giovedì 29 gennaio 2015

RIASSUNTO FEDERICO II DI SVEVIA

Federico II,  conosciuto poi come "stupor mundi", era figlio di Enrico VI (a sua volta figlio di Federico Barbarossa) e Costanza d'Altavilla. 
Quando Enrico VI muore (a 32 anni, nel 1198), Federico ha solo 4 anni ed eredita la corona imperiale e quella del Regno Normanno (che comprendeva Sicilia ed Italia meridionale).
Federico è troppo piccolo per governare, quindi viene cresciuto dalla madre e affidato alla protezione di Papa Innocenzo III. In quel periodo, in Germania, ci furono violente lotte per la successione (in pratica, i principi tedeschi cercavano di conquistare il potere per diventare essi stessi imperatori).
Queste lotte terminano nel 1220 quando Federico viene incoronato imperatore da Papa Onorio III.

Politica di Federico in Italia meridionale
Nel Regno di Sicilia Federico costruisce uno stato monarchico centralizzato
--->praticamente tutto il potere era concentrato nelle sue mani. Per controllare il territorio Federico fece costruire molti castelli e concesse pochissima autorità ai governi delle città: tutto doveva dipendere dal governo centrale.
Molto importante fu la rete di funzionari che Federico adottò per l'amministrazione fiscale e per quella della giustizia: fu istituita la Magna Curia, cioè una specie di tribunale che serviva proprio ad amministrare la giustizia nel territorio. Le figure più importanti della Magna Curia erano il Mastro Giustiziere (amministrazione della giustizia) e il Mastro Camerario (finanze e amministrazione dei beni).
Molta attenzione fu dedicata da Federico alle finanze del Regno: le tasse erano importanti perché servivano a finanziare le spese dello stato e quindi c'erano molti funzionari che giravano per il territorio e riscuotevano le tasse.

Politica di Federico nell'Italia settentrionale
Federico desiderava più di tutto riuscire a unificare il suo Regno, ma i comuni e le città del centro/nord Italia si opposero sempre ai suoi tentativi di conquista. Federico lottò a lungo anche per conquistare i territori del papato, ma dovette arrendersi e non riuscì mai ad unificare tutto il territorio sotto il suo potere.

Politica di Federico in Germania
In Germania, a differenza di quanto aveva fatto nel Regno di Sicilia, Federico non creò uno stato monarchico centralizzato, ma cercò sempre l'appoggio e la fiducia dei principi tedeschi per mantenere saldo il suo potere.

Scomunica e Crociata
Federico aveva promesso al papa di partecipare alle Crociate per difendere la fede cristiana in Terra Santa, ma poi non era mai riuscito a partire. Per questo fu scomunicato da papa Gregorio IX.
Finalmente, Federico parte per una crociata nel 1228. La differenza è che invece di combattere come tutti avevano fatto prima di lui, preferì usare la diplomazia e grazie a degli accordi riuscì ad ottenere Gerusalemme, il Santo Sepolcro, Betlemme e Nazareth.
Fu un ottimo risultato: ottenuto per di più senza che nessuno morisse in combattimento, ma il Papa non fu contento della cosa.

Morte e declino dell'impero
Federico muore improvvisamente nel 1250, mentre sta preparando un'altro attacco contro i comuni del nord che ancora gli opponevano resistenza. Il suo tentativo di unificare il regno non si realizzò mai, anzi, da allora, piano piano, l'impero si avviò verso un declino da cui non si riprenderà mai più.


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