mercoledì 26 ottobre 2016

POETICA DI SVEVO RIASSUNTO

Sintesi dei temi e delle caratteristiche della poetica di Italo Svevo

Influenze filosofia europea
La poetica di Svevo, e la sua concezione della letteratura, vengono profondamente influenzati dalla letteratura europea del primo '900 e da opposte correnti filosofiche: da un lato, infatti, egli approfondì lo studio del positivismo, di Darwin e del marxismo (quindi approvava l'utilizzo di metodi scientifici di conoscenza e rifiutava la visione metafisica e spiritualistica della realtà), dall'altro, si lasciò influenzare dalle teorie di Schopenhauer e di Nietzsche (pensiero negativo e antipositivista--> nessuna fiducia nel progresso umano, limiti della ragione di fronte all'istinto).

La psicoanalisi
Nella seconda parte della sua vita subì anche l'influenza di Freud e delle teorie psicoanalitiche-->il suo rapporto con la psicoanalisi fu però abbastanza complesso: da un lato, infatti apprezzava la piscoanalisi come strumento conoscitivo della psiche umana, ma, dall'altro, non credeva al fatto che dovesse essere utilizzata per guarire il malato dalla nevrosi-->nell'ammalato ci sono pulsioni vitali che verrebbero spente dalla terapia psicoanalitica. 

L'ammalato
Per Svevo la nevrosi è un male contemporaneo che nasce dal voler sfuggire alla società di massa (che è schiacciante e competitiva) e dal rifiuto dell'uomo a sottomettersi alla civiltà moderna.
E' da questo rifiuto che nasce l'ammalato, cioè colui che non riesce ad uniformarsi alla società, che si sente estraneo, diverso, fuori posto. 
Il fallimento della psicoanalisi come terapia sta proprio in questo: cercare di guarire l'ammalato dalla sua nevrosi, senza comprendere che l'uomo vero è proprio l'ammalato e che non ha nessuno bisogno di guarire perché in realtà è perfettamente sano (implicitamente significa che i malati sono dunque le persone  sane, mentre i cosiddetti sani, quelli perfettamente introdotti nella società, sono in realtà i malati!).

Romanzo psicologico
Il romanzo psicologico ha come caratteristica principale la presenza costante della psiche e dell'inconscio--> influenza di Freud.
Nelle prime opere di Svevo (come ad esempio Senilità) il narratore è esterno-->è una sorta di "giudice" che distingue tra la realtà "vera" e la coscienza del protagonista che interiorizza gli avvenimenti a modo suo.
Successivamente (esempio ne La Coscienza di Zeno) il narratore diventa autodiegetico-->il romanzo diventa una sorta di memoriale, di confessione: la realtà "vera" e quella creata dalla coscienza del personaggio si fondono e risultano indistinguibili.

Caratteristiche dei personaggi
I personaggi delle opere di Svevo sono dunque gli inetti--> persone incapaci, indecise, senza forza d'animo e che si fanno trascinare dagli eventi. 
Apparentemente sono caratteristiche negative, ma in realtà in Svevo corrispondono all'essere autentici: Svevo afferma che la nevrosi è la condizione umana più vera e che fuori di questa non vi sono altro che comportamenti falsamente sani perché cristallizzati in cliché. 

La lingua
Il linguaggio di Svevo risente molto dell'influenza mitteleuropea (del tedesco soprattutto) e non appare come un linguaggio chiaro e sintatticamente piano--> il linguaggio riproduce dunque lo stream of consciousness (il flusso di coscienza): l'autore vuole trasmettere al linguaggio quella caratteristica di confusione e disordine con cui i pensieri si presentano alla mente.

lunedì 24 ottobre 2016

SCHEMA DECADENTISMO

Il Decadentismo nasce in Francia, nella seconda metà dell'800, come movimento letterario e poi si diffonde in tutta Europa diventando un vero e proprio movimento culturale.



