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Sunday, October 4, 2015

GEOGRAFIA DELL'AFGHANISTAN

Confini= a Nord con Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan
               a Ovest con Cina e Pakistan
               a Sud col Pakistan
               a Est con l'IRan
Capitale= Kabul
Forma di governo= Repubblica presidenziale
Religione= a maggioranza musulmana
Lingue ufficiali= Dari, Pashtu
Moneta= Afghani

L'Afghanistan è situato nell'Asia centrale e non ha sbocchi sul mare.

Territorio
Il territorio è prevalentemente montuoso: più del 50% della nazione si trova ad un'altitudine superiore ai
2000 mt.  La catena montuosa più importante è quella dell'Hindu Kush, che  attraversa il paese da nord-est a sud-ovest. Il monte più alto è il Monte Noshaq che misura 7.485 mt.
A nord i monti digradano in un una fertile pianura percorsa dal fiume Amu Darya, mentre a sud si trovano aride lande desertiche e bacini palustri.

Idrografia
L'Afghanistan è bagnato da numerosi fiumi -tra i più importanti l'Amu Darya, l'Hari, l'Helmand - che finiscono tutti nei deserti meridionali, a parte il fiume Kabul che è invece affluente dell'Indo.
Sono fiumi non particolarmente ricchi d'acqua, anzi molti di questi sono a carattere torrentizio.

Clima
Il clima è molto freddo d'inverno e torrido d'estate.
Nei mesi freddi le temperature scendono fino a 15° sotto lo zero, mentre d'estate si raggiungono i 30° e oltre. Da notare la forte escursione termica che caratterizza il paese (forte differenza di temperatura fra la notte e il giorno) e la scarsità delle piogge (circa 30 giorni all'anno di media), fattori dovuti alla distanza dell'Afghanistan dal mare e alle catene montuose dell'Asia Centrale.

Terremoti
La forte attività tettonica ha generato nel paese paesaggi affascinanti, ma ha anche provocato numerosi terremoti. Ogni anno se ne registrano circa 50, quasi tutti di debole intensità. Il più grave è avvenuto nel luglio del 1985 ed ha raggiunto il livello 7.3 della scala Richter.

Popolazione
A causa dell'instabile situazione politco-governativa e per le numerose guerre che ne hanno caratterizzato la storia, è difficile dare numeri precisi circa la popolazione afghana. Si stima ci siano circa 30 milioni di abitanti, con una densità media piuttosto bassa (circa 480 abitanti per kmq): la popolazione è concentrata in villaggi sugli altopiani e nelle grandi città.
Per quanto riguarda la composizione, l'Afghanistan ospita numerosi gruppi etnici: tra i più importanti ricordiamo i Pashtun, i Tajiki, gli Hazara e gli Uzbechi.

La Bamiyan Valley 
Città principali
Kabul(la capitale), Kandahar, Herat, Mazar-i Sharif, Kunduz, Jalalabad

Economia
Dopo la caduta del regime talebano l'economia è cresciuta grazie agli aiuti internazionali.
Nonostante ciò, l'Afghanistan resta una nazione molto povera. La maggior parte della popolazione soffre per la scarsità di cibo e per la mancanza dei beni di prima necessità: acqua potabile, cure mediche e medicine, elettricità. 
Una delle voci più importanti nell'economia del paese è data dall'agricoltura: si coltivano oppio, grano, noci. 
Si allevano ovini e bovini che forniscono lane e latticini. 
Le industrie sono tutte su piccola scala e producono mattoni, lavorati tessili, scarpe, prodotti alimentari, tappeti lavorati a mano.



Monday, September 21, 2015

COS' E' IL PROTOCOLLO DI KYOTO

Il Protocollo di Kyoto è un trattato che riguarda il riscaldamento globale firmato a Kyoto (città del Giappone) l'11 Dicembre 1997. E' entrato in vigore solo nel Febbraio del 2005 perché, per essere valido e attuabile, doveva essere ratificato da almeno 55 nazioni che fossero responsabili dell'emissione del 55% dei gas serra mondiali (l'obiettivo è stato raggiunto solo nel 2005 con la firma della Russia).
Il trattato prevede l'obbligo da parte dei paesi firmatari di operare una riduzione nell'emissione dei gas inquinanti

Obbligo riduzione gas serra
Le nazioni che si sono impegnate nel Protocollo di Kyoto sono tenute a ridurre in modo importante l'emissione dei gas serra rispetto ai propri livelli relativi al 1990. Per far questo è stato necessario introdurre un piano di monitoraggio nazionale per controllare quanti gas venissero prodotti e le misure necessarie per diminuirli. Le percentuali di riduzione variano da paese a paese: ad esempio i paesi dell'Unione Europea sono tenuti ad una riduzione dell' 8%, il Giappone del 6%, mentre alcune nazioni hanno poturo incrementare le loro emissioni, ad esempio l'Australia che può aumentarle dell'8% e l'Islanda del 10%.

