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martedì 9 settembre 2014

RIASSUNTO CAPITOLO 16 PROMESSI SPOSI

Renzo domanda alla vecchia ostessa
la strada per Bergamo
Dopo essere riuscito a sfuggire ai gendarmi che volevano portarlo in caserma, Renzo scarta quasi subito l’ipotesi di domandare asilo nel convento presso cui avrebbe dovuto  fermarsi il giorno precedente. Milano è troppo pericolosa per lui adesso, meglio recarsi da suo cugino Bortolo, nel bergamasco. Non sapendo orientarsi, decide di chiedere informazioni sulla giusta direzione da prendere per uscire dalla città e, dopo avere esaminato attentamente alcuni passanti, si rivolge ad uno di essi che gli ispira fiducia. Ricevute le indicazioni necessarie, riesce infine a superare un presidio di soldati all’ingresso delle mura cittadine e lascia definitivamente Milano.  Adesso che si trova in aperta campagna, Renzo è ben deciso ad allontanarsi quanto più possibile dai gendarmi che a quell’ora avranno sicuramente lanciato l’allarme sulla sua fuga.

Il giovane, evitando di percorrere le strade principali e non fidandosi a chiedere informazioni, si trova quindi a sbagliare spesso direzione. Dopo essersi fermato nella locanda di un'anziana ostessa, prende finalmente la via giusta e, arrivato nei pressi di Gorgonzola, si ferma in un’osteria per rifocillarsi. Qui, dopo aver cercato di sapere dall’oste quale fosse la strada per attraversare l’Adda, si trova suo malgrado ad ascoltare le chiacchiere di un gruppo di avventori che discorrono sui tumulti di Milano. Uno di questi, un mercante che è appena tornato dalla città, racconta che i rivoltosi sono stati tutti arrestati tranne uno che è riuscito a fuggire. A questo punto Renzo decide di lasciare la locanda e, dopo aver pagato il conto, si incammina nella direzione opposta di quella da cui era arrivato.

sabato 29 marzo 2014

RIASSUNTO CAPITOLO 15 PROMESSI SPOSI

Renzo, in manette, attira l'attenzione della folla
Renzo, ormai ubriaco, viene accompagnato in camera dall'oste che, dopo averlo aiutato a mettersi nel letto e aver chiuso la porta a chiave, lascia l'osteria nelle mani della moglie e si dirige immediatamente al palazzo di giustizia per denunciarlo. Una volta giunto davanti al notaio-l'ufficiale addetto alla giustizia criminale-, scopre che sono già al corrente della presenza del sedizioso forestiero nella sua locanda e, dopo qualche domanda a cui riesce abilmente a non rispondere, l'oste viene congedato con la raccomandazione di non lasciar scappare il giovane durante la notte.
Al mattino Renzo viene bruscamente svegliato da due gendarmi che cercano di tirarlo giù dal letto.
Il giovane è sbalordito e non capisce cosa stia accadendo, ma il notaio lì presente, incaricato di condurlo in caserma, cerca di rabbonirlo spiegandogli che non c'è nulla da temere: sbrigate poche formalità egli potrà di nuovo essere libero. Renzo si veste e, prima di uscire dalla locanda, viene anche ammanettato. Una volta in strada cerca di attirare lo sguardo dei passanti per creare un diversivo che lo aiuti a fuggire. E così avviene: ottenuta l'attenzione di un gruppetto di persone si mette a gridare dicendo di essere un povero innocente, ammanettato solo per aver reclamato pane e giustizia per il popolo. A sentire quelle parole molte altre persone si radunano intorno a Renzo e, mentre i birri cercano inutilmente di far sgomberare la folla, il notaio, impaurito, esce dalla ressa fingendo di essere capitato lì per caso.