Vediamo le caratteristiche principali del Decadentismo in questo schema


FORTE SIMBOLISMO
Ogni cosa assume un significato profondo e nascosto
Analogie, linguaggio metaforico
SFIDUCIA DELLA SCIENZA
Critica del positivismo e del realismo
Decadenza della ragione come mezzo per indagare la realtà
ESTETISMO
Culto della bellezza
Esaltazione del piacere, del bello, del vivere per godere
PIU' SPAZIO AI SENTIMENTI
Freud, psicoanalisi
L'uomo è dominato da impulsi
SUPERUOMO
Nietschze
Si esalta l'individualità dell'uomo, il suo potenziale
INCAPACITA' COMUNICATIVA
Crisi della parola come comunicazione→ non più comunicazione, ma evocazione
Il linguaggio della realtà è misterioso, simbolico e addirittura indecifrabile
RELATIVISMO
Albert Einstein
Interpretazione soggettiva del reale

domenica 23 ottobre 2016

RIPRODUZIONE DELLE PIANTE RIASSUNTO

Riproduzione delle piante


Spiegazione semplice su come si riproducono le piante



TALEA
                   Metodo della TALEA

Si taglia un ramo della pianta e si mette nel terreno affinché metta radici. Il ramo per poter crescere deve avere almeno una gemma

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MARGOTTA
Metodo della MARGOTTA

Si incide un ramo direttamente sulla pianta. Attorno a questa incisione si mette un sacchetto con del terriccio e si tiene così finché la parte incisa del ramo mette radici. A quel punto si stacca la nuova piantina con tutte le sue radici e si mette nella terra.

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Metodo della PROPAGGINE


PROPAGGINE

Si incide un ramo della pianta madre e lo si piega fino a conficcarlo nel terreno dove svilupperà radici.

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INNESTO





Metodo dell'INNESTO

In pratica si inserisce su una pianta già esistente, un pezzo di un'altra pianta (un rametto o anche una sola gemma). Si incastrano e si legano insieme e si fanno crescere così. Naturalmente le due piante devono essere della stessa specie








lunedì 17 ottobre 2016

RIASSUNTO CHE GUEVARA

Riassunto della biografia di Ernesto "Che" Guevara

Che Guevara, all'anagrafe Ernesto Guevara de la Serna, è stato un rivoluzionario argentino, amico e alleato politico di Fidel Castro, con cui portò avanti la rivoluzione cubana.
La morte, violenta e prematura, lo ha reso figura iconica e popolare non solo tra i rivoluzionari di tutto il mondo, al punto che una sua foto, scattata da Alberto Korda nel 1960, è diventata una delle immagini simbolo del 20esimo secolo.

Che Guevara nasce a Rosario, in Argentina, il 14 giugno del 1928, da una famiglia agiata e culturalmente avanzata.
A 3 anni si ammala di broncopolmonite e questo sarà causa di una fastidiosa asma che lo tormenterà per tutta la vita.
Nel 1933, su consiglio del medico che lo ha in cura, la famiglia si trasferisce ad Altagracia, una cittadina di villeggiatura dal clima dolce e mite, sicuramente più congeniale alla fragile salute di Ernesto.
Dopo gli studi, svolti per buona parte all'interno della famiglia, si iscrive a medicina all'università di Buenos Aires e, nel frattempo, viaggia a lungo in Centro e Sud America.
La povertà dei paesi che visita, unitamente all'influenza delle teorie marxiste, lo convince che l'unica soluzione per i popoli oppressi sia la rivoluzione armata.

Nel 1955 incontra il capo dei rivoluzionari cubani, Fidel Castro e si unisce a lui nella lotta contro il dittatore Fulgencio Batista, che viene destituito nel 1959.
Salito al potere Fidel Castro, Ernesto Guevara ricopre per 2 anni la carica di presidente della Banca Nazionale Cubana e poi quella di Ministro dell'Industria. Grazie a questa posizione viaggia per il mondo come ambasciatore e lavora per portare avanti un progetto di ridistribuzione delle terre e di sviluppo dell'industria nazionale.

