martedì 19 aprile 2016

ANALISI DEL BARONE RAMPANTE DI CALVINO

Il Barone Rampante, scritto da Italo Calvino, fu pubblicato per la prima volta nel 1957.

L'argomento in breve
Cosimo Piovasco di Rondò è un ragazzino di famiglia nobile, che decide, per un puntiglio, di andare a vivere su un albero e di non tornare mai più alla vita normale. Sugli alberi trascorrerà infatti la sua intera esistenza, vivendo incredibili avventure.

Tempo
Il tempo è determinato: le vicende del romanzo sono ambientate alla fine del 1700.
Cosimo inizia la sua vita sugli alberi all'età di 12 anni, precisamente il 15 Giugno del 1767, e vi resterà fino all'età di 65 anni. Il romanzo si chiude dopo il passaggio di una mongolfiera, quando di Cosimo Piovasco di Rondò non si saprà più nulla.

Luoghi
I luoghi sono immaginari, ma realistici.
All'inizio il romanzo è ambientato nella tenuta di Ombrosa, un piccolo paese immaginario della Liguria.
Il protagonista, nel corso della sua vita (sempre e soltanto spostandosi sugli alberi) viaggerà anche in Francia e in Spagna.


I Personaggi

Il protagonista è Cosimo.
All'inizio è un ragazzino, figlio di un barone, da cui erediterà il titolo nobiliare.
Sarà quindi un "barone rampante" cioè un barone "arrampicato" per tutta la vita: sua dimora saranno i rami e le fronde degli alberi, i vestiti li metterà insieme lui stesso, a seconda della stagione e della necessità.
Cosimo rivela in tutto il romanzo un carattere deciso e testardo. Sin dall'inizio, quando si ribella all'autorità paterna per un capriccio, fino a restare fermo nella sua decisione di non scendere più dagli alberi nemmeno per morire.. preferirà infatti farsi portare via da una mongolfiera e non dare più notizie di sé.

Viola
E' la figlia dei Marchesi d'Ondariva, vicini di casa di Cosimo. E' la ragazza di cui Cosimo si innamora e di cui sarà sempre innamorato per tutta la vita.
Viola ha un carattere particolare, è capricciosa in alcuni momenti, mentre in altri dimostra di essere molto matura.
Rimarrà fedele a Cosimo fino a quando lo abbandonerà per paura della Rivoluzione.

Biagio
E' il fratello minore di Cosimo (è più piccolo di 4 anni). Biagio è molto attaccato a Cosimo, gioca con lui, si arrampica sugli alberi per stargli vicino, ha un carattere docile e mansueto, tanto che Cosimo riesce a manipolarlo e a fargli commettere piccoli atti di ribellione.

Madre di Cosimo
E' la Generalessa Corradina che, pur avendo modi piuttosto bruschi, continua ad amare molto il figlio, prendendosi cura di lui anche a distanza.

Padre di Cosimo
E' il Barone Arminio Piovasco di Rondò il vero antagonista di Cosimo.
Un uomo che tiene molto all'immagine e che si vergognerà profondamente della scelta del figlio, preoccupandosi più delle conseguenze dal punto di vista dinastico che di avere un figlio lontano. Trascorrerà gli ultimi anni della sua vita chiuso in sé stesso, trovando pace solo nella morte.

Battista
E' la sorella di Cosimo, anche lei di carattere ribelle. Dopo la rottura col suo fidanzato, il Marchesino, verrà costretta dal padre a condurre una vita monacale.
Sposerà infine il Contino di Estomac.

Abate Fauchelafleur
Vecchietto che vive con la famiglia Ondariva, prendendosi cura dei fratelli di Viola.
Di spirito rivoluzionario, viene arrestato perché trovato in possesso di pubblicazioni inneggianti alla rivolta. Finisce la sua vita in convento.

Cavalier Avvocato Enea Silvio Carrega
Amministratore delle terre degli Ondariva. Sta sempre sulle sue, non si conosce molto del suo passato ed è coinvolto in diverse vicende. Parla raramente ed è distaccato da tutti i discorsi. Muore decapitato mentre cerca di salire sulla barca dei pirati.



Temi del romanzo/messaggio


  • Affermazione della libertà personale, coraggio, perseveranza nei propri ideali, contrapposizione ragione/pazzia
  • Tema della fuga, della sete di scoperta, alienazione e critica nei confronti della società e delle sue convenzioni
  • Ecologia  (primi abbozzi)
  • Componente illuministica: partecipare alla storia, ma con il dovuto distacco (come Cosimo che dall'alto dei rami, è partecipe degli avvenimenti contemporanei, ma da una prospettiva distaccata)


Narratore, stile, fabula e intreccio

Narratore
Il libro è narrato in terza persona, il narratore è interno (è Biagio, il fratello di Cosimo), di primo grado.
Calvino sceglie di proposito un narratore non onnisciente, perché così gli è possibile creare quell'alone di mistero che circonda Cosimo e che lo caratterizza come personaggio.

Stile
Il linguaggio è scorrevole, privo di lunghe descrizioni o riflessioni in cui prevale il discorso diretto.
Il tono è umoristico e colloquiale.
A livello lessicale sono presenti elementi di lingue straniere (francese e tedesco)

Fabula e intreccio
Fabula e intreccio non coincidono: la storia è narrata in flash-back dal fratello Biagio, che scrive la vita di Cosimo su un quaderno, dopo la sua morte e quando ormai è vecchio anche lui.

Qui la trama del libro 

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