Le Alpi rappresentano il confine naturale settentrionale
dell'Italia, mentre gli Appennini attraversano tutta le penisola da
nord a sud.
Le Alpi
Il sistema montuoso delle Alpi è lungo
circa 1300 Km.e abbraccia tutta la Pianura Padana.
Si divide in tre sezioni: Alpi occidentali, centrali e orientali.
Si divide in tre sezioni: Alpi occidentali, centrali e orientali.
Le Alpi occidentali ospitano il monte più alto
d'Europa: il Monte Bianco. Sotto questo monte passa il traforo del
Monte Bianco che collega l'Italia alla Francia. Nelle Alpi orientali troviamo le Dolomiti: le uniche cime ad essere composte soprattutto da rocce
calcaree (le Dolomie, che conferiscono a queste montagne il loro caratteristico aspetto).
Il clima delle Alpi è il tipico clima
delle zone montuose elevate. All'aumentare della quota diminuisce
proporzionalmente la temperatura. A circa 3000 metri di
altitudine c'è il limite delle neviperenni che a questa
altitudine il calore non riesce a sciogliere completamente. Gli
inverni sono lunghi e con abbondanti nevicate, le estati sono fresche
e piovose e quindi si formano ghiacciaianche di notevoli
dimensioni.
Gli Appennini si allungano per ben 1350 Km e rappresentano la "spina
dorsale dell'Italia".
Iniziano dal Colle di Cadibona in Liguria e
proseguono fino in Sicilia.
I monti della Sardegna, invece, non fanno parte degli Appennini perché sono molto più antichi e sono costituiti da rocce vulcaniche. La cima più alta dei monti sardi è il Gennargentu che raggiunge i 1834 m. di altitudine.
I monti della Sardegna, invece, non fanno parte degli Appennini perché sono molto più antichi e sono costituiti da rocce vulcaniche. La cima più alta dei monti sardi è il Gennargentu che raggiunge i 1834 m. di altitudine.
Gli Appennini
sono meno alti delle Alpi e sono formati prevalentemente da rocce
calcaree e per questo più esposti all'erosione degli agenti
atmosferici. Sono soggetti, inoltre, alle frane anche a causa dell'intervento dell'uomo che, per costruire case, alberghi, strade etc.
ha distrutto i boschi che, con le loro radici, trattenevano terreno e
rocce evitando le frane.
Gli Appennini si dividono in: Appennino settentrionale, centrale e meridionale.
L'Appennino settentrionale è formato da monti non troppo elevati. I terreni sono argillosi e perciò frequenti sono le frane e la formazione di calanchi: solchi lasciati sui versanti dei monti dove il terreno argilloso è "calato" nei periodi di pioggia intensa. L'Appennino centrale, invece, è formato da cime più alte come il Gran Sasso, che ospita l'unico ghiacciaio della catena montuosa, e La Maiella (entrambi in Abruzzo).
Le rocce sono prevalentemente calcaree--> cioè sono permeabili e l'acqua piovana, entrando nella roccia scava delle cavità e dà origine al fenomeno carsico con la conseguente formazione di stalattiti e stalagmiti. L'Appennino meridionale, infine, è composto da rocce argillose e soggette a frane. Il monte più alto è il monte Pollino.
L'Appennino settentrionale è formato da monti non troppo elevati. I terreni sono argillosi e perciò frequenti sono le frane e la formazione di calanchi: solchi lasciati sui versanti dei monti dove il terreno argilloso è "calato" nei periodi di pioggia intensa. L'Appennino centrale, invece, è formato da cime più alte come il Gran Sasso, che ospita l'unico ghiacciaio della catena montuosa, e La Maiella (entrambi in Abruzzo).
Le rocce sono prevalentemente calcaree--> cioè sono permeabili e l'acqua piovana, entrando nella roccia scava delle cavità e dà origine al fenomeno carsico con la conseguente formazione di stalattiti e stalagmiti. L'Appennino meridionale, infine, è composto da rocce argillose e soggette a frane. Il monte più alto è il monte Pollino.
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| Una veduta dell'Aspromonte |
Gli Appennini
terminano in Calabria con l'Aspromonte, poi, dopo una breve pausa,
continuano in Sicilia con altre catene montuose: i Peloritani, i
Nebrodi e le Madonie.