Fortemente avverso al capitalismo statunitense, guida il regime castrista ad allinearsi alla politica dell'Unione Sovietica, mentre l'economia cubana si indebolisce sempre più a causa delle sanzioni imposte dagli USA sul commercio e dall'insuccesso delle riforme economiche da lui promosse. 
Durante questo difficile periodo, inizia a scontrarsi con le idee di altri politici cubani e decide di portare altrove il seme della rivoluzione: Fidel Castro annuncia la sua partenza da Cuba nel 1965.

Il Che va prima in Africa, principalmente in Congo, per addestrare le truppe nella lotta per l'indipendenza, poi, nel 1966 torna segretamente a Cuba dove trascorre qualche tempo scrivendo libri.
Infine si reca in Bolivia per guidare i ribelli contro il governo di René Barrientos Ortuno.
Grazie all'aiuto dell'esercito americano, le truppe boliviane catturano il Che e i suoi fedelissimi soldati l'8 Ottobre del 1967. Ernesto viene giustiziato il giorno dopo, nel villaggio di La Higuera e il suo corpo viene prima mutilato delle mani e poi bruciato in un luogo segreto.
Il 15 ottobre Fidel Castro riconosce pubblicamente la morte dell'amico e proclama tre giorni di lutto nazionale.

I resti di Ernesto vengono ritrovati nel 1997, esumati e riportati a Cuba, dove si è svolta una cerimonia funebre in suo onore e dove ancora oggi riposa, in un mausoleo a lui dedicato.





martedì 11 ottobre 2016

RIASSUNTO AUSTRALIA

Confini (ricordatevi che l'Australia è un'isola, quindi è completamente circondata dal mare!) 
Nord= Mar di Timor e Mar degli Arafura
Sud= Baia Australiana e Mare di Tasman
Est= Oceano Pacifico e Mar dei Coralli
Ovest= Oceano Indiano


Capitale:Canberra
Moneta:dollaro australiano
Forma di governo:Stato federale
Lingua:inglese
Religione:cristiana


Storia
Per migliaia di anni l'Australia rimase sconosciuta e abitata soltanto da popolazioni aborigene.
Intorno al 1600 venne scoperta da un navigatore olandese. ma fu soltanto con l'arrivo dell'inglese James Cook, alla fine del 1700, che il suo territorio iniziò ad essere sfruttato, principalmente come colonia penale (in pratica, i criminali più pericolosi venivano portati in Australia a scontare la loro pena).
Nel 1901 l'Australia ha ottenuto l'indipendenza dalla corona britannica- anche se il capo dello Stato è sempre la regina inglese!- e oggi è uno Stato Federale facente parte del Commonwealth.
Gli Stati della federazione sono: Australia Meridionale, Australia Occidentale, Nuovo Galles del Sud, Queensland, Tasmania e Victoria.

Territorio
L'Australia è un'isola il cui territorio è formato per i 2/3 da deserti e può essere diviso in 3 zone:

  • a est: territorio arido e poco abitato, qui si trova la Grande Catena Divisoria
  • al centro: zona di depressioni, cioè di fertili  pianure, che corrispondono ai bacini del fiume Murray-Darling e del lago Eyre
  • a ovest: si estende lo Scudo Australiano-->una serie di altipiani e vaste zone desertiche.

Appartengono all'Australia anche numerose isole. Le principali sono la Tasmania, l'Isola Melville, l'Isola dei Canguri, Isola di Fraser.


