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sabato 14 ottobre 2017

CONFRONTO POESIA DANTE E PETRARCA

Confronto fra la poesia di Dante "Tanto gentile e tanto onesta pare" e "Erano i capei d'oro a l'aura sparsi" di Petrarca.




TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE
ERANO I CAPEI D'ORO A L'AURA SPARSI
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova:

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.



Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ’n mille dolci nodi gli avolgea,
e ’l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi;

e ’l viso di pietosi color’ farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di sùbito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale,
ma d’angelica forma; e le parole
sonavan altro che, pur voce umana;

uno spirto celeste, un vivo sole
fu quel ch’i' vidi: e se non fosse or tale,
piagha per allentar d'arco non sana






ANALOGIE

  • In entrambe le poesie è presente una descrizione fisica della donna (marginale in Dante, prevalente in Petrarca).
  • Entrambi i testi sono sonetti (2 quartine, 3 terzine di versi endecasillabi)

DIFFERENZE

  • Dante descrive lo sguardo, l'andatura e il saluto di Beatrice.
    Petrarca offre una descrizione più dettagliata di Laura: ci parla dei suoi capelli, della luce nei suoi occhi, del suo incedere (modo di camminare), della sua voce.
  • In Petrarca l'amore è una ferita che non si rimargina, è qualcosa di fisico.
    Dante predilige piuttosto la sfera spirituale e anche gli aggettivi con cui descrive Beatrice si rifanno a questa sfera: Beatrice è gentile, onesta, d'umiltà vestuta, piacente, di spirito soave
  • Uso dei tempi verbali
    Dante usa il presente (visione atemporale dell'amore)
    Petrarca usa sia il presente che il passato--> per lui il tempo ha un valore, egli si accorge dei mutamenti della realtà in relazione ad esso.

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