sabato 22 marzo 2014

RIASSUNTO CAPITOLO 14 PROMESSI SPOSI

Dopo che la folla si è dispersa, Renzo, affamato e desideroso di trovare presto una locanda dove riposare, si accosta ad un crocchio di persone rimaste a commentare i fatti della giornata.
Il giovane, dimostrando la propria sprovvedutezza, non riesce a trattenersi dal manifestare apertamente il suo pensiero con un discorso tanto deciso quanto ingenuo sull’ingiustizia e sui provvedimenti che andrebbero adottati per risolvere la situazione. Dopo aver ricevuto qualche applauso, e anche qualche critica!,  Renzo chiede indicazioni su una locanda in cui poter mangiare qualcosa e un uomo, rimasto in disparte ad ascoltare il suo accalorato sermone, si offre di accompagnarlo in un posto che conosce. Fatti pochi passi, però, Renzo di fermarsi in un’osteria che reca l’insegna della luna piena e invita la sua “guida” a fargli compagnia per la cena. La locanda è piuttosto losca e piena di gentaglia ancora eccitata per gli avvenimenti della giornata. L’oste, riconoscendo nel compagno di Renzo una spia della polizia, lo maledice silenziosamente. Renzo chiede una stanza per la notte, ma entra in forte contrasto con l’oste perché non vuole rivelare le proprie generalità, come invece richiede la legge. Il giovane comincia a bere un bicchiere dietro l'altro e, dopo poco tempo, perde la sua lucidità. L’accompagnatore di Renzo riesce con uno stratagemma a sapere il suo nome e cognome, dati indispensabili per denunciarlo alla polizia come uno dei capi della rivolta. Renzo continua a bere, fino ad ubriacarsi in modo indecoroso e a diventare lo zimbello di tutti gli altri clienti.
L'Osteria della Luna Piena

domenica 5 gennaio 2014

SCHEMA SUL TEMPO NEI PROMESSI SPOSI

IL TEMPO NEI PROMESSI SPOSI

IL TEMPO NEI PROMESSI SPOSI

TEMPO DELLA REALTA’

Ideazione, composizione,  pubblicazione

Dal 1821 al 1840

Fruizione

Dal 1823 ad oggi

TEMPO DELLA FINZIONE

Tempo della scrittura

 

 L’ “anonimo” nel ‘600 e

Manzoni nell’800

Tempo dell’avventura

Dal 7 Novembre 1628 al Novembre del 1630

Tempo della lettura

Successivo alla scrittura

 

martedì 26 novembre 2013

SCHEMA PERSONAGGI PROMESSI SPOSI

Protagonisti
Renzo Tramaglino=operaio tessile, fidanzato di Lucia Mondella
Lucia Mondella=operaia tessile, fidanzata di Renzo Tramaglino

Antagonista
Don Rodrigo=nobile, signorotto del luogo, prepotente, si incapriccia di Lucia e ne impedisce il matrimonio

Personaggi principali
Agnese=madre di Lucia, aiutante dei protagonisti
Don Abbondio= curato del paese, pavido e vile, aiutante di Don Rodrigo
Fra Cristoforo= frate cappuccino, impegnato nell’aiutare gli umili (aiutante dei protagonisti), personaggio storico reale
Monaca di Monza/Gertrude=ambigua suora di clausura, personaggio storico reale (aiutante prima dei protagonisti e poi di Don Rodrigo)
Innominato=Nobile potente, violento e fuorilegge, personaggio storico reale (aiutante prima di Don Rodrigo e poi dei protagonisti)

Personaggi minori
Perpetua=Serva di Don Abbondio, è una popolana, schietta e pettegola
Azzeccagarbugli=avvocato avido e interessato, aiutante di Don Rodrigo
Cardinale Federigo Borromeo=buono e umile, aiutante dei protagonisti, personaggio storico reale
Griso=violento e opportunista, aiutante di Don Rodrigo


Divisione dei personaggi 

AREA DEL BENE--->personaggi interpreti della morale cristiana (fede, carità, speranza)
Lucia
Renzo
Agnese
Cardinale Federigo Borromeo

AREA DELLA TRASFORMAZIONE--->la provvidenza interviene a cambiare la personalità di alcuni personaggi che prima sono "cattivi" e dopo essersi convertiti interpretano correttamente il messaggio cristiano
Ludovico/Fra Cristoforo
L'Innominato

AREA DEL MALE---->personaggi avidi di potere e ricchezza, che opprimono i deboli, che negano la morale cristiana o ne interpretano il messaggio in chiave sbagliata
Don Rodrigo
Monaca di Monza
Conte Zio
Egidio
Padre Provinciale
Don Abbondio
Don Ferrante