Flora e Fauna
La flora dell’Australia è molto ricca e varia. Più del 90% delle specie qui presenti sono endemiche (cioè tipiche di un determinato territorio).
Oltre a vaste aree non coltivate e coperte di boscaglia (il bushland) e a foreste di eucalipto presenti lungo le zone costiere, vi è anche un particolare ecosistema simile alla savana, chiamato dagli aborigeni mulga.
La fauna è caratterizzata da specie endemiche come canguri, wallaby e koala. Ci sono moltissimi serpenti velenosi e altri rettili come il diavolo spinoso, ragni e il tipico cane australiano, il dingo.

Popolazione e città
La popolazione è formata prevalentemente da immigrati di varie nazionalità e non ha una distribuzione omogenea: i grandi centri abitati si concentrano lungo la costa orientale dove il clima è più mite ed adatto all'insediamento umano.
Le maggiori città sono Canberra (la capitale), Sydney, Melbourne, Brisbane, Adelaide, Perth e Hobart, in Tasmania.
La rete stradale è sviluppata soprattutto nella zona orientale, la rete ferroviaria è poco sviluppata in rapporto al vasto territorio. E' però presente una linea ferroviaria, la Indian Pacific, che è la seconda al mondo per lunghezza dopo la Transiberiana.
Per i grandi spostamenti si preferisce l’aereo.

Economia
Agricoltura e allevamento.
Soltanto il 6% del territorio è coltivato: cereali, canna da zucchero, tabacco, cotone, alberi da frutto e, nelle zone con un clima mediterraneo, anche la vite da cui si ricavano ottimi vini.
Si allevano bovini, ma soprattutto ovini dai quali si ricava la lana (primo produttore mondiale di lana merinos).
Industria
E' presente l'industria mineraria grazie ai vasti giacimenti di oro, piombo, nichel argento, diamanti, ferro.
Buono anche lo sfruttamento energetico di petrolio e gas naturali.
Per quanto riguarda il terziario sono in pareggio i valori di import-export mentre è in grande crescita il turismo, diretto verso le grandi città costiere e l'outback per safari fotografici. 

venerdì 7 ottobre 2016

RIASSUNTO 5 OCEANI

Gli oceani che si trovano sul nostro pianeta sono:

  • Oceano Pacifico
  • Oceano Atlantico 
  • Oceano Indiano
  • Oceano Artico 
  • Oceano Antartico.


L’Oceano Pacifico è il più vasto: bagna l’Asia, l’Australia e l’America e si estende dal circolo polare artico a quello antartico, contenendo più della metà delle acque del nostro pianeta.
Nei suoi fondali sono presenti numerose catene sottomarine e fosse che raggiungono le maggiori profondità della Terra (m. 11.521 con la Fossa delle Marianne).

L’Oceano Atlantico si trova fra l’America a ovest, l’Europa e l’Africa a est.
E' il secondo oceano in ordine di estensione e il suo fondale è attraversato da nord a sud da una grande catena montuosa, la Dorsale medio-atlantica.

L’Oceano Indiano è il più giovane, perché si è formato "solo" negli ultimi 20 milioni di anni.
E’ delimitato dall’Africa, dall’Asia e dall’Australia e prende il nome dalla grande penisola indiana.

L’Oceano Artico, chiamato anche Mar Glaciale Artico per le sue ridotte dimensioni, è chiuso dalle terre settentrionali dell’Europa, dell’Asia e dell’America.

Infine nel 2000 è stato ufficialmente riconosciuto l’Oceano Antartico, che circonda tutto il continente antartico nell'emisfero australe.

giovedì 6 ottobre 2016

DOMANDE SU HEGEL

Una raccolta di domande riguardo la filosofia di Hegel da utilizzare per ripassare in vista di un'interrogazione o di una verifica