Nazioni che non hanno ancora ratificato il protocollo
Gli Stati Uniti, pur essendo fra le nazioni che maggiormente emettono gas serra (36% di biossido di carbonio nel 2001)hanno firmato il protocollo, ma non l'hanno ancora ratificato, cioè non si sono ancora formalmente impegnati nella riduzione sostenendo che l'economia americana non sarebbe ancora pronta per una trasformazione mirata ad un minore impatto ambientale. 
Altri paesi in via di sviluppo, come India e Cina, pur avendo ratificato il protocollo, non sono tenuti a ridurre le emissioni di anidride carbonica in quanto non sono stati tra i principali responsabili della produzione di gas serra durante il periodo di industrializzazione che si crede stia provocando oggi il cambiamento climatico.



Monday, September 7, 2015

RIASSUNTO REGIONE BALCANICA

La regione balcanica comprende 9 stati che sono (elenco da nord a sud):
Slovenia - Croazia- Bosnia Erzegovina - Serbia - Montenegro - Kosovo - Albania - Macedonia  - Grecia continentale
[non c'è un accordo ufficiale sulla composizione della regione--->alcuni testi scolastici includono nell'elenco anche altri stati come la Romania, l'Ungheria, la Bulgaria e Cipro, alcuni testi escludono Grecia e Slovenia...]

Confini 
A nord-ovest con l'Italia
A nord con l'Ungheria
A nord-est con la Moldavia
A sud con il Mar Egeo e la Turchia
[i confini dipendono naturalmente dalle nazioni che si decide di includere nella regione]

Perché questo nome
La parola "Balcani" è di origine turca e significa "monte" -->il nome è dovuto alla conformazione del territorio

Territorio
Il territorio è aspro e montuoso quasi ovunque e ciò ha reso particolarmente difficile l'agricoltura e la costruzione di vie di comunicazione.
La regione si sviluppa lungo le coste del Mar Adriatico e del Mar Egeo, ma non tutti gli stati hanno uno sbocco sul mare: la Serbia, il Kosovo e la Macedonia, ad esempio, sono regioni interne.

Monti
Ci sono due gruppi montuosi principali: le Alpi Dinariche e i Carpazi.
Le Alpi Dinariche sono il naturale proseguimento delle Alpi svizzere e austriache e corrono parallelamente al Mar Adriatico, in alcuni casi allungandosi fino alla costa.
I Carpazi si trovano nel nord della regione balcanica e le loro vette raggiungono i valori più elevati nella regione della Transilvania, in Romania.
Altri gruppi montuosi sono i Monti del Pindo, i monti Rodopi e il Parnaso (quest'ultimo si trova in Grecia)

Coste e fiumi
Le coste sono quasi ovunque rocciose e frastagliate.
I fiumi navigabili sono pochissimi, l'unica eccezione è il Danubio che attraversa la regione nel suo corso verso il Mar Nero dove sfocia.

Clima
La montuosità del territorio influenza profondamente il clima che al nord e al centro della regione è tipicamente continentale, caratterizzato da inferni freddi, estati calde e piogge ben distribuite durante il corso dell'anno. A sud e lungo le coste, invece, il clima è tipicamente mediterraneo con estati piuttosto calde e inverni miti.

Etnia e popolazione
I Balcani sono caratterizzati da una profonda differenza di etnìe: il gruppo più numeroso è comunque quello degli Slavi che formano la maggioranza della popolazione negli stati della Bulgaria, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Croazia, Slovenia, Macedonia, Croazia e Montenegro.

Friday, November 14, 2014

RIASSUNTO REGIONE SARMATICA

La regione sarmatica è in pratica un'immensa pianura (bassopiano) situata nella parte più orientale dell'Europa del Nord e abbraccia diversi stati come Polonia, Lettonia, Lituania, Estonia e Bielorussia.

