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Monday, March 10, 2014

RIASSUNTO CAPITOLO 13 PROMESSI SPOSI

I rivoltosi si stanno dirigendo alla casa del vicario e Renzo è con loro: ora non più trascinato dalla folla, ma volontariamente al centro del tumulto. Il vicario, che sta facendo colazione, viene avvisato delle intenzioni dei manifestanti e, insieme ai servi, ha appena il tempo di sprangare le porte e chiudere le finestre, che già le urla in fondo alla via gli preannunciano quello che sta per accadere. Di lì a poco, infatti, la casa viene circondata dai rivoltosi, che tentano di penetrare all'interno, scardinando porte e finestre. Arrivano anche i soldati spagnoli, ma, la folla è troppo numerosa per potervisi opporre e si vedono costretti a non intervenire, destando così lo scherno della gente.

Ferrer in carrozza, assediato dalla folla dei manifestanti
Renzo, che si trova proprio vicino alla casa del vicario, è sconvolto dalle intenzioni bellicose dei manifestanti e, accorgendosi di un uomo che vorrebbe inchiodare il vicario al portone, afferma ad alta voce il proprio disappunto. Viene per questo scambiato per una spia, un favoreggiatore e rischia a sua volta di essere linciato. Viene però aiutato da alcune persone e dalle circostanze: in quel momento, infatti, si vede arrivare la carrozza del cancelliere Ferrer venuto a portare soccorso al vicario. La folla si divide per lasciar passare la carrozza e Renzo riesce a sottrarsi alla furia che gli si era rivolta contro.
Ferrer, procede lentamente, aiutato in questo dalla "parte buona" della folla che si adopera per fargli strada, e nel farlo parla con la gente, promettendo pane e abbondanza per loro e prigione e castighi per i colpevoli. Finalmente giunge presso la casa del vicario, che riesce a salire a bordo e a mettersi in salvo. Attraversato nuovamente il corridoio umano, la carrozza si lancia a gran velocità lontano dalla calca, mentre il cancelliere si dichiara intenzionato a vivere il resto della sua vita da eremita.

Monday, February 24, 2014

RIASSUNTO CAPITOLO 12 PROMESSI SPOSI

Il dodicesimo capitolo de I Promessi Sposi si svolge interamente nella città di Milano e racconta l'inizio della "rivolta del pane" in cui si troverà coinvolto Renzo.
Inizialmente Manzoni presenta il quadro economico e sociale in cui versa il territorio milanese da un paio d'anni: a causa della carestia, dell'abbandono delle terre, delle guerre che sono in corso (successione del ducato di Mantova) e delle imposte troppo alte, il prezzo del pane è lievitato enormemente. I cittadini sono alla fame e, per cercare di risolvere la situazione, il cancelliere Ferrer stabilisce un prezzo fisso a cui il pane deve essere venduto. Questo aiuta la popolazione, ma scontenta i fornai che continuano a pagare la farina molto cara, ma poi devono vendere il pane ad un prezzo molto basso.
L'assalto al forno delle grucce
In seguito alle loro proteste, il prezzo del pane viene alzato di un po', ma, a questo, punto gli animi dei cittadini sono talmente eccitati che, la mattina in cui Renzo giunge a Milano, scoppia la rivolta. Tutto nasce da un primo assalto ad un garzone che trasporta una cesta di pane: il ragazzo viene aggredito e costretto a cedere alla folla il suo prezioso carico. Dopo quest'azione, dilaga la protesta: altri garzoni vengono assaliti finché si arriva a depredare i forni. Il primo a subire il saccheggio è il famoso "Forno delle Grucce" che viene assaltato dalla gente e da cui viene rubato tutto: pane, soldi, farina e perfino gli utensili di legno, che vengono bruciati in un grande falò in Piazza Duomo.
Renzo segue le vicende che accadono intorno a lui sempre un po' discosto, ma curioso e attento. Il giovane si fa trascinare dai movimenti della folla che lo portano ora al forno delle grucce ora in Piazza Duomo, finché, indeciso se tornare al convento dei cappuccini o meno, si lascia ancora una volta trasportare dagli avvenimenti e si dirige coi rivoltosi verso la casa del vicario.