Batteria 1

1) Vita e opere
2) Le tesi fondo del sistema
3) La concezione hegeliana della realtà: il rapporto tra finito e infinito.
4) Il rapporto tra ragione e realtà
5) In cosa consiste la funzione giustificatrice della filosofia. Le interpretazioni: Engels e Marcuse, Marx, Abbagnano.
6) Le partizioni della filosofia.
7) Ruolo e momenti della dialettica
8) Cosa intende Hegel per Aufhebung
9) Perché la dialettica ha un significato ottimistico?
10) La dialettica è a sintesi aperta o chiusa?
11) La critica di Hegel alla cultura del suo tempo: illuminismo, romanticismo, Kant, Fichte, Schelling.
12) Qual è lo scopo della Fenomenologia e quali sono le sue tappe fondamentali.
13) Cosa si intende per Figura
14) Spiega le figure principali della Fenomenologia e la loro articolazione dialettica.
15) Approfondisci in particolare: Signoria e servitù, la coscienza infelice, il piacere e la necessità,il regno animale dello spirito, la ragione esaminatrice delle leggi
16) Perché lo stato è lo sbocco della Fenomenologia.
17) L’oggetto e la tesi di fondo della Logica
18)  I percorso che fa Hegel per arrivare al concetto dei concetti. filosofia di Hegel è un gigantesco sillogismo.
20) La concezione hegeliana della natura.
21) Lo spirito soggettivo: antropologia, fenomenologia e psicologia.
22)Lo spirito oggettivo: diritto astratto, moralità, eticità.
23) La concezione hegeliana dello Stato.
24) La critica di Hegel allo stato democratico e liberale.
25) La concezione della storia.
26) Lo spirito assoluto: arte,religione, filosofia



Batteria 2


1) Definisci il significato di "fenomenologia dello spirito".
2) Che cosa intende Hegel per "esperienza della coscienza"? Che cosa per "sapere della coscienza"? In quale rapporto stanno tra loro?
3) Descrivi i momenti fondamentali della coscienza nella fenomenologia.
4) Cosa sono le figure della fenomenologia? Quali sono le più importanti?
5) Perchè al termine del processo la coscienza assoluta diventa soggetto?
6) Quali sono per Hegel le caratteristiche dell'assoluto?

Batteria 3

1) Qual è, secondo Hegel, il principio unico, fondamento di tutta la realtà?
2) Che cosa significa Idea nella concezione filosofica di Hegel?
3) Perché, secondo Hegel, logica e metafisica coincidono?
4) Che cosa significa l'espressione hegeliana “Ciò che è razionale, è reale; ciò che è reale, è razionale”?
5) Che cos'è la dialettica?
6) In cosa si differenzia la logica Hegeliana da quella tradizionale?
7) Qual è il nucleo centrale della fenomenologia dello spirito? In che senso Hegel utilizza il termine fenomenologia?
8) Quali sono i tre momenti attraverso i quali la Ragione diviene?
9) Qual è la triade fondamentale della Natura? 

Batteria 4

1 . Perché nella filosofia di Hegel il finito si risolve nell'infinito?
2 . Che cosa significa " tutto ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale "?
3 . Perché il divenire, il processo, lo svolgimento sono in Hegel indissolubilmente legati alla logica-dialettica?
4 . Quali sono le differenze più rilevanti tra la filosofia di Kant e la filosofia di Hegel?
5 . Perché la "coscienza infelice" è una figura che può essere assunta come chiave interpretativa della Fenomenologia dello Spirito ?
6 . Perché la figura signoria-servitù è stata più volte rivisitata da pensatori e filosofi dell'Ottocento e del Novecento?
7 . Perché la filosofia della natura è considerata il "tallone d'Achille" del sistema hegeliano?
8 . Perché Hegel, ritenendo che la moralità debba essere superata nell'eticità, è critico nei confronti dell'impostazione morale kantiana?
9 . Che cosa intende Hegel per società civile e per stato?
10 . In che modo Hegel intende il rapporto tra l'individuo e lo stato?
11 . Perché diversi pensatori contemporanei (tra cui Popper e Bobbio) sono critici nei confronti del pensiero politico di Hegel?
12 . Che ruolo svolge lo spirito assoluto nel sistema di Hegel 