Confini
Nord=Mare di Barentz - Norvegia
Sud=Ungheria - Romania - Mar Nero - Asia
Est=Asia - Kazakistan - Mar Caspio
Ovest=Finlandia - Mar Baltico - Germania - Repubblica Ceca - Slovacchia

Territorio
Tutto il territorio sorge su un substrato geologico molto antico, che è stato modificato più volte dalle glaciazioni del quaternario.
La regione ha un territorio piuttosto uniforme che declina con pendenze quasi impercettibili verso le coste marine a nord. Le zone basse sono frequentemente soggette a ristagni di acqua, soprattutto nelle zone settentrionali.

Paesaggio dominante
A nord, la pianura sarmatica è dominata dalla tundra, mentre scendendo verso sud si incontrano boschi di betulle e praterie sconfinate.

Idrografia
E' attraversata da numerosi fiumi, ampi e navigabili, tra cui il Volga (fiume più lungo d'Europa), il Dnestr, il Dnepr, il Don, il Volga e l'Ural (che sfociano nel mar Nero e nel mar Caspio), la Dvina settentrionale e la Pec'ora (che sfociano nel mar Glaciale Artico). 
Spesso questi fiumi sono collegati fra di loro da una fitta rete di canali navigabili.

Monti
La pianura sarmatica ha rilievi modesti che non superano i 300 mt. --->a ovest si trovano le colline del Rialto del Valdaj, a sud ovest il Rialto Centrale Russo e a sud est le Alture del Volga (390 m).
A sud si trova la catena montuosa del Caucaso, tra il Mar Nero e il Mar Caspio, che raggiunge cime ben più elevate (intorno ai 5.600 mt con il Monte Ebrus)

Clima
Freddo e continentale--->le estati sono brevi e fresche, gli inverni lunghi e gelidi.

Friday, February 21, 2014

SCHEMA VENTI ITALIANI

VENTI CHE SOFFIANO IN ITALIA

VENTI CHE SOFFIANO IN ITALIA

nome

tipo

origine

dove soffia

caratteristiche

TRAMONTANA

vento freddo

DA NORD

su quasi tutte le regioni italiane

 

BORA

vento freddo

DA NORD-EST

adriatico settentrionale

raffiche violente

GRECALE

vento freddo

DA NORD-EST

medio-basso adriatico, meridione, isole

 

LEVANTE

gelido in inverno, caldo in estate

DA EST

regioni adriatiche e meridionali

 

SCIROCCO

vento caldo

DA SUD-EST

soprattutto meridione, ma raggiunge anche il nord

proviene dal Sahara, trasporta sabbia rossiccia

AUSTRO/Mezzogiorno/Ostro

vento caldo

DA SUD

italia meridionale e centrale

 

LIBECCIO

vento caldo

DA SUD-OVEST

 

proviene dalla Libiaàda qui il nome!

PONENTE

vento fresco

DA OVEST

 

 

MAESTRALE

vento freddo

DA NORD-OVEST

soprattutto sulla Liguria e sull’alto Tirreno

vento piuttosto forte, proviene dalla Francia

 

Wednesday, February 19, 2014

RIASSUNTO SUL BRASILE

Il Brasile è il paese più grande dell'America meridionale (il quinto al mondo per estensione) e anche il più ricco a livello economico.

Confini
A est= Oceano Atlantico
A nord=Guyana Francese, Suriname, Guyana e Venezuela
A nord-ovest=Colombia
A ovest=Perù e Bolivia
A sud-est=Paraguay e Argentina
A sud=Uruguay

Capitale=Brasilia

Governo=Repubblica federale

Lingua ufficiale=Portoghese (però vi sono circa 180 lingue minori che vengono correntemente parlate dalla popolazione nelle varie località del paese)

Moneta=Real

Geografia fisica

Il territorio può essere morfologicamente diviso una zona settentrionale e una meridionale---> a nord troviamo la foresta amazzonica mentre a sud la regione degli altopiani e il Mato Grosso.
Il fiume più importante è il Rio delle Amazzoni che attraversa la foresta amazzonica ed è navigabile per circa 4000 km (in tutto è lungo 6.800 km). Altri fiumi importanti sono il Paranà e il Sao Francisco.
Al confine fra Argentina e Paraguay si trovano le cascate dell'Iguazù (condivise con l'Argentina) che sono fra le più alte e spettacolari al mondo.
A sud, l'altopiano brasiliano ha rilievi piuttosto bassi (il monte più alto è il Pico de Nablina - 3015mt) costituiti da roccia calcarea e arenaria che terminano a ovest, sulla costa, con rilievi di granito chiamati anche “Pan di Zucchero” per la loro forma arrotondata.
Clima
Anche se ci sono molte variazioni per via dell'estensione si può dire che il Brasile ha un clima di tipo tropicale/subtropicale. Nella foresta amazzonica si incontra un clima equatoriale umido, che rende quest’area una delle più piovose della Terra. Sul lato orientale del paese si verificano periodi di siccità con piogge scarse e temperature elevate. La fascia costiera ha invece inverni miti e piogge contenute.

