mercoledì 19 febbraio 2014

RIASSUNTO SUL BRASILE

Il Brasile è il paese più grande dell'America meridionale (il quinto al mondo per estensione) e anche il più ricco a livello economico.

Confini
A est= Oceano Atlantico
A nord=Guyana Francese, Suriname, Guyana e Venezuela
A nord-ovest=Colombia
A ovest=Perù e Bolivia
A sud-est=Paraguay e Argentina
A sud=Uruguay

Capitale=Brasilia

Governo=Repubblica federale

Lingua ufficiale=Portoghese (però vi sono circa 180 lingue minori che vengono correntemente parlate dalla popolazione nelle varie località del paese)

Moneta=Real

Geografia fisica

Il territorio può essere morfologicamente diviso una zona settentrionale e una meridionale---> a nord troviamo la foresta amazzonica mentre a sud la regione degli altopiani e il Mato Grosso.
Il fiume più importante è il Rio delle Amazzoni che attraversa la foresta amazzonica ed è navigabile per circa 4000 km (in tutto è lungo 6.800 km). Altri fiumi importanti sono il Paranà e il Sao Francisco.
Al confine fra Argentina e Paraguay si trovano le cascate dell'Iguazù (condivise con l'Argentina) che sono fra le più alte e spettacolari al mondo.
A sud, l'altopiano brasiliano ha rilievi piuttosto bassi (il monte più alto è il Pico de Nablina - 3015mt) costituiti da roccia calcarea e arenaria che terminano a ovest, sulla costa, con rilievi di granito chiamati anche “Pan di Zucchero” per la loro forma arrotondata.
Clima
Anche se ci sono molte variazioni per via dell'estensione si può dire che il Brasile ha un clima di tipo tropicale/subtropicale. Nella foresta amazzonica si incontra un clima equatoriale umido, che rende quest’area una delle più piovose della Terra. Sul lato orientale del paese si verificano periodi di siccità con piogge scarse e temperature elevate. La fascia costiera ha invece inverni miti e piogge contenute.

Attività sismica=piuttosto bassa in quanto il paese si trova vicino al centro della piastra sudamericana.

Flora e Fauna
Grazie alla presenza della foresta amazzonica il Brasile possiede una flora unica al mondo, con migliaia di diverse specie di piante e fiori. Proprio a causa di questa enorme ricchezza, da alcuni decenni, la foresta amazzonica è oggetto di uno smisurato sfruttamento da parte dell'uomo contro cui si è sollevato l'allarme degli ambientalisti per i problemi legati alla deforestazione.

Altrettanto ricca è la fauna del Brasile, che vanta moltissime specie animali come alligatori, scimmie, pesci tropicali e di fiume (tra cui i famigerati piranha), serpenti velenosi o giganti, come l’anaconda, grandi felini come giaguari e puma, moltissime specie di uccelli e di insetti. Per cercare di tutelare un patrimonio così importante sono stati istituiti numerosi parchi nazionali e riserve naturali.

Storia
Anche se il primo navigatore a raggiungere le coste del Brasile fu Amerigo Vespucci, la scoperta ufficiale del Brasile è attribuita al portoghese Pedro Alvares Cabral nel 1500. I portoghesi stabilirono delle colonie nel paese ed importarono schiavi dall'Africa per garantire forza lavoro e popolamento della colonia. Si coltivavano tabacco e canna da zucchero. Alla fine del 1600 vennero scoperti vasti giacimenti auriferi che stuzzicarono gli olandesi, attirati dalle ricchezze del territorio. Nonostante questo, la vera e propria colonizzazione del paese fu sempre in mano ai portoghesi che, addirittura, vi stabilirono la sede reale dopo che Napoleone invase il Portogallo. In seguito a movimenti nazionalisti, il Brasile ottenne l'indipendenza dalla madre patria nel 1822. Nel 1888 venne abolita la schiavitù e, l'anno dopo, il paese proclamò la nascita della repubblica federale. Durante la II guerra mondiale, sotto le pressioni degli USA, il paese dichiarò guerra alle potenze dell'Asse (Italia, Germania, Austria, Giappone) e un corpo militare venne inviato in Europa a combattere. Nel 1964 un colpo di stato militare instaurò nel paese un regime dittatoriale che durò per più di 20 anni. Il periodo della dittatura militare finì nel 1984 quando la popolazione reclamò a gran voce il ritorno di elezioni democratiche che, però, vennero indette soltanto nel 1989.

Una piantagione di caffè in Brasile
Economia
Dagli anni '60 e '70 il paese ha conosciuto una rapida industrializzazione, anche se permangono problemi di disoccupazione, inflazione e debito estero.
Industria=Grazie alle risorse del sottosuolo (ferro, carbone, stagno, quarzo, berillio, ma anche rame, manganese, bauxite, titanio) è molto sviluppata l'industria estrattiva. Avanzate sono anche le industrie di trasformazione e lavorazione della materia prima (stabilimenti alimentari, lavorazione della gomma, del caucciù, del tabacco). E' inoltre fiorente l'industria automobilistica, tessile, chimica e siderurgica.
Agricoltura=La coltura più importante è sicuramente quella del caffè, ma il Brasile è anche uno dei primi produttori mondiali di canna da zucchero. Altre colture di rilievo sono quelle degli oli (di palma, di ricino, di soia) e della frutta (banane, arance, noci di cocco, ananas). Dalla foresta amazzonica si ricavano:caucciù, resine vegetali e soprattutto legname (anche molto pregiato come il palissandro, il cedro e il pino del Paranà).

Mappe tematiche

Mappa delle attività economiche del Brasile

Mappa sullo sfruttamento del territorio

Mappa flora

Temperature e precipitazioni  (medie)









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