lunedì 9 febbraio 2015

TESINA SU RICHARD WAGNER

Storia=La Seconda Guerra Mondiale
Geografia=L'Europa centrale (Austria, Germania, Svizzera)
Italiano=Gabriele D'Annunzio "Il Fuoco" (descrive la scena dei funerali di Wagner)
Inglese=Oscar Wilde "Il Ritratto di Dorian Gray"
Francese=Baudelaire e il simbolismo
Scienze=Il suono
Tecnologia=I materiali fonoassorbenti
Arte=Mariano Fortuny Madraso "Le Fanciulle in Fiore" 
Musica=Richard Wagner
Ed.Fisica=La ginnastica posturale più indicata per i musicisti


ALTERNATIVE

Storia=I moti europei del '48
Italiano=Il Romanticismo
Italiano=D'Annunzio e Wagner
Arte=L'opera d'arte totale (concezione dell'opera d'arte, tipicamente wagneriana)

venerdì 6 febbraio 2015

REGOLE PER DIVIDERE IN SEQUENZE

Alcune regole pratiche per individuare le sequenze di un testo.

1)Fare attenzione ai capoversi--->normalmente ad ogni capoverso corrisponde una sequenza.

Esempi

Il capoverso è un blocco di testo che raccoglie insieme tutte le informazioni, i concetti, i dati, etc. relativi ad un medesimo nucleo significativo.
La sua lunghezza può variare da una a molte righe e può essere formato da una o più frasi.
Per individuare un capoverso prestate attenzione ai punti e ai rientri presenti nel testo. 


2)Entra in scena un nuovo personaggio--->nuova sequenza

Esempio

Aspettai fino alle cinque, seduto sul bordo del marciapiedi come uno dei tanti senzatetto che avevo veduto quel giorno, e i giorni precedenti, ad ogni angolo sudicio di quella città che sembrava un inferno terreno; quella città ancora troppo sconosciuta perché ne potessi apprezzare la sottile, perfida bellezza. Aspettai, strusciando le suole delle scarpe sul cemento tiepido, rosicchiandomi la pelle indurita ai bordi delle unghie. Aspettai fino a quando arrivò.--->nuova sequenza.  Alto almeno un metro e 90, biondo, coi capelli in disordine e le orecchie grandi, Edward mi sorrise mentre si avvicinava a passi lunghi e leggeri. Indossava un abito blu, di ottima stoffa. Un abito di sartoria, per intenderci. Ma era tutto gualcito, come se fosse rimasto a lungo accucciato da qualche parte.

3)Cambio di ambientazione (interno/esterno/stanze di una casa/etc.)--->nuova sequenza

Esempio
Verso sera entrammo in un ristorante, anch'esso tenuto da cinesi, e lasciai ordinare a Giovanni: che cosa ci abbiano servito è difficile da riferire: ricordo solo le "tortillas" e i fagioli in umido; tutto il resto era formato da strani preparati di gusti altrettanto strani e con nomi stranissimi terminanti in "as" o in "es".---> nuova sequenza
Uscimmo e mi persuase a seguirlo dopo cena in un locale che conosceva, dove, mi assicurò, mi sarei divertito e avrei visto uno spettacolo interessante.



4)Cambio di tempo (flashback/flasforward)--->nuova sequenza

Esempio
Spinto da uno strano impulso si sedette vicino al fanciullo, mentre i suoi dolci occhi bruni rimanevano fissi sul volto inconscio, un po' pallido sotto le lentiggini, sulle morbide guance ombreggiate dalle lunghe ciglia frangiate, sui dentini color latte visibili sotto il corto labbro superiore. nuova sequenza-->flashback---> Josè non aveva avuto una vita facile. Quando suo padre era morto non aveva che dodici anni; e pochi mesi dopo l'avevano tolto da scuola e mandato a lavorare nei campi.