Attività sismica=piuttosto bassa in quanto il paese si trova vicino al centro della piastra sudamericana.

Flora e Fauna
Grazie alla presenza della foresta amazzonica il Brasile possiede una flora unica al mondo, con migliaia di diverse specie di piante e fiori. Proprio a causa di questa enorme ricchezza, da alcuni decenni, la foresta amazzonica è oggetto di uno smisurato sfruttamento da parte dell'uomo contro cui si è sollevato l'allarme degli ambientalisti per i problemi legati alla deforestazione.

Altrettanto ricca è la fauna del Brasile, che vanta moltissime specie animali come alligatori, scimmie, pesci tropicali e di fiume (tra cui i famigerati piranha), serpenti velenosi o giganti, come l’anaconda, grandi felini come giaguari e puma, moltissime specie di uccelli e di insetti. Per cercare di tutelare un patrimonio così importante sono stati istituiti numerosi parchi nazionali e riserve naturali.

Storia
Anche se il primo navigatore a raggiungere le coste del Brasile fu Amerigo Vespucci, la scoperta ufficiale del Brasile è attribuita al portoghese Pedro Alvares Cabral nel 1500. I portoghesi stabilirono delle colonie nel paese ed importarono schiavi dall'Africa per garantire forza lavoro e popolamento della colonia. Si coltivavano tabacco e canna da zucchero. Alla fine del 1600 vennero scoperti vasti giacimenti auriferi che stuzzicarono gli olandesi, attirati dalle ricchezze del territorio. Nonostante questo, la vera e propria colonizzazione del paese fu sempre in mano ai portoghesi che, addirittura, vi stabilirono la sede reale dopo che Napoleone invase il Portogallo. In seguito a movimenti nazionalisti, il Brasile ottenne l'indipendenza dalla madre patria nel 1822. Nel 1888 venne abolita la schiavitù e, l'anno dopo, il paese proclamò la nascita della repubblica federale. Durante la II guerra mondiale, sotto le pressioni degli USA, il paese dichiarò guerra alle potenze dell'Asse (Italia, Germania, Austria, Giappone) e un corpo militare venne inviato in Europa a combattere. Nel 1964 un colpo di stato militare instaurò nel paese un regime dittatoriale che durò per più di 20 anni. Il periodo della dittatura militare finì nel 1984 quando la popolazione reclamò a gran voce il ritorno di elezioni democratiche che, però, vennero indette soltanto nel 1989.

Una piantagione di caffè in Brasile
Economia
Dagli anni '60 e '70 il paese ha conosciuto una rapida industrializzazione, anche se permangono problemi di disoccupazione, inflazione e debito estero.
Industria=Grazie alle risorse del sottosuolo (ferro, carbone, stagno, quarzo, berillio, ma anche rame, manganese, bauxite, titanio) è molto sviluppata l'industria estrattiva. Avanzate sono anche le industrie di trasformazione e lavorazione della materia prima (stabilimenti alimentari, lavorazione della gomma, del caucciù, del tabacco). E' inoltre fiorente l'industria automobilistica, tessile, chimica e siderurgica.
Agricoltura=La coltura più importante è sicuramente quella del caffè, ma il Brasile è anche uno dei primi produttori mondiali di canna da zucchero. Altre colture di rilievo sono quelle degli oli (di palma, di ricino, di soia) e della frutta (banane, arance, noci di cocco, ananas). Dalla foresta amazzonica si ricavano:caucciù, resine vegetali e soprattutto legname (anche molto pregiato come il palissandro, il cedro e il pino del Paranà).

Mappe tematiche

Mappa delle attività economiche del Brasile

Mappa sullo sfruttamento del territorio

Mappa flora

Temperature e precipitazioni  (medie)









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Monday, January 27, 2014

VERIFICA GEOGRAFIA SULL'AFRICA


VERIFICA GEOGRAFIA SCUOLE MEDIE

VERIFICA GEOGRAFIA SCUOLE MEDIE

Test sull'Africa fisica