martedì 22 novembre 2016

POETICA DEL PASCOLI IN BREVE

Non è possibile comprendere la poetica del Pascoli senza legarla ad alcuni episodi della sua vita che influenzarono profondamente la sua sensibilità e le tematiche della sua opera.

Momenti chiave

Uccisione del padre
Oltre al dolore, questa morte significò anche un abbassamento del livello economico familiare.
Poi ci furono altri lutti nella vita del Pascoli: morì la mamma, la sorella, due fratelli... Tutto questo portò ad una disgregazione dell'unità familiare.
Pascoli potè continuare a studiare grazie all'interessamento di un professore e fu ancora, per qualche anno, un ragazzo sereno.
Il punto di svolta è sicuramente rappresentato dalla detenzione nel carcere di Bologna dove venne rinchiuso per aver partecipato ad una manifestazione socialista (questa esperienza causò anche il suo rifiuto pressoché totale verso l'impegno politico)

Temi dominanti

Vita agreste
Seppur Pascoli visse quasi sempre in città (Bologna, Firenze, Messina) e in esse studiò, lavorò, etc. non vi si integrò mai realmente. Egli rimase sempre legato al mondo dell'infanzia, alla tenuta del padre in Romagna dove nacque e crebbe felicemente nei primi anni della sua vita.
La campagna è il luogo dove risiedono i valori culturali  e morali, secondo Pascoli; è il luogo a cui ha sempre desiderato tornare. Non bisogna però pensare che in lui ci fu una polemica fra campagna e città, perché la città non venne mai toccata o considerata dalla sua poesia.
I lavori poetici che meglio racchiudono la poetica pascoliana sono le raccolte "Myricae" e i "Canti di Castelvecchio" (in Toscana, dove si ritirò a vivere).

Il fanciullino
La poesia per Pascoli è la capacità di stupirsi, che è tipica del mondo infantile-->ne consegue che la poesia non scaturisce dalla ragione, ma dalla purezza, dal candore che sono tipici dei bambini e che, inconsciamente, sopravvivono anche nell'uomo adulto, anche se non ce ne accorgiamo, perché siamo troppo presi da altre preoccupazioni, che ci distraggono e non ci permettono più di sentire quella voce di fanciullo che è dentro di noi.
E' compito del poeta scoprire e rivelare agli uomini l'ignoto mistero della vita--> ascoltando appunto la voce del fanciullo--> una voce intuitiva, irrazionale, spontanea.



Concezione della storia
Per Pascoli la storia non è rilevante: la poesia vive fuori dal tempo. Ciò significa che, pur essendo la componente autobiografica molto presente nella sua opera, i riferimenti non sono mai precisi o dettagliati, ma rimangono generali per dare un valore universale all'esperienza personale del poeta.



Il nido
La serenità familiare, gli affetti domestici,  creano quel "nido", quel luogo di protezione e sicurezza,  che Pascoli cercò sempre di ricostruire e dove si rifugiava, attraverso la memoria e il sogno.

La morte
E' il tema che permea praticamente tutta la sua poesia.

Il mistero della vita
Pascoli rifiutava il Positivismo perché non poteva dare spiegazioni agli uomini sul mistero della vita e, in più, tolse anche quella felicità, quella speranza che derivava dalla fede religiosa.
Il mondo, quindi, è un mistero in cui prevalgono il dolore, il male, la morte. Questo male, per Pascoli, non proviene dalla natura (come in Leopardi, ad esempio), ma dagli uomini stessi che il poeta invita alla fraternità.

Concezione della poesia e linguaggio
Per Pascoli la poesia è trascrizione immediata e ricca di emozioni, di suggestioni irrazionali colte nell'ambiente circostante--> per questo il poeta ha bisogno di un linguaggio nuovo, simbolico, che riveli ciò che è "sotto" la superficie e l'apparenza delle cose banali e quotidiane.


1 commento:

  1. A 8 ore dall' esame orale della maturità... Riassunti utilissimi!

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