5)Narrazione di un'azione diversa dalla precedente--->nuova sequenza

Esempio
Si accostò al recinto un tipo con uno svolazzante fazzoletto al collo che pesò le due bestiole che gli vennero allungate: evidentemente tutto andava bene perché diede il suo benestare allo "spettacolo" della serata: le formalità burocratiche erano salve.-->nuova sequenza, cambio di azione. Quando il combattimento incominciò, le urla crebbero ancora d'intensità e, guai, se le due bestiole si fermavano un attimo a riprendere fiato. I brevissimi attimi di silenzio erano riservati ai momenti in cui i due galli erano in piena fase d'attacco ed era incerto se quello fosse stato, per l'uno o per l'altro, il momento decisivo. 


Tipi di sequenze 

Narrativa=racconta un'azione che accade (sequenza dinamica)

Dialogica=consiste nei dialoghi dei personaggi, riportati sotto forma di discorso diretto.

Descrittiva=descrive un luogo, una persona, un animale, uno stato d'animo (sequenza statica)

Informativa=fornisce informazioni e spiegazioni necessarie per comprendere una situazione (sequenza statica)

Riflessivar=riporta commenti, giudizi o riflessioni del narratore o dei personaggi(sequenza statica)

martedì 3 febbraio 2015

ANALISI POESIA NOTTE DI NEVE PASCOLI

Analisi, commento e figure retoriche della poesia "Notte di neve" di Giovanni Pascoli


Pace! grida la campana,
ma lontana, fioca. Là


un marmoreo cimitero
sorge, su cui l'ombra tace:
e ne sfuma al cielo nero
un chiarore ampio e fugace.
Pace! Pace! Pace! Pace!
nella bianca oscurità.

Parafrasi
Il suono della campana, mentre in lontananza nevica, sembra gridare pace! Laggiù, dove si trova un cimitero freddo, immerso nel silenzio, il cui chiarore emana una luce che si contrappone all'oscurità del cielo.
Pace, pace, pace, pace sembrano dire i rintocchi (della campana) nella notte imbiancata dalla neve.

Analisi metrica
Sono 8 versi ottonari, organizzati in un distico (i primi due versi) e una sestina (la strofa più lunga)
Rima interna= v.1 : campana, lontana
Anastrofe = v. 1 grida la campana (l'anastrofe è un'inversione nell'ordine normale sogg/verbo)
Enjambements= v.2 : Là/un marmoreo cimitero - v.3 : un marmoreo cimitero/sorge -v.4 : al cielo nero/un chiarore ampio
Anafora=v. 7 Pace!Pace!Pace!Pace!
Ossimoro = v. 8 bianca oscurità
Sinestesia = v. 4 l'ombra tace
Caspar David Friedrich, Cimitero dell'abbazia sotto la neve
Personificazioni= v. 1 la campana che grida - v. 4 l'ombra che tace
Chiasmo= Grida la campana (v.1) / l'ombra tace (v.4)

Commento
In questa lirica ritroviamo alcuni dei temi più cari al Pascoli: il paesaggio naturale, la morte, la ricerca della pace interiore. La ripetizione della parola "pace" accompagnata dal punto esclamativo richiama quel "grido" di cui si parla al v.1: il bisogno di pace, di tranquillità, di serenità è avvertito con urgenza dal poeta, è appunto quasi un urlo che egli sente dentro di sé, come un'ansia di liberazione.
La morte qui, come in altre liriche del Pascoli, è vista come il mezzo necessario perché questa pace finalmente giunga: solo la morte potrà liberare il poeta dai tormenti e dalla sofferenza.
Altro tema tipico sono gli agenti atmosferici che, come altrove la pioggia o la nebbia, esprimono il malessere interno del poeta. In questo caso è la neve a contribuire all'inquietudine interiore: a dispetto del suo candore, la neve accentua il contrasto con la notte, l'oscurità (cioè la morte) tanto invocata da Pascoli.
La morte è evocata, oltre che dai termini riferiti alla notte, anche dal campo semantico riguardante il silenzio e la pace (l'ombra tace, il cimitero, la bianca oscurità) che accompagneranno il poeta nel riposo eterno tanto desiderato.





lunedì 2 febbraio 2015

DISTRIBUZIONE LAVORO MINORILE NEL MONDO

Alcune cartine che illustrano la situazione del lavoro minorile del mondo


Child Labour map 2014






Come la legge protegge i minorenni dal lavoro


In quali settori vengono maggiormente impiegati i bambini


Distribuzione lavoro minorile nel mondo



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