domenica 2 ottobre 2016

RICHELIEU RIASSUNTO BREVE VITA E POLITICA

Il 9 Settembre del 1585 nasce Armand Jean du Plessis conosciuto poi col nome di Richelieu.
Suo padre era un militare mentre sua madre era figlia di un grande avvocato parigino.
Avviato alla carriera militare, intraprende poi quella ecclesiastica (al posto del fratello Alfonso che vi aveva rinunciato in favore della vita monastica) soprattutto per non perdere le entrate economiche che la Chiesa garantiva alla famiglia. Compie quindi studi teologici e nel 1607 (a soli 22 anni, con dispensa speciale di Papa Paolo V) diventa vescovo di Luzon dimostrando subito grandi doti amministrative e diplomatiche.
Nel 1614, nominato rappresentante per il suo ordine agli Stati Generali, si guadagna i favori di Maria de Medici, madre di Luigi XIII, e del suo protetto, il politico italiano Concino Concini.
Nominato Gran Cappellano della regina Anna d'Austria, moglie di Luigi XIII, nel 1616 entra nel Consiglio del Re, in qualità di Segretario di Stato degli Interni e della Guerra.
L'anno seguente, quando il re fa uccidere Concini (che stava diventando sempre più potente all'interno del regno) Richelieu segue in esilio la Regina Madre presso Blois.
Pur non vivendo più a Parigi, Richelieu continuò a tenere d'occhio gli affari di stato, trovando anche il tempo di scrivere due libri:  "Una difesa dei principali articoli della fede cattolica" (1617 ) e "Un'istruzione per i Cristiani".
Nel frattempo lavorò moltissimo per far riconciliare la Regina Madre con Luigi XIII.
Fu infine riabilitato e nominato cardinale nel 1622.
Nel 1624, diventa Capo del Consiglio del Re (una specie di Primo Ministro), carica che mantenne per 18 anni, fino alla sua morte.

Politica di Richelieu--> 3 obiettivi principali: 


  • Eliminare gli avversari del re all'interno della nobiltà
  • Ridurre il potere politico dei protestanti nello stato francese
  • Ridurre il potere politico degli Asburgo
La politica di Richelieu si basava sulla convinzione che il potere fosse l'unica cosa necessaria allo Stato e che, per ottenerlo, il re non dovesse avere alcuna opposizione.
Come prima cosa, quindi, Richelieu si adoperò per eliminare tutti gli avversari del re, in particolare all'interno della nobiltà, trasformando così la Francia in uno stato fortemente centralizzato.
In campo religioso combatté contro il potere dei Protestanti, costringendo la città de La Rochelle alla resa: con la pace di Alés, concesse ai protestanti libertà di culto, ma tolse loro cariche e poteri politici.
In politica estera Richelieu combatté soprattutto contro gli Asburgo cercando in tutti i modi di indebolire il loro potere, sia attraverso accordi diplomatici sia con azioni segrete come quella di finanziare Paesi Bassi e Svezia impegnati in una guerra contro gli Asburgo.
A livello economico promosse una serie di riforme per migliorare lo sviluppo economico e coloniale.
Nel 1631, al culmine del suo potere, ottenne dal re il permesso di costruire un castello in una città che oggi porta il suo nome e che viene ormai considerata uno dei capolavori urbanistici occidentali.

Lo scontento
I suoi metodi furono ben poco apprezzati e spesso generarono rivolte e proteste di ogni tipo.
La sua politica contro gli Asburgo non piacque a Maria de 'Medici né ad Anna d'Austria, moglie di Luigi XIII.
Tutti, insomma, cercarono invano di destituirlo, ma il cardinale non si fermò di fronte a nulla, anzi mantenne il potere fino al giorno della sua morte, avvenuta il 4 Dicembre 1642 a Parigi all'età di 57 anni, non prima di aver raccomandato al re il suo successore, il Cardinale Mazarino.



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