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martedì 20 maggio 2014

VITA DI CHARLES DE GAULLE IN BREVE

Charles de Gaulle nacque a Lille nel 1890.
Figlio di un insegnante di storia e filosofia, scelse di intraprendere la carriera militare e, dopo l'addestramento, venne assegnato al reggimento di fanteria guidato dall'allora colonnello Petàin.
Combatté durante la Prima Guerra Mondiale, fu ferito e poi, nel 1916, catturato dai tedeschi, rimanendo prigioniero fino al temine della guerra. Nel 1920 partecipò alla campagna militare in Polonia.
L'invito di De Gaulle al popolo francese
Tornato in Francia divenne professore di storia in una scuola militare e fu in questi anni che sviluppò e poté esporre le sue idee in merito alla guerra: avrebbe voluto un esercito di soldati professionisti (un piccolo esercito, ma molto ben addestrato) e utilizzare in larga misura i carro armati (arma di cui fu uno dei maggiori teorici francesi).
Nel 1921 si sposa con Yvonne Vendroux, da cui avrà tra figli.

Seconda Guerra Mondiale
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale è generale di brigata, poi viene nominato sottosegretario alla Difesa Nazionale, ma, quando la Francia si arrende ai tedeschi, fugge in Inghilterra (15 Giugno 1940). Lontano dalla patria può fare poco a livello militare per il suo popolo, ma manda un messaggio ai francesi invitandoli a resistere in tutti i modi agli occupanti nazisti.
In patria viene condannato per alto tradimento, ma, al sicuro in Inghilterra, De Gaulle si adopera per formare il movimento France Libre (Francia Libera) e invita i soldati provenienti dalle colonie francesi a combattere a fianco degli Alleati. I suoi rapporti con Roosevelt (il presidente Americano) e Churchill (primo ministro inglese) non furono mai molto buoni (anche per il suo carattere eccessivamente orgoglioso e arrogante), ma le due nazioni lo aiutarono comunque a sbarcare in Algeria nel 1943, dove prende il comando del CFNL (Comitato Francese di Liberazione Nazionale).
Dopo il D-Day e dopo che la Francia era già stata liberata dagli Alleati, arriva a Parigi il 25 Agosto del 1944, dove viene salutato e acclamato da migliaia di Francesi. Inizialmente è a capo del governo provvisorio, poi diventa presidente del consiglio, ma, dopo pochi mesi si dimette perché non approva la Costituzione della Quarta Repubblica.
Nel 1947 fonda il suo movimento politico "Rassemblement du Peuple Français" che, almeno inizialmente, trova in patria diversi consensi, ma che poi perde via via i suoi sostenitori costringendo De Gaulle a ritirarsi dalla vita politica (1953).

Presidente della Francia
In quegli anni la Francia sta vivendo la crisi dell'impero coloniale: da ogni parte ci sono lotte per l'indipendenza (Indocina e Algeria in testa) e De Gaulle viene richiamato alla vita politica del paese, di cui diventa Presidente del Consiglio nel giugno del 1958. Come prima cosa fa redigere una nuova Costituzione che prevede una notevole concentrazione di poteri nelle mani dell'esecutivo (Presidente della Repubblica e governo da lui nominato) a discapito del Parlamento. La costituzione venne approvata e la Francia entra così nella Quinta Repubblica. Il 21 Dicembre del 1958 De Gaulle viene eletto Presidente della Francia.
Da presidente si dedica subito a migliorare la situazione economica del paese e, in piena Guerra Fredda, vuole mantenere la Francia indipendente dalle posizioni politiche della Russia e degli USA. Anche per affermare questa indipendenza in campo internazionale porta avanti con successo la sua campagna per le armi nucleari.
De Gaulle dimostrò di saper prendere posizioni controverse e, nel 1962, concesse l'indipendenza all'Algeria nonostante questa decisione fosse osteggiata da più parti.
Durante il suo secondo mandato (De Gaulle fu eletto due volte presidente di Francia) continuò con la linea politica dell'indipendenza: voleva sì un'Europa unita, ma non influenzata dalle superpotenze, e continuò a rifiutare l'ingresso della Gran Bretagna nella CEE (il primo nucleo della comunità europea) in quanto la considerava quasi un'estensione del potere statunitense in Europa. In questo periodo si dichiarò contrario alla guerra in Vietnam e ritirò i suoi soldati dalla forza militare della NATO.
Una via parigina dopo la "notte delle barricate"
10 maggio 1968
Durante le proteste di studenti e operai nel maggio del 1968 (Maggio francese) riesce comunque a tenere l'ordine del paese, riaffermando il suo potere, ma, dopo aver perso un referendum che doveva riformare alcune questioni politiche ed economiche, si ritira dalla vita politica rassegnando le dimissioni. E' il 28 Aprile del 1969.
Muore un anno dopo, il 9 Novembre del 1970, in un piccolo comune delle Ardenne.



mercoledì 7 maggio 2014

TESINA SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Storia=-La seconda guerra mondiale
Geografia=Il Giappone
Italiano=Primo Levi
Inglese=Winston Churchill
Francese=De Gaulle
Scienze=Il darwinismo e le teorie sulla razza
Tecnica=Il nucleare
Arte=Picasso "Guernica"
Musica=Wagner
Ed.Fisica=Le Olimpiadi del '36


Organizzazione del discorso
Si parte da Storia, esponendo la Seconda Guerra Mondiale. Parlando del nazismo ci si sofferma sulle teorie della razza portate avanti da Hitler e si fa Scienze con il Darwinismo e dell'influenza che l'arte (e la musica -Wagner) ebbero nell'ascesa nazista e del ruolo che lo sport rivestì a livello di propaganda (Ed. Fisica ed Olimpiadi del '36) di regime. Tornando alla guerra e alle deportazioni degli ebrei si fa Italiano con Primo Levi e la sua esperienza ad Auschwitz. Raccontando la parabola discendente della Germania in guerra si introduce la figura di Winston Churchill e si è ad Inglese. Legato a Churchill fu certamente il destino di un altro grande capo politico europeo, Charles de Gaulle (Francese) che fu protagonista del riscatto della Francia ormai quasi in completa balìa delle forze germaniche. Raccontando la fine della guerra e la sconfitta degli alleati tedeschi si introduce il Giappone con Geografia a cui si collega Tecnica ed il nucleare. Concludendo si parla della grande influenza che le vicende belliche ebbero sulla sensibilità umana e sull'arte in particolare e si fa Picasso con